Il tappone dolomitico del Giro d'Italia, 151 chilometri e 5000 metri di dislivello da Feltre ai Piani di Pezzè, riserva subito grandi sorprese. Prima della partenza è arrivato il ritiro di James Shaw e Michael Valgren, entrambi della EF Education. Il danese era stato protagonista nella 17ª tappa, con la vittoria ad Andalo dopo una giornata in fuga. Pochi chilometri dopo il via ha messo piede a terra anche Jhonatan Narvaez, vincitore di tre tappe (Cosenza, Chiavari e Fermo) e ancora in corsa per conquistare la maglia ciclamino della classifica a punti. L'ecuadoriano della UAE ha pagato una distrazione sul traguardo di ieri a Pieve di Soligo, dove ha sbattuto contro una vettura. Oggi ha provato a ripartire, ma il dolore al braccio era troppo forte e l'ha costretto a fermarsi.
di Redazione
29/05/2026 - 14:04
Il tappone dolomitico del Giro d'Italia, 151 chilometri e 5000 metri di dislivello da Feltre ai Piani di Pezzè, riserva subito grandi sorprese. Prima della partenza è arrivato il ritiro di James Shaw e Michael Valgren, entrambi della EF Education. Il danese era stato protagonista nella 17ª tappa, con la vittoria ad Andalo dopo una giornata in fuga. Pochi chilometri dopo il via ha messo piede a terra anche Jhonatan Narvaez, vincitore di tre tappe (Cosenza, Chiavari e Fermo) e ancora in corsa per conquistare la maglia ciclamino della classifica a punti. L'ecuadoriano della UAE ha pagato una distrazione sul traguardo di ieri a Pieve di Soligo, dove ha sbattuto contro una vettura. Oggi ha provato a ripartire, ma il dolore al braccio era troppo forte e l'ha costretto a fermarsi.