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EVENTO - Canottaggio e Inclusione: presentato con il Ministro Locatelli e la FIC il Meeting Internazionale di Canottaggio Special Olympics
13.04.2026 17:21 di Napoli Magazine
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A poco più di un anno dai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, l’Italia torna protagonista sulla scena internazionale del movimento Special Olympics con lo Special Olympics Rowing Meeting 2026, in programma a Roma dal 24 al 26 aprile nella prestigiosa cornice del Circolo Reale Canottieri Tevere Remo.

L’evento, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità e con il sostegno del Ministro per le Disabilità, rappresenta un nuovo importante passo nel percorso di crescita del canottaggio all’interno del movimento Special Olympics, sia in Italia che a livello internazionale.

Ad aprire la conferenza stampa di presentazione, le immagini emozionanti dei Giochi Mondiali Invernali di Torino 2025, seguite dal video promozionale dell’evento, che hanno raccontato la forza dello sport come strumento di inclusione e partecipazione.

Tra i protagonisti dell’incontro, l’atleta Special Olympics Luca Bracoloni, che ha condiviso la propria esperienza sportiva e personale nel canottaggio, sottolineando il valore della squadra, della crescita individuale e dell’autonomia conquistata grazie allo sport

"Gli allenamenti sono tosti, ma mi permettono di migliorarmi ogni volta. All’inizio pensavo di trovare dei bulli, invece mi hanno accolto subito con grande calore. Ho fatto amicizia fin dal primo giorno: scherziamo, ridiamo, balliamo e cantiamo insieme".

Il programma dell’evento prevede tre giornate intense.

Lo Special Olympics Rowing Meeting vedrà la partecipazione di atleti provenienti da diversi Paesi, a conferma della dimensione internazionale del movimento. In collegamento da Berlino è intervenuto l’atleta Fabian Neitzel, testimoniando l’entusiasmo e il valore dell’esperienza sportiva condivisa a livello globale.

"Mi piace stare insieme alla squadra. Natura e acqua mi danno calma. Prossimo obiettivo è Roma: non vedo l'ora di conoscere buone persone e assaggiare del buon cibo".

Momento particolarmente toccante è stato l’intervento dei genitori Stefano Badessi e Francesca Gelardi, che hanno raccontato il percorso del figlio Federico, atleta Special Olympics, sottolineando l’impatto positivo dello sport sulla vita familiare:
All’inizio è stato un percorso sportivo, poi è diventato un vero progetto di vita: ha cambiato completamente il nostro punto di vista, come genitori, e quello di Federico. Lo sport non è solo attività fisica: per questi ragazzi è qualcosa di più. È consapevolezza, autostima, capacità che li accompagneranno nella vita, non solo nello sport".

Nel corso della conferenza è stato ribadito come lo sport rappresenti un potente strumento di cambiamento sociale, capace di abbattere barriere culturali e promuovere una società più inclusiva. L’evento di Roma si inserisce infatti in un percorso più ampio che mira a valorizzare il canottaggio fino a renderlo disciplina ufficiale dei Giochi Mondiali Estivi Special Olympics.

A sostegno di questo progetto sono intervenute importanti figure istituzionali e del movimento sportivo:

Il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli:
Special Olympics è un vortice che ti travolge. Lavorare insieme è il segreto: non parliamo solo di sport, ma di vita, degli atleti e delle famiglie. C’è l’entusiasmo di tecnici, volontari e staff: tutti voi dimostrate un impegno straordinario che merita di essere valorizzato. L’importante è non mollare. Ringrazio la Federazione Italiana Canottaggio per il suo impegno sull’inclusività".

Il Presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, Maurizio Borgo:
Agli eventi Special Olympics si comprende come sia possibile cambiare il modo di immaginare la disabilità: serve uno sguardo nuovo, che superi l’approccio assistenziale e caritatevole. È fondamentale valorizzare le persone con disabilità e parlare di piena partecipazione, mettendo al centro i talenti di ciascuno".

Il fondatore e vicepresidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti:
Special Olympics si è data l’impegno di rafforzare i territori, per arrivare sempre più vicino alle palestre e agli impianti sportivi. È però un percorso che vogliamo fare insieme ad altri: Federazioni, Ministeri e istituzioni. Gli atleti ci fanno capire che, tenendo conto delle esigenze di tutti, miglioriamo il mondo e anche noi stessi. Siamo pronti per le nuove sfide che ci aspettano".

Il Coordinatore Tecnico Nazionale del canottaggio Special Olympics Italia, Paolo Ramoni, ha ripercorso la nascita e lo sviluppo della disciplina, evidenziando il ruolo centrale dello sport unificato nel favorire inclusione e crescita reciproca tra atleti con e senza disabilità intellettive:
È stato un processo lungo vent’anni che ha portato oggi alla presenza di decine di team di canottaggio Special Olympics in tutto il territorio nazionale. Un movimento importante, frutto di un percorso condiviso che ha visto protagonisti la Federazione Italiana Canottaggio e Special Olympics, capaci di lavorare insieme per costruire opportunità concrete di inclusione attraverso lo sport".

Il Segretario Generale della Federazione Italiana Canottaggio, Giovanni Esposito:
Siamo qui con orgoglio: l’idea di fare progetti insieme è un valore condiviso. La sostenibilità significa inclusione sociale. È necessario cambiare approccio nella quotidianità, servono azioni concrete. Ci impegneremo con tutte le nostre forze”.

Il Consigliere del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Andrea Granzotto:
Abbiamo ampliato le discipline a cui partecipano gli atleti Special Olympics. Le porte sono aperte agli atleti che frequentano quotidianamente il nostro impianto. Siamo lieti e orgogliosi di ospitare proprio alla Tevere Remo i tre giorni dell’evento”.

A portare il punto di vista degli atleti di alto livello, Valentina Rodini, medaglia d’oro olimpica e Consigliere FIC in Quota Atleti:
Non potevate scegliere equipaggio migliore. Siamo abituati ad accettare le sfide, a sfidare il mondo e a vincere. Noi ci siamo, con i fatti e con passi concreti”.

Simone Venier, medaglia d’argento olimpica, testimonial Special Olympics e Consigliere FIC in Quota Atleti:
Da oltre 15 anni ho sposato la causa di Special Olympics. Mi sento in dovere di fare qualcosa per gli atleti. Vivo emozioni forti ogni giorno perché, allenando i giovani al  Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, li incontro settimanalmente”.

La conferenza si è conclusa con il Giuramento dell’atleta Special Olympics, recitato da Boris Menna:
“Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.

Un messaggio universale che racchiude lo spirito dello Special Olympics Rowing Meeting 2026: promuovere il valore dello sport come occasione di incontro, crescita e piena inclusione.

L’evento di canottaggio Special Olympics 2026 è realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità e con il sostegno del Ministro per le disabilità.

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EVENTO - Canottaggio e Inclusione: presentato con il Ministro Locatelli e la FIC il Meeting Internazionale di Canottaggio Special Olympics

di Redazione

13/04/2026 - 17:21

A poco più di un anno dai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, l’Italia torna protagonista sulla scena internazionale del movimento Special Olympics con lo Special Olympics Rowing Meeting 2026, in programma a Roma dal 24 al 26 aprile nella prestigiosa cornice del Circolo Reale Canottieri Tevere Remo.

L’evento, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità e con il sostegno del Ministro per le Disabilità, rappresenta un nuovo importante passo nel percorso di crescita del canottaggio all’interno del movimento Special Olympics, sia in Italia che a livello internazionale.

Ad aprire la conferenza stampa di presentazione, le immagini emozionanti dei Giochi Mondiali Invernali di Torino 2025, seguite dal video promozionale dell’evento, che hanno raccontato la forza dello sport come strumento di inclusione e partecipazione.

Tra i protagonisti dell’incontro, l’atleta Special Olympics Luca Bracoloni, che ha condiviso la propria esperienza sportiva e personale nel canottaggio, sottolineando il valore della squadra, della crescita individuale e dell’autonomia conquistata grazie allo sport

"Gli allenamenti sono tosti, ma mi permettono di migliorarmi ogni volta. All’inizio pensavo di trovare dei bulli, invece mi hanno accolto subito con grande calore. Ho fatto amicizia fin dal primo giorno: scherziamo, ridiamo, balliamo e cantiamo insieme".

Il programma dell’evento prevede tre giornate intense.

Lo Special Olympics Rowing Meeting vedrà la partecipazione di atleti provenienti da diversi Paesi, a conferma della dimensione internazionale del movimento. In collegamento da Berlino è intervenuto l’atleta Fabian Neitzel, testimoniando l’entusiasmo e il valore dell’esperienza sportiva condivisa a livello globale.

"Mi piace stare insieme alla squadra. Natura e acqua mi danno calma. Prossimo obiettivo è Roma: non vedo l'ora di conoscere buone persone e assaggiare del buon cibo".

Momento particolarmente toccante è stato l’intervento dei genitori Stefano Badessi e Francesca Gelardi, che hanno raccontato il percorso del figlio Federico, atleta Special Olympics, sottolineando l’impatto positivo dello sport sulla vita familiare:
All’inizio è stato un percorso sportivo, poi è diventato un vero progetto di vita: ha cambiato completamente il nostro punto di vista, come genitori, e quello di Federico. Lo sport non è solo attività fisica: per questi ragazzi è qualcosa di più. È consapevolezza, autostima, capacità che li accompagneranno nella vita, non solo nello sport".

Nel corso della conferenza è stato ribadito come lo sport rappresenti un potente strumento di cambiamento sociale, capace di abbattere barriere culturali e promuovere una società più inclusiva. L’evento di Roma si inserisce infatti in un percorso più ampio che mira a valorizzare il canottaggio fino a renderlo disciplina ufficiale dei Giochi Mondiali Estivi Special Olympics.

A sostegno di questo progetto sono intervenute importanti figure istituzionali e del movimento sportivo:

Il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli:
Special Olympics è un vortice che ti travolge. Lavorare insieme è il segreto: non parliamo solo di sport, ma di vita, degli atleti e delle famiglie. C’è l’entusiasmo di tecnici, volontari e staff: tutti voi dimostrate un impegno straordinario che merita di essere valorizzato. L’importante è non mollare. Ringrazio la Federazione Italiana Canottaggio per il suo impegno sull’inclusività".

Il Presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, Maurizio Borgo:
Agli eventi Special Olympics si comprende come sia possibile cambiare il modo di immaginare la disabilità: serve uno sguardo nuovo, che superi l’approccio assistenziale e caritatevole. È fondamentale valorizzare le persone con disabilità e parlare di piena partecipazione, mettendo al centro i talenti di ciascuno".

Il fondatore e vicepresidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti:
Special Olympics si è data l’impegno di rafforzare i territori, per arrivare sempre più vicino alle palestre e agli impianti sportivi. È però un percorso che vogliamo fare insieme ad altri: Federazioni, Ministeri e istituzioni. Gli atleti ci fanno capire che, tenendo conto delle esigenze di tutti, miglioriamo il mondo e anche noi stessi. Siamo pronti per le nuove sfide che ci aspettano".

Il Coordinatore Tecnico Nazionale del canottaggio Special Olympics Italia, Paolo Ramoni, ha ripercorso la nascita e lo sviluppo della disciplina, evidenziando il ruolo centrale dello sport unificato nel favorire inclusione e crescita reciproca tra atleti con e senza disabilità intellettive:
È stato un processo lungo vent’anni che ha portato oggi alla presenza di decine di team di canottaggio Special Olympics in tutto il territorio nazionale. Un movimento importante, frutto di un percorso condiviso che ha visto protagonisti la Federazione Italiana Canottaggio e Special Olympics, capaci di lavorare insieme per costruire opportunità concrete di inclusione attraverso lo sport".

Il Segretario Generale della Federazione Italiana Canottaggio, Giovanni Esposito:
Siamo qui con orgoglio: l’idea di fare progetti insieme è un valore condiviso. La sostenibilità significa inclusione sociale. È necessario cambiare approccio nella quotidianità, servono azioni concrete. Ci impegneremo con tutte le nostre forze”.

Il Consigliere del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Andrea Granzotto:
Abbiamo ampliato le discipline a cui partecipano gli atleti Special Olympics. Le porte sono aperte agli atleti che frequentano quotidianamente il nostro impianto. Siamo lieti e orgogliosi di ospitare proprio alla Tevere Remo i tre giorni dell’evento”.

A portare il punto di vista degli atleti di alto livello, Valentina Rodini, medaglia d’oro olimpica e Consigliere FIC in Quota Atleti:
Non potevate scegliere equipaggio migliore. Siamo abituati ad accettare le sfide, a sfidare il mondo e a vincere. Noi ci siamo, con i fatti e con passi concreti”.

Simone Venier, medaglia d’argento olimpica, testimonial Special Olympics e Consigliere FIC in Quota Atleti:
Da oltre 15 anni ho sposato la causa di Special Olympics. Mi sento in dovere di fare qualcosa per gli atleti. Vivo emozioni forti ogni giorno perché, allenando i giovani al  Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, li incontro settimanalmente”.

La conferenza si è conclusa con il Giuramento dell’atleta Special Olympics, recitato da Boris Menna:
“Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.

Un messaggio universale che racchiude lo spirito dello Special Olympics Rowing Meeting 2026: promuovere il valore dello sport come occasione di incontro, crescita e piena inclusione.

L’evento di canottaggio Special Olympics 2026 è realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità e con il sostegno del Ministro per le disabilità.