Si sono chiusi con la gioia di un podio per l’Italia i Campionati Europei di mountain bike. Sul tracciato svizzero di Monteceneri, nel cuore del Canton Ticino, un sensazionale Juri Zanotti si è messo al collo la medaglia d’argento nel cross-country maschile, gara che ha fatto calare il sipario su quest’edizione 2026 della rassegna continentale. Per il ventisettenne lecchese si tratta del secondo podio in pochi giorni dopo l’altra piazza d’onore conquistata 72 ore fa nello short track (format non presente nel programma olimpico) di apertura. La competizione è entrata nel vivo nella seconda metà, quando un quartetto di corridori, quello formato dal britannico Charlie Aldridge, dai padroni di casa Fabio Püntener e Mathias Flückiger e da Zanotti, ha preso il largo sul resto della concorrenza. Ad una decina di secondi di distanza ha provato a rientrare (senza riuscirci) l’altro ciclista azzurro Filippo Fontana. Ad un giro dal termine, quindi, Zanotti ha forzato l’andatura facendo perdere terreno a Püntener, con la lotta che è sembrata così restringersi a tre. Nel momento decisivo della corsa Flückiger ha forato in prossimità della zona tecnica, un contrattempo che lo ha messo fuori dai giochi in ottica podio. All’inizio dell’ultima tornata Aldridge ha portato l’attacco poi rivelatosi decisivo per il successo finale. Oro per lo scozzese, che ha completato gli otto giri previsti con il tempo complessivo di 1h25’27”. L’argento ed il bronzo sono andati rispettivamente a Zanotti (secondo a 12”) e Püntener (terzo a 30”). Il primo a rimanere escluso dalla top-3 è stato l'altro idolo di casa Flückiger (quarto a 46”), seguito da un ottimo Fontana (quinto a 50”) e dal danese Simon Andreassen (sesto a 56”).
di Redazione
02/08/2026 - 20:10
Si sono chiusi con la gioia di un podio per l’Italia i Campionati Europei di mountain bike. Sul tracciato svizzero di Monteceneri, nel cuore del Canton Ticino, un sensazionale Juri Zanotti si è messo al collo la medaglia d’argento nel cross-country maschile, gara che ha fatto calare il sipario su quest’edizione 2026 della rassegna continentale. Per il ventisettenne lecchese si tratta del secondo podio in pochi giorni dopo l’altra piazza d’onore conquistata 72 ore fa nello short track (format non presente nel programma olimpico) di apertura. La competizione è entrata nel vivo nella seconda metà, quando un quartetto di corridori, quello formato dal britannico Charlie Aldridge, dai padroni di casa Fabio Püntener e Mathias Flückiger e da Zanotti, ha preso il largo sul resto della concorrenza. Ad una decina di secondi di distanza ha provato a rientrare (senza riuscirci) l’altro ciclista azzurro Filippo Fontana. Ad un giro dal termine, quindi, Zanotti ha forzato l’andatura facendo perdere terreno a Püntener, con la lotta che è sembrata così restringersi a tre. Nel momento decisivo della corsa Flückiger ha forato in prossimità della zona tecnica, un contrattempo che lo ha messo fuori dai giochi in ottica podio. All’inizio dell’ultima tornata Aldridge ha portato l’attacco poi rivelatosi decisivo per il successo finale. Oro per lo scozzese, che ha completato gli otto giri previsti con il tempo complessivo di 1h25’27”. L’argento ed il bronzo sono andati rispettivamente a Zanotti (secondo a 12”) e Püntener (terzo a 30”). Il primo a rimanere escluso dalla top-3 è stato l'altro idolo di casa Flückiger (quarto a 46”), seguito da un ottimo Fontana (quinto a 50”) e dal danese Simon Andreassen (sesto a 56”).