Lo scandalo Napoli, ovvero l’invettiva di amore e rabbia di un napoletano per la sua città. È “UNALAMPA” di Roberto Maria Azzurro, ospite al Teatro Serra di Napoli con uno spettacolo che recupera la retorica antica, per far riflettere e divertire tutti quelli che amano la propria terra. Dal 16 all’18 ottobre in Via Diocleziano 316 (venerdì ore 21:00, sabato ore 19:00, domenica ore 18:00).
“Per molto tempo ho inseguito l’idea che soltanto uno scandalo, uno qualsiasi, può far sì che qualcuno si accorga di noi in termini eclatanti e profondi e per molto tempo, ho inseguito l’idea di farne uno. Ma lo scandalo esiste già e si chiama Napoli” afferma l’attore, regista e drammaturgo che recupera l’invettiva un’arte antica e nobile sebbene irruente, nata nell’antica Roma e praticata da Dante, Pirandello, ecc. Una figura retorica, fatta di offese terribili e parole di fuoco scagliate con l’intento di accusare, oltraggiare o denunciare persone e situazioni che si ritengono deplorevoli.
Un testo “frutto di un giuramento nel traffico: giurai che prima di morire avrei litigato ufficialmente con la mia città” dice ancora l’autore. La sequela di situazioni contro le quali un napoletano responsabile vorrebbe inveire è lunga – giornalaio, tabaccaio, fila alle poste – e non può essere liquidata con un consolatorio ‘Napoli è la città più bella del mondo’.
“È una fortuna che sia da considerarsi obsoleto o improprio l’uso di associare all’invettiva a delle azioni violente, altrimenti è certo che una volta pronunciata l’ultima terribile invocazione ‘UNALAMPA’ rischierebbe di scatenare una rissa”.
“UNALAMPA”
di e con Roberto Maria Azzurro
venerdì 16 ottobre 2026 ore 21:00
sabato 17 ottobre 2026 ore 19:00
domenica 18 ottobre 2026 ore 18:00

di Redazione
14/10/2026 - 01:14
Lo scandalo Napoli, ovvero l’invettiva di amore e rabbia di un napoletano per la sua città. È “UNALAMPA” di Roberto Maria Azzurro, ospite al Teatro Serra di Napoli con uno spettacolo che recupera la retorica antica, per far riflettere e divertire tutti quelli che amano la propria terra. Dal 16 all’18 ottobre in Via Diocleziano 316 (venerdì ore 21:00, sabato ore 19:00, domenica ore 18:00).
“Per molto tempo ho inseguito l’idea che soltanto uno scandalo, uno qualsiasi, può far sì che qualcuno si accorga di noi in termini eclatanti e profondi e per molto tempo, ho inseguito l’idea di farne uno. Ma lo scandalo esiste già e si chiama Napoli” afferma l’attore, regista e drammaturgo che recupera l’invettiva un’arte antica e nobile sebbene irruente, nata nell’antica Roma e praticata da Dante, Pirandello, ecc. Una figura retorica, fatta di offese terribili e parole di fuoco scagliate con l’intento di accusare, oltraggiare o denunciare persone e situazioni che si ritengono deplorevoli.
Un testo “frutto di un giuramento nel traffico: giurai che prima di morire avrei litigato ufficialmente con la mia città” dice ancora l’autore. La sequela di situazioni contro le quali un napoletano responsabile vorrebbe inveire è lunga – giornalaio, tabaccaio, fila alle poste – e non può essere liquidata con un consolatorio ‘Napoli è la città più bella del mondo’.
“È una fortuna che sia da considerarsi obsoleto o improprio l’uso di associare all’invettiva a delle azioni violente, altrimenti è certo che una volta pronunciata l’ultima terribile invocazione ‘UNALAMPA’ rischierebbe di scatenare una rissa”.
“UNALAMPA”
di e con Roberto Maria Azzurro
venerdì 16 ottobre 2026 ore 21:00
sabato 17 ottobre 2026 ore 19:00
domenica 18 ottobre 2026 ore 18:00
