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Boxe, Imane Khelif debutta tra i professionisti: "Punto alla cintura mondiale"
06.11.2026 13:53 di Napoli Magazine
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Imane Khelif passa al professionismo, e fa il suo esordio sul ring di Parigi il prossimo 15 dicembre con l'obiettivo di cingersi presto di una cintura mondiale: la 27enne algerina, campionessa olimpica ai Giochi parigini del 2024 tra le polemiche per il suo genere, non combatte da due anni, e in una conferenza stampa ha annunciato oggi il ritorno al combattimento grazie a una licenza della federazione francese. Assente dal ring dai Giochi di Parigi, Khelif disputerà il suo primo incontro da professionista il 15 dicembre nella capitale francese. "Sono passati poco più di due anni dall'ultima volta che ho combattuto e il ring mi è mancato davvero. Vivo per questo; non vedo l'ora di ricominciare, per me stessa e per il mio pubblico - ha detto Khelif, accompagnata nel suo annuncio dall'allenatore Kamel Abdesselam e dall'organizzatore dell'evento Yacin Berrabah - Gli ultimi tempi, dopo Parigi 2024, sono stati piuttosto complicati durante questa pausa. Era arrivato il momento di passare al professionismo: darò tutta me stessa". Khelif combatterà nella categoria superwleter (-69,8 kg) contro Clarida Sarabia, atleta tesserata nei Paesi Bassi. Si tratta di un'"avversaria di alto livello, ancora imbattuta con quattro vittorie, tutte per KO; è un vero rischio, ma abbiamo piena fiducia in Imane", ha sottolineato Abdesselam, convinto che la sua pugile possa conquistare una cintura mondiale "molto rapidamente": "le basteranno dai tre ai cinque incontri, ha il potenziale necessario". Dopo l'oro a Parigi e le polemiche per il suo genere sessuale, a giugno 2025 Khelif non aveva potuto prender parte al torneo mondiale di Eindhoven a causa dell'introduzione, una settimana prima, di un test cromosomico obbligatorio da parte della federazione internazionale World Boxing. Spesso accusata di essere un'atleta transgender, la pugile è nata donna ma è naturalmente portatrice del gene SRY, considerato un indicatore di mascolinità. A febbraio, in un'intervista a L'Équipe, ha rivelato di essersi sottoposta a un trattamento ormonale per ridurre i propri livelli di testosterone prima dei Giochi Olimpici del 2024.

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Boxe, Imane Khelif debutta tra i professionisti: "Punto alla cintura mondiale"

di Redazione

06/11/2026 - 13:53

Imane Khelif passa al professionismo, e fa il suo esordio sul ring di Parigi il prossimo 15 dicembre con l'obiettivo di cingersi presto di una cintura mondiale: la 27enne algerina, campionessa olimpica ai Giochi parigini del 2024 tra le polemiche per il suo genere, non combatte da due anni, e in una conferenza stampa ha annunciato oggi il ritorno al combattimento grazie a una licenza della federazione francese. Assente dal ring dai Giochi di Parigi, Khelif disputerà il suo primo incontro da professionista il 15 dicembre nella capitale francese. "Sono passati poco più di due anni dall'ultima volta che ho combattuto e il ring mi è mancato davvero. Vivo per questo; non vedo l'ora di ricominciare, per me stessa e per il mio pubblico - ha detto Khelif, accompagnata nel suo annuncio dall'allenatore Kamel Abdesselam e dall'organizzatore dell'evento Yacin Berrabah - Gli ultimi tempi, dopo Parigi 2024, sono stati piuttosto complicati durante questa pausa. Era arrivato il momento di passare al professionismo: darò tutta me stessa". Khelif combatterà nella categoria superwleter (-69,8 kg) contro Clarida Sarabia, atleta tesserata nei Paesi Bassi. Si tratta di un'"avversaria di alto livello, ancora imbattuta con quattro vittorie, tutte per KO; è un vero rischio, ma abbiamo piena fiducia in Imane", ha sottolineato Abdesselam, convinto che la sua pugile possa conquistare una cintura mondiale "molto rapidamente": "le basteranno dai tre ai cinque incontri, ha il potenziale necessario". Dopo l'oro a Parigi e le polemiche per il suo genere sessuale, a giugno 2025 Khelif non aveva potuto prender parte al torneo mondiale di Eindhoven a causa dell'introduzione, una settimana prima, di un test cromosomico obbligatorio da parte della federazione internazionale World Boxing. Spesso accusata di essere un'atleta transgender, la pugile è nata donna ma è naturalmente portatrice del gene SRY, considerato un indicatore di mascolinità. A febbraio, in un'intervista a L'Équipe, ha rivelato di essersi sottoposta a un trattamento ormonale per ridurre i propri livelli di testosterone prima dei Giochi Olimpici del 2024.