Ottantasei ciclisti, di 8 regioni italiane rappresentate e un percorso capace di mettere alla prova gambe, tecnica e capacità di guida. È stato un Campionato Nazionale Gravel CSI intenso e spettacolare quello andato in scena domenica 13 settembre a Servigliano (FM), nel cuore delle colline fermane, dove agonismo, natura e convivialità hanno trovato un perfetto punto d'incontro.
La gara tricolore ha portato i corridori a confrontarsi su un circuito di 13 km, con circa 200 metri di dislivello a giro, immerso nel verde e caratterizzato da continui cambi di ritmo. Un tracciato impegnativo, ma al tempo stesso affascinante, che ha permesso ai ciclisti di apprezzare pienamente la conformazione del territorio fermano e di misurare la propria abilità in sella, lungo ogni tratto del percorso.
Quartier generale della manifestazione l'Oleificio Miconi, nei cui spazi esterni si sono svolte le operazioni preliminari, accogliendo i ciclisti e dopo il traguardo per il ricco pasta party e per le premiazioni conclusive. Le strade sterrate e le salite delle colline fermane hanno offerto il palcoscenico ideale per una disciplina che trova proprio nel rapporto tra bicicletta, natura, tecnica e territorio la propria identità.
Due partenze, all'arrivo sono tredici, per ciascuna categoria, a vestire la maglia tricolore da campione nazionale. Le Marche, con i suoi ciclisti di casa danno il meglio di sé, vincendo ben 7 categorie. Il Comitato ospitante, il CSI Fermo, festeggia sei volte re e regine sul gradino più alto del Gravel; mentre Macerata riporta una maglia tricolore a Porto Recanati. Sull'Adriatico finisce un altro oro, alla ciclista W2 di Pescara.
Roma e Frosinone conquistano due titoli per il CSI Lazio, mentre i due ori umbri sono entrambi griffati dal CSI Foligno, grazie ai corridori del Bici Club Spoleto. Splendido quanto meritato il titolo finito più lontano: quello del rider Luca Bonaiti, M1 bresciano, in maglia Five Team, tra i migliori di giornata.
Sul piano sportivo, la gara ha consegnato un dato particolarmente significativo: soltanto Cinzia Zacconi della New Mario Pupilli, al suo trentesimo titolo nazionale, e l'umbro Ugo Laudati del Bici Club Spoleto sono riusciti a bissare il titolo conquistato nella precedente edizione, disputata a Rocca di Mezzo-Rocca di Cambio, in provincia dell'Aquila. Un'impresa che rende ancora più prestigioso il successo dei due campioni, capaci di ripetersi anche su un percorso completamente diverso.
Presente il Presidente del Comitato Provinciale CSI Fermo Gaetano Sirocchi e Giampiero Conti, componente della Commissione Nazionale Ciclismo CSI. L'organizzazione è stata curata nei minimi dettagli dall'Associazione New Mario Pupilli e dalla Polisportiva Belmontese in un lavoro di squadra che ha permesso di accompagnare gli 86 finalisti dalla partenza fino al momento conclusivo delle premiazioni.
E anche a Servigliano, tra fatica, sorrisi, applausi e il gusto dello stare insieme, il Gravel ha dimostrato ancora una volta di avere tutte le caratteristiche per diventare uno dei volti più interessanti e coinvolgenti del ciclismo amatoriale.
I 13 campioni del Gravel CSI 2026
Master Woman 3: Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) Fermo
Master Woman 2: Ana Maria Risca (Ladri di Medaglie) Pescara
Master Woman 1: Valentina Stronati (New Mario Pupilli) Fermo
Master 9: Umberto Greggi (Ciclo Tech Frascati) Roma
Master 8: Adriano Conti (Polisportiva Belmontese) Fermo
Master 7: Simone Servidei (FD Steel) Fermo
Master 6: Ugo Laudati (Bici Club Spoleto) Foligno
Master 5: Raffaele Cavalli (Bici Club Spoleto) Foligno
Master 4: DrupJ Viola (Xtreme Bike Team) Fermo
Master 3: Andrea Marini (Enercol 2 Wheels) Frosinone
Master 2: Nicolò Centanni (100% Bike) Macerata
Master 1: Luca Bonaiti (Five Team) Brescia
Debuttanti: Francesco Pede (Xtreme Bike Team) Fermo
di Redazione
14/09/2026 - 16:08
Ottantasei ciclisti, di 8 regioni italiane rappresentate e un percorso capace di mettere alla prova gambe, tecnica e capacità di guida. È stato un Campionato Nazionale Gravel CSI intenso e spettacolare quello andato in scena domenica 13 settembre a Servigliano (FM), nel cuore delle colline fermane, dove agonismo, natura e convivialità hanno trovato un perfetto punto d'incontro.
La gara tricolore ha portato i corridori a confrontarsi su un circuito di 13 km, con circa 200 metri di dislivello a giro, immerso nel verde e caratterizzato da continui cambi di ritmo. Un tracciato impegnativo, ma al tempo stesso affascinante, che ha permesso ai ciclisti di apprezzare pienamente la conformazione del territorio fermano e di misurare la propria abilità in sella, lungo ogni tratto del percorso.
Quartier generale della manifestazione l'Oleificio Miconi, nei cui spazi esterni si sono svolte le operazioni preliminari, accogliendo i ciclisti e dopo il traguardo per il ricco pasta party e per le premiazioni conclusive. Le strade sterrate e le salite delle colline fermane hanno offerto il palcoscenico ideale per una disciplina che trova proprio nel rapporto tra bicicletta, natura, tecnica e territorio la propria identità.
Due partenze, all'arrivo sono tredici, per ciascuna categoria, a vestire la maglia tricolore da campione nazionale. Le Marche, con i suoi ciclisti di casa danno il meglio di sé, vincendo ben 7 categorie. Il Comitato ospitante, il CSI Fermo, festeggia sei volte re e regine sul gradino più alto del Gravel; mentre Macerata riporta una maglia tricolore a Porto Recanati. Sull'Adriatico finisce un altro oro, alla ciclista W2 di Pescara.
Roma e Frosinone conquistano due titoli per il CSI Lazio, mentre i due ori umbri sono entrambi griffati dal CSI Foligno, grazie ai corridori del Bici Club Spoleto. Splendido quanto meritato il titolo finito più lontano: quello del rider Luca Bonaiti, M1 bresciano, in maglia Five Team, tra i migliori di giornata.
Sul piano sportivo, la gara ha consegnato un dato particolarmente significativo: soltanto Cinzia Zacconi della New Mario Pupilli, al suo trentesimo titolo nazionale, e l'umbro Ugo Laudati del Bici Club Spoleto sono riusciti a bissare il titolo conquistato nella precedente edizione, disputata a Rocca di Mezzo-Rocca di Cambio, in provincia dell'Aquila. Un'impresa che rende ancora più prestigioso il successo dei due campioni, capaci di ripetersi anche su un percorso completamente diverso.
Presente il Presidente del Comitato Provinciale CSI Fermo Gaetano Sirocchi e Giampiero Conti, componente della Commissione Nazionale Ciclismo CSI. L'organizzazione è stata curata nei minimi dettagli dall'Associazione New Mario Pupilli e dalla Polisportiva Belmontese in un lavoro di squadra che ha permesso di accompagnare gli 86 finalisti dalla partenza fino al momento conclusivo delle premiazioni.
E anche a Servigliano, tra fatica, sorrisi, applausi e il gusto dello stare insieme, il Gravel ha dimostrato ancora una volta di avere tutte le caratteristiche per diventare uno dei volti più interessanti e coinvolgenti del ciclismo amatoriale.
I 13 campioni del Gravel CSI 2026
Master Woman 3: Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) Fermo
Master Woman 2: Ana Maria Risca (Ladri di Medaglie) Pescara
Master Woman 1: Valentina Stronati (New Mario Pupilli) Fermo
Master 9: Umberto Greggi (Ciclo Tech Frascati) Roma
Master 8: Adriano Conti (Polisportiva Belmontese) Fermo
Master 7: Simone Servidei (FD Steel) Fermo
Master 6: Ugo Laudati (Bici Club Spoleto) Foligno
Master 5: Raffaele Cavalli (Bici Club Spoleto) Foligno
Master 4: DrupJ Viola (Xtreme Bike Team) Fermo
Master 3: Andrea Marini (Enercol 2 Wheels) Frosinone
Master 2: Nicolò Centanni (100% Bike) Macerata
Master 1: Luca Bonaiti (Five Team) Brescia
Debuttanti: Francesco Pede (Xtreme Bike Team) Fermo