Cinque percorsi, borghi in rete e una visione: non è solo una randonnée e non è soltanto ciclismo. Un racconto che prende forma già dalla presentazione ufficiale, oggi 17 aprile nella Sala Terra di Lavoro della Reggia di Caserta, luogo simbolo di un sistema più ampio, pensato e costruito ben oltre i suoi confini.
La Randonnée Reale Borbonica, giunta alla nona edizione, è un modo di attraversare i luoghi, di leggerli mentre scorrono sotto le ruote, di riconnettere ciò che spesso resta separato: il monumento e il paesaggio, il centro e le aree interne, con partenza e arrivo a Piana di Monte Verna.
La chiave di lettura dell’edizione 2026 è seguire le tracce della visione di Luigi Vanvitelli, non fermandosi alla magnificenza della Reggia, ma percorrendo le sue “diramazioni” vive. L’Acquedotto Carolino, le sorgenti del Fizzo, i ponti e le infrastrutture che ancora oggi tengono insieme territori diversi diventano così parte integrante dell’esperienza.
Tra le novità più significative, l’attraversamento del Ponte di Durazzano, secondo ponte dell’Acquedotto Carolino: un passaggio che non è solo tecnico, ma simbolico, perché restituisce centralità a luoghi spesso marginali, mettendoli in relazione diretta con uno dei complessi monumentali più importanti d’Europa. A questo si affianca il percorso gravel, pensato per chi cerca un contatto più diretto, quasi fisico, con il territorio.
Cinque i percorsi complessivi, costruiti per aprire la partecipazione a livelli diversi di esperienza. I tracciati da 300 e 200 chilometri, inseriti nei circuiti dell’Audax Club Parisien e dell’Audax Randonneur Italia, rappresentano la dimensione più completa e impegnativa della randonnée. Le distanze più brevi, 110 e 60 chilometri, allargano invece l’evento a un pubblico più ampio, mentre il percorso gravel da 100 chilometri segue integralmente il tracciato dell’Acquedotto Carolino, offrendo una lettura alternativa e immersiva.
Ma è soprattutto nel rapporto con il territorio che la manifestazione trova la sua identità più riconoscibile. Non ci sono solo punti di controllo, ma comunità coinvolte: Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Dugenta, Airola, Durazzano, Valle di Maddaloni, l’Oasi di San Silvestro, Caserta Vecchia con l’Eremo di San Vitaliano, fino a Villa Santa Croce. Ogni tappa diventa un presidio, ogni borgo un luogo di accoglienza.
In questo contesto, anche il ristoro assume un valore diverso. A Gioia Sannitica sarà Slow Food a curare uno spazio dedicato ai prodotti locali, mentre alla partenza e all’arrivo l’accoglienza sarà affidata alla Pro Loco Pianese, tra colazione con specialità del territorio e pasta party finale.
La Randonnée Reale Borbonica continua così a muoversi su una linea precisa: non limitarsi a passare, ma lasciare tracce. Non solo sportive, ma culturali e relazionali. In un tempo in cui molti eventi tendono a consumare i luoghi, qui si prova ancora a costruire un legame.
La Randonnée Reale Borbonica è stata selezionata nell'ambito del Piano di Valorizzazione Partecipata del Museo Reggia di Caserta organizzata dall'ASD Cambia, con la collaborazione del Comune di Piana di Monte Verna e della Reggia di Caserta.
Info utili
Data: domenica 17 maggio 2026
Partenza/Arrivo: Piana di Monte Verna (CE)
Iscrizioni: Campania Bici – audaxitalia.it
Email: info@campaniabici.it
di Redazione
17/04/2026 - 18:06
Cinque percorsi, borghi in rete e una visione: non è solo una randonnée e non è soltanto ciclismo. Un racconto che prende forma già dalla presentazione ufficiale, oggi 17 aprile nella Sala Terra di Lavoro della Reggia di Caserta, luogo simbolo di un sistema più ampio, pensato e costruito ben oltre i suoi confini.
La Randonnée Reale Borbonica, giunta alla nona edizione, è un modo di attraversare i luoghi, di leggerli mentre scorrono sotto le ruote, di riconnettere ciò che spesso resta separato: il monumento e il paesaggio, il centro e le aree interne, con partenza e arrivo a Piana di Monte Verna.
La chiave di lettura dell’edizione 2026 è seguire le tracce della visione di Luigi Vanvitelli, non fermandosi alla magnificenza della Reggia, ma percorrendo le sue “diramazioni” vive. L’Acquedotto Carolino, le sorgenti del Fizzo, i ponti e le infrastrutture che ancora oggi tengono insieme territori diversi diventano così parte integrante dell’esperienza.
Tra le novità più significative, l’attraversamento del Ponte di Durazzano, secondo ponte dell’Acquedotto Carolino: un passaggio che non è solo tecnico, ma simbolico, perché restituisce centralità a luoghi spesso marginali, mettendoli in relazione diretta con uno dei complessi monumentali più importanti d’Europa. A questo si affianca il percorso gravel, pensato per chi cerca un contatto più diretto, quasi fisico, con il territorio.
Cinque i percorsi complessivi, costruiti per aprire la partecipazione a livelli diversi di esperienza. I tracciati da 300 e 200 chilometri, inseriti nei circuiti dell’Audax Club Parisien e dell’Audax Randonneur Italia, rappresentano la dimensione più completa e impegnativa della randonnée. Le distanze più brevi, 110 e 60 chilometri, allargano invece l’evento a un pubblico più ampio, mentre il percorso gravel da 100 chilometri segue integralmente il tracciato dell’Acquedotto Carolino, offrendo una lettura alternativa e immersiva.
Ma è soprattutto nel rapporto con il territorio che la manifestazione trova la sua identità più riconoscibile. Non ci sono solo punti di controllo, ma comunità coinvolte: Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Dugenta, Airola, Durazzano, Valle di Maddaloni, l’Oasi di San Silvestro, Caserta Vecchia con l’Eremo di San Vitaliano, fino a Villa Santa Croce. Ogni tappa diventa un presidio, ogni borgo un luogo di accoglienza.
In questo contesto, anche il ristoro assume un valore diverso. A Gioia Sannitica sarà Slow Food a curare uno spazio dedicato ai prodotti locali, mentre alla partenza e all’arrivo l’accoglienza sarà affidata alla Pro Loco Pianese, tra colazione con specialità del territorio e pasta party finale.
La Randonnée Reale Borbonica continua così a muoversi su una linea precisa: non limitarsi a passare, ma lasciare tracce. Non solo sportive, ma culturali e relazionali. In un tempo in cui molti eventi tendono a consumare i luoghi, qui si prova ancora a costruire un legame.
La Randonnée Reale Borbonica è stata selezionata nell'ambito del Piano di Valorizzazione Partecipata del Museo Reggia di Caserta organizzata dall'ASD Cambia, con la collaborazione del Comune di Piana di Monte Verna e della Reggia di Caserta.
Info utili
Data: domenica 17 maggio 2026
Partenza/Arrivo: Piana di Monte Verna (CE)
Iscrizioni: Campania Bici – audaxitalia.it
Email: info@campaniabici.it