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Ciclismo: Shanghai, Mondiali su pista, l'Italia maschile vola in finale per l'oro nel team pursuit
14.10.2026 17:34 di Napoli Magazine
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L'inseguimento azzurro non manca l'appuntamento con il Mondiale e nella prima giornata dell'appuntamento cinese centra la finalissima tra gli uomini e supera agevolmente le qualifiche con le donne. Arriva così la certezza della prima medaglia di questa edizione, anche se bisognerà attendere domani per conoscerne il metallo. Quarto posto, con qualche rimpianto, per Martina Fidanza nello scratch mentre il torneo dei terzetti veloci si ferma alle qualifiche. Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan, dopo aver chiuso le qualificazioni con il terzo tempo di 3'47"272, ad appena 118 millesimi dalla Gran Bretagna, limano i diversi errori della mattina e nel primo turno superano nettamente i britannici fermando il cronometro a 3'45"332 e migliorando di quasi due secondi il tempo della mattina. Un risultato che oltre a valere l'accesso alla finale mondiale permette di incassare importanti punti in prospettiva qualificazione olimpica a Los Angeles 2028. Domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 18 locali (12 in Italia), si torna a girare contro la Danimarca, autrice del miglior tempo sia nelle qualificazioni (3'44"991) sia nel primo turno (3'44"043) e favorita per il successo finale. C'era grande interesse soprattutto per l'innesto di Alessio Magagnotti, 19 anni, al debutto in un Mondiale Elite, che ha pagato in qualifica un po' di emozione: «Nelle qualificazioni ho commesso diversi errori. Nel pomeriggio ero più concentrato, più consapevole di quello che potevo fare e degli errori da evitare. Abbiamo abbassato il tempo di quasi due secondi. È il mio primo quartetto con i grandi, la prima volta che vado così forte. Mi mancava l'adrenalina della pista». Il giovane trentino sottolinea anche il rapporto con i compagni più esperti: «Sono ragazzi alla mano, non potevo chiedere di meglio. Dopo le qualificazioni non sono venuti subito a dirmi cosa avevo sbagliato. Mi hanno fatto i complimenti e poi ne abbiamo parlato con calma a pranzo. È un bel gruppo e speriamo di continuare a crescere insieme. La Danimarca? Sarà difficilissimo, ma crederci non costa nulla». Soddisfatto anche Filippo Ganna: «Siamo partiti dall'Italia con la voglia di salire sul podio. Domani ci giochiamo il gradino più alto e sappiamo di poter andare forte. Magagnotti, dopo la prima prova, si è riscattato alla grande. Speriamo recuperi bene per domani. Anche Lamon ha fatto il suo. Correre a ruota di Jonathan Milan ormai per me è come stare in poltrona: ci conosciamo bene e sappiamo cosa possiamo dare l'uno all'altrosa». Buone indicazioni anche dall'inseguimento femminile, con Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini che hanno fatto segnare il terzo tempo delle qualificazioni in 4'10"275, ad appena 297 millesimi dalla Germania (4'09"978). Migliore prestazione per la Gran Bretagna (4'08"055). Un risultato incoraggiante per il gruppo azzurro, che deve fare a meno di Federica Venturelli e ritrova Elisa Balsamo in pista. Domani, alle 17:05 locali (11:05 in Italia), le azzurre affronteranno la Germania nel primo turno. Nello scratch femminile quarto posto per Martina Fidanza, che sfiora il podio al termine di una gara vinta dalla favorita olandese Lorena Wiebes, davanti all'irlandese Lara Gillespie e alla portoghese Maria Martins. L'azzurra paga un errore nel finale, quando perde alcune posizioni, riuscendo poi a recuperare terreno negli ultimi 250 metri senza trovare lo spazio per salire sul podio. «Gara nella quale ci siamo controllate fin dall'inizio e che ha avuto un'accelerazione solo nel finale. C'è rammarico, perché ho sbagliato al terzultimo giro e sono rimasta attardata. Peccato, la condizione è ottima e ci tenevo». Non superano invece le qualificazioni i due team sprint azzurri. Il terzetto maschile composto da Stefano Cusumano, Matteo Bianchi e Mattia Predomo chiude al decimo posto con il tempo di 43"444. Sedicesima posizione per la formazione femminile, che ferma il cronometro a 49"208.

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di Redazione

14/10/2026 - 17:34

L'inseguimento azzurro non manca l'appuntamento con il Mondiale e nella prima giornata dell'appuntamento cinese centra la finalissima tra gli uomini e supera agevolmente le qualifiche con le donne. Arriva così la certezza della prima medaglia di questa edizione, anche se bisognerà attendere domani per conoscerne il metallo. Quarto posto, con qualche rimpianto, per Martina Fidanza nello scratch mentre il torneo dei terzetti veloci si ferma alle qualifiche. Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan, dopo aver chiuso le qualificazioni con il terzo tempo di 3'47"272, ad appena 118 millesimi dalla Gran Bretagna, limano i diversi errori della mattina e nel primo turno superano nettamente i britannici fermando il cronometro a 3'45"332 e migliorando di quasi due secondi il tempo della mattina. Un risultato che oltre a valere l'accesso alla finale mondiale permette di incassare importanti punti in prospettiva qualificazione olimpica a Los Angeles 2028. Domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 18 locali (12 in Italia), si torna a girare contro la Danimarca, autrice del miglior tempo sia nelle qualificazioni (3'44"991) sia nel primo turno (3'44"043) e favorita per il successo finale. C'era grande interesse soprattutto per l'innesto di Alessio Magagnotti, 19 anni, al debutto in un Mondiale Elite, che ha pagato in qualifica un po' di emozione: «Nelle qualificazioni ho commesso diversi errori. Nel pomeriggio ero più concentrato, più consapevole di quello che potevo fare e degli errori da evitare. Abbiamo abbassato il tempo di quasi due secondi. È il mio primo quartetto con i grandi, la prima volta che vado così forte. Mi mancava l'adrenalina della pista». Il giovane trentino sottolinea anche il rapporto con i compagni più esperti: «Sono ragazzi alla mano, non potevo chiedere di meglio. Dopo le qualificazioni non sono venuti subito a dirmi cosa avevo sbagliato. Mi hanno fatto i complimenti e poi ne abbiamo parlato con calma a pranzo. È un bel gruppo e speriamo di continuare a crescere insieme. La Danimarca? Sarà difficilissimo, ma crederci non costa nulla». Soddisfatto anche Filippo Ganna: «Siamo partiti dall'Italia con la voglia di salire sul podio. Domani ci giochiamo il gradino più alto e sappiamo di poter andare forte. Magagnotti, dopo la prima prova, si è riscattato alla grande. Speriamo recuperi bene per domani. Anche Lamon ha fatto il suo. Correre a ruota di Jonathan Milan ormai per me è come stare in poltrona: ci conosciamo bene e sappiamo cosa possiamo dare l'uno all'altrosa». Buone indicazioni anche dall'inseguimento femminile, con Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini che hanno fatto segnare il terzo tempo delle qualificazioni in 4'10"275, ad appena 297 millesimi dalla Germania (4'09"978). Migliore prestazione per la Gran Bretagna (4'08"055). Un risultato incoraggiante per il gruppo azzurro, che deve fare a meno di Federica Venturelli e ritrova Elisa Balsamo in pista. Domani, alle 17:05 locali (11:05 in Italia), le azzurre affronteranno la Germania nel primo turno. Nello scratch femminile quarto posto per Martina Fidanza, che sfiora il podio al termine di una gara vinta dalla favorita olandese Lorena Wiebes, davanti all'irlandese Lara Gillespie e alla portoghese Maria Martins. L'azzurra paga un errore nel finale, quando perde alcune posizioni, riuscendo poi a recuperare terreno negli ultimi 250 metri senza trovare lo spazio per salire sul podio. «Gara nella quale ci siamo controllate fin dall'inizio e che ha avuto un'accelerazione solo nel finale. C'è rammarico, perché ho sbagliato al terzultimo giro e sono rimasta attardata. Peccato, la condizione è ottima e ci tenevo». Non superano invece le qualificazioni i due team sprint azzurri. Il terzetto maschile composto da Stefano Cusumano, Matteo Bianchi e Mattia Predomo chiude al decimo posto con il tempo di 43"444. Sedicesima posizione per la formazione femminile, che ferma il cronometro a 49"208.