I Giochi Olimpici Invernali delle Alpi Francesi, Alpes 2030, entreranno nella storia come i primi con parità di genere. I posti disponibili per gli atleti e le atlete saranno infatti distribuiti in modo equo. Saranno ben 3.046 (1.525 donne e 1.521 uomini compresi quelli di sci alpinismo, proposto dal Comitato Organizzatore come disciplina aggiuntiva e approvato) a competere in 126 gare: 56 femminili, 55 maschili e 15 miste. La conferma dal Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale nell’ambito della revisione delle discipline e delle gare.
Nel corso della seduta è stato deciso che gli atleti e le atlete di freeride (sci e snowboard) e di synchro9 (pattinaggio di figura) debutteranno per la prima volta sulla scena olimpica. Il Comitato Esecutivo del CIO ha inoltre confermato lo slalom gigante parallelo di snowboard, mentre la combinata nordica è stata esclusa dal programma.
Aggiunte, poi, la staffetta mista individuale di biathlon, le sprint a squadre maschile e femminile di pattinaggio di velocità, lo ski cross a squadre miste di freestyle, lo snowboard parallelo a squadre miste, il super team femminile di salto con gli sci, l’individual maschile e femminile e le sprint (maschile, femminile e staffetta mista) di sci alpinismo.
Il freeride, che ha iniziato a svilupparsi come disciplina negli Anni Novanta, ha registrato una rapida crescita a livello internazionale grazie a un forte seguito tra i giovani e a competizioni di grande impatto visivo. Si svolge in un ambiente naturale che riduce al minimo l’impatto sui Giochi: composto da quattro prove (sci maschile, snowboard maschile, sci femminile, snowboard femminile), offrirà a 44 atleti (22 donne e 22 uomini) l’opportunità di gareggiare per la prima volta ai Giochi Olimpici.
L’inserimento del synchro9 (una gara a squadre che andrà in scena in un impianto già esistente e dedicato al pattinaggio di figura) è invece un fattore chiave per il raggiungimento della parità di genere. Il pattinaggio sincronizzato esercita grande fascino su spettatrici e spettatori e crea un’atmosfera agonistica dinamica: ufficialmente riconosciuto come disciplina dall’International Skating Union negli Anni Novanta, farà l’esordio a cinque cerchi nel 2030.
di Redazione
08/07/2026 - 14:05
I Giochi Olimpici Invernali delle Alpi Francesi, Alpes 2030, entreranno nella storia come i primi con parità di genere. I posti disponibili per gli atleti e le atlete saranno infatti distribuiti in modo equo. Saranno ben 3.046 (1.525 donne e 1.521 uomini compresi quelli di sci alpinismo, proposto dal Comitato Organizzatore come disciplina aggiuntiva e approvato) a competere in 126 gare: 56 femminili, 55 maschili e 15 miste. La conferma dal Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale nell’ambito della revisione delle discipline e delle gare.
Nel corso della seduta è stato deciso che gli atleti e le atlete di freeride (sci e snowboard) e di synchro9 (pattinaggio di figura) debutteranno per la prima volta sulla scena olimpica. Il Comitato Esecutivo del CIO ha inoltre confermato lo slalom gigante parallelo di snowboard, mentre la combinata nordica è stata esclusa dal programma.
Aggiunte, poi, la staffetta mista individuale di biathlon, le sprint a squadre maschile e femminile di pattinaggio di velocità, lo ski cross a squadre miste di freestyle, lo snowboard parallelo a squadre miste, il super team femminile di salto con gli sci, l’individual maschile e femminile e le sprint (maschile, femminile e staffetta mista) di sci alpinismo.
Il freeride, che ha iniziato a svilupparsi come disciplina negli Anni Novanta, ha registrato una rapida crescita a livello internazionale grazie a un forte seguito tra i giovani e a competizioni di grande impatto visivo. Si svolge in un ambiente naturale che riduce al minimo l’impatto sui Giochi: composto da quattro prove (sci maschile, snowboard maschile, sci femminile, snowboard femminile), offrirà a 44 atleti (22 donne e 22 uomini) l’opportunità di gareggiare per la prima volta ai Giochi Olimpici.
L’inserimento del synchro9 (una gara a squadre che andrà in scena in un impianto già esistente e dedicato al pattinaggio di figura) è invece un fattore chiave per il raggiungimento della parità di genere. Il pattinaggio sincronizzato esercita grande fascino su spettatrici e spettatori e crea un’atmosfera agonistica dinamica: ufficialmente riconosciuto come disciplina dall’International Skating Union negli Anni Novanta, farà l’esordio a cinque cerchi nel 2030.