Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling) ha vinto in solitaria la quarta tappa del Tour of the Alps, da Arco a Trento. Il 25enne tedesco faceva parte della fuga di giornata e ha sferrato l'attacco decisivo sulla salita di sant'Agnese, quando ha salutato gli altri cinque con cui si era avvantaggiato nelle fasi iniziali della tappa. Per Jasch è la seconda vittoria in carriera, dopo che nel 2025 aveva conquistato una tappa (e la classifica generale) al Giro del Friuli Venezia-Giulia.
La fuga si era formata a 17 chilometri dalla partenza di Arco, dopo alcuni tentativi andati a vuoto. I protagonisti sono stati, oltre a Jasch, Rainer Kepplinger (Bahrain - Victorious), Simone Raccani (Team UKYO), Sean Quinn (EF Education - EasyPost) e Christopher Juul-Jensen (Team Jayco AlUla). Le salite di giornata - 3600 i metri di dislivello complessivi - hanno scremato il gruppetto, con il solo Jasch in grado di resistere al rientro del plotone. Alle sue spalle la corsa è esplosa sui 1600 metri dello strappo di Povo. Prima si è mosso Tom Pidcock, vincitore ieri ad Arco, e poi Giulio Pellizzari, leader della classifica generale, ha rilanciato a sua volta. L'improvvisa accelerata ha ridotto a una ventina di secondi di vantaggio di Jasch, che era arrivato in cima allo strappo con un margine di 32. Nel veloce tratto in falsopiano verso Trento hanno guadagnato una cinquantina di metri Matteo Sobrero (Lidl-Trek) e Federico Iacomoni (Team UKYO), con Jasch che però si è difeso bene, festeggiando in solitaria sul traguardo di via Verdi. Sobrero e Iacomoni hanno comunque conservato il vantaggio sul gruppo, chiudendo rispettivamente secondo e terzo.
Pellizzari è rimane in maglia verde, con quattro secondi di vantaggio su Thymen Arensman ed Egan Bernal (entrambi Ineos-Grenadiers), con il colombiano che ne ha recuperati due grazie allo sprint intermedio di Povo.
Domani, 24 aprile, è in programma l'ultima frazione da Trento a Bolzano. Nonostante la distanza contenuta, 128,6 chilometri, non mancheranno le occasioni per provare a ribaltare la classifica generale. Dopo un primo passaggio sull'arrivo nel capoluogo altoatesino ai -50 dall'arrivo, i corridori punteranno verso San Genesio, ma dopo i primi 3,5 chilometri di salita affronteranno un circuito di 19 chilometri da ripetere due volte, caratterizzato dal GPM di prima categoria di Montoppio (9,2 km al 6,2%). Allo scollinamento ci saranno tre chilometri di saliscendi tortuosi prima della discesa finale, velocissima, che porta al traguardo in corso Italia.
di Redazione
24/04/2026 - 00:44
Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling) ha vinto in solitaria la quarta tappa del Tour of the Alps, da Arco a Trento. Il 25enne tedesco faceva parte della fuga di giornata e ha sferrato l'attacco decisivo sulla salita di sant'Agnese, quando ha salutato gli altri cinque con cui si era avvantaggiato nelle fasi iniziali della tappa. Per Jasch è la seconda vittoria in carriera, dopo che nel 2025 aveva conquistato una tappa (e la classifica generale) al Giro del Friuli Venezia-Giulia.
La fuga si era formata a 17 chilometri dalla partenza di Arco, dopo alcuni tentativi andati a vuoto. I protagonisti sono stati, oltre a Jasch, Rainer Kepplinger (Bahrain - Victorious), Simone Raccani (Team UKYO), Sean Quinn (EF Education - EasyPost) e Christopher Juul-Jensen (Team Jayco AlUla). Le salite di giornata - 3600 i metri di dislivello complessivi - hanno scremato il gruppetto, con il solo Jasch in grado di resistere al rientro del plotone. Alle sue spalle la corsa è esplosa sui 1600 metri dello strappo di Povo. Prima si è mosso Tom Pidcock, vincitore ieri ad Arco, e poi Giulio Pellizzari, leader della classifica generale, ha rilanciato a sua volta. L'improvvisa accelerata ha ridotto a una ventina di secondi di vantaggio di Jasch, che era arrivato in cima allo strappo con un margine di 32. Nel veloce tratto in falsopiano verso Trento hanno guadagnato una cinquantina di metri Matteo Sobrero (Lidl-Trek) e Federico Iacomoni (Team UKYO), con Jasch che però si è difeso bene, festeggiando in solitaria sul traguardo di via Verdi. Sobrero e Iacomoni hanno comunque conservato il vantaggio sul gruppo, chiudendo rispettivamente secondo e terzo.
Pellizzari è rimane in maglia verde, con quattro secondi di vantaggio su Thymen Arensman ed Egan Bernal (entrambi Ineos-Grenadiers), con il colombiano che ne ha recuperati due grazie allo sprint intermedio di Povo.
Domani, 24 aprile, è in programma l'ultima frazione da Trento a Bolzano. Nonostante la distanza contenuta, 128,6 chilometri, non mancheranno le occasioni per provare a ribaltare la classifica generale. Dopo un primo passaggio sull'arrivo nel capoluogo altoatesino ai -50 dall'arrivo, i corridori punteranno verso San Genesio, ma dopo i primi 3,5 chilometri di salita affronteranno un circuito di 19 chilometri da ripetere due volte, caratterizzato dal GPM di prima categoria di Montoppio (9,2 km al 6,2%). Allo scollinamento ci saranno tre chilometri di saliscendi tortuosi prima della discesa finale, velocissima, che porta al traguardo in corso Italia.