Lo sport che unisce, include e fa crescere. Nasce con questo intento il progetto "Insieme possiamo cambiare il mondo", ideato e promosso da Scholas Occurrentes e da Inail Campania in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana e destinato ai lavoratori con disabilità. Obiettivo comune: dare vita ad un metodo innovativo di accompagnamento, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, territorio e famiglie, per trasformare fragilità e infortuni in nuove possibilità di crescita. La presentazione è avvenuta presso la palestra dell'Associazione Kodokan Sport Napoli, con l'avvio del percorso formativo, mirato a migliorare il benessere fisico dei dieci lavoratori partecipanti, e incentrato sul Corso di Paraboxe, la disciplina FPI destinata agli atleti con disabilità fisica e riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico, con cui la FPI, grazie al Vice Presidente Vicario FPI Mariangela Verna, ha avviato anche tavoli di confronto per attività congiunte. Il primo gong è suonato con la lezione tenuta dal tecnico federale Donato Cosenza insieme e con la supervisione del Consigliere Federale e Coordinatore del Settore Tecnici-Sportivi Biagio Zurlo. I corsisti hanno tirato di boxe seguendo i consigli del Campione e Ambassador FPI Vincenzo Mangiacapre, atleta del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre e storica medaglia di bronzo di Londra 2012. "Ogni nuovo percorso che cominciamo - ha dichiarato soddisfatta la neo-Direttrice Regionale Inail Campania Adele Pomponio - è un momento importante per tutti noi. Siamo tra i primi in Italia ad avviare i nostri assistiti alla Paraboxe, nella convinzione che lo sport possa abbattere ogni tipo di barriera". Abbattere le barriere fisiche e culturali è anche la mission della FPI che ha accettato con grande partecipazione questa sfida: "Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto - ha commentato il Vice Presidente FPI Rosario Africano - e ci impegneremo affinchè i corsisti possano aspirare anche a diventare pugili o tecnici sportivi di Paraboxe. Il pugilato deve rappresentare un mezzo per la resilienza, l'empowerment e il reinserimento sociale, restituendo ai partecipanti benessere psico-fisico, forza, motivazione e autostima". Più che un cammino, un vero patto educativo che "è stato già sperimentato in passato - ha sottolineato il Coordinatore Internazionale Sport di Scholas Occurrentes Mario Del Verme - e ha visto impegnati Scholas, Inail Campania e FPI nel corso per dirigenti sportivi. Nel segno della continuità, attraverso i tre linguaggi universali 'testa, cuore e mani', abbiamo voluto rilanciare quest'azione sinergica, inserendo in ambito educativo e disciplinare la Paraboxe per la rinascita sociale degli assistiti INAIL Campania".
di Redazione
20/05/2026 - 11:24
Lo sport che unisce, include e fa crescere. Nasce con questo intento il progetto "Insieme possiamo cambiare il mondo", ideato e promosso da Scholas Occurrentes e da Inail Campania in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana e destinato ai lavoratori con disabilità. Obiettivo comune: dare vita ad un metodo innovativo di accompagnamento, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, territorio e famiglie, per trasformare fragilità e infortuni in nuove possibilità di crescita. La presentazione è avvenuta presso la palestra dell'Associazione Kodokan Sport Napoli, con l'avvio del percorso formativo, mirato a migliorare il benessere fisico dei dieci lavoratori partecipanti, e incentrato sul Corso di Paraboxe, la disciplina FPI destinata agli atleti con disabilità fisica e riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico, con cui la FPI, grazie al Vice Presidente Vicario FPI Mariangela Verna, ha avviato anche tavoli di confronto per attività congiunte. Il primo gong è suonato con la lezione tenuta dal tecnico federale Donato Cosenza insieme e con la supervisione del Consigliere Federale e Coordinatore del Settore Tecnici-Sportivi Biagio Zurlo. I corsisti hanno tirato di boxe seguendo i consigli del Campione e Ambassador FPI Vincenzo Mangiacapre, atleta del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre e storica medaglia di bronzo di Londra 2012. "Ogni nuovo percorso che cominciamo - ha dichiarato soddisfatta la neo-Direttrice Regionale Inail Campania Adele Pomponio - è un momento importante per tutti noi. Siamo tra i primi in Italia ad avviare i nostri assistiti alla Paraboxe, nella convinzione che lo sport possa abbattere ogni tipo di barriera". Abbattere le barriere fisiche e culturali è anche la mission della FPI che ha accettato con grande partecipazione questa sfida: "Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto - ha commentato il Vice Presidente FPI Rosario Africano - e ci impegneremo affinchè i corsisti possano aspirare anche a diventare pugili o tecnici sportivi di Paraboxe. Il pugilato deve rappresentare un mezzo per la resilienza, l'empowerment e il reinserimento sociale, restituendo ai partecipanti benessere psico-fisico, forza, motivazione e autostima". Più che un cammino, un vero patto educativo che "è stato già sperimentato in passato - ha sottolineato il Coordinatore Internazionale Sport di Scholas Occurrentes Mario Del Verme - e ha visto impegnati Scholas, Inail Campania e FPI nel corso per dirigenti sportivi. Nel segno della continuità, attraverso i tre linguaggi universali 'testa, cuore e mani', abbiamo voluto rilanciare quest'azione sinergica, inserendo in ambito educativo e disciplinare la Paraboxe per la rinascita sociale degli assistiti INAIL Campania".