A Piazzale della Farnesina è andato in scena l’evento organizzato dal CONI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per celebrare la conclusione della prima fase del progetto Turismo delle Radici e il lancio del Trofeo CONI 2026.
Protagoniste le delegazioni degli atleti under 14 provenienti dalle Comunità Italiane all’Estero di Argentina, Australia, Brasile, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela, accompagnati da tecnici Delegati CONI CIE e da oltre cento Sindaci dei Comuni delle Radici, per una testimonianza concreta della partecipazione all’intero progetto abbinato all’attività sportiva, in particolare con l’organizzazione in campo dei Giochi CONI Fair Play, attività sportive multidisciplinari ispirate all’Olympic Values Education Programme (OVEP) del CIO. Presenti inoltre il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barell, il commissario tecnico del Settebello Sandro Campagna e l’ex stella del ciclismo Vincenzo Nibali.
Turismo delle Radici è l’iniziativa promossa dal MAECI e finanziata nell'ambito del PNRR per rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e valorizzare i piccoli Comuni e i borghi italiani, iniziativa che ha permesso a ragazze e ragazzi di partecipare all’edizione estiva e a quella invernale del Trofeo CONI.
Dopo la sfilata e l’esibizione delle formazioni musicali vincitrici del concorso per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale 2026, i giovani atleti hanno svolto un percorso dei Giochi CONI Fair Play e sono stai omaggiati di targhe come ‘Giovani Ambasciatori della Diplomazia dello Sport’. Poi la dimostrazione culinaria dello chef stellato Alessandro Circiello e la degustazione nell’ambito del lancio della Giornata della Pasta Italiana nel Mondo, la proiezione della video story del Trofeo CONI e dei Viaggi delle Radici, l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri e gli interventi istituzionali.
Primo a prendere la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Celebriamo il Turismo delle Radici e lanciamo una fase 2 del progetto. Siamo felici di far sentire a questi ragazzi il richiamo dell’Italia, permettere loro di parlare italiano, di andare a scoprire da dove sono partiti i loro nonni o i loro genitori che sono andati a vivere all’estero. È un modo per essere parte della grande comunità italiana. Lo sport è uno strumento per unire: ci sono tanti atleti, così come tanti attori, di origine italiana nel mondo. L’Italia ha ‘inviato’ tanti personaggi importanti in giro per il mondo. E ci sono tanti ragazzi che è giusto che in Italia si sentano a casa. Il Turismo delle Radici è una straordinaria opportunità per l’Italia. L’obiettivo del progetto è far riscoprire parti d’Italia che normalmente non sono conosciute. Ho voluto che il progetto fosse mirato ai comuni più piccoli. Le grandi città italiane non hanno bisogno di grande propaganda, mentre pochi conoscono quanto sia bella l’Italia dei borghi e dei piccoli comuni. Anche per questo abbiamo voluto che il Giro d’Italia diventasse ambasciatore dell’Italia nel mondo. Questi luoghi raccolgono le memorie dei nostri migranti, le lingue e i dialetti di chi è partito tanti anni fa ma è ancora fortemente legato all’Italia. Abbiamo voluto coinvolgere direttamente i sindaci perché è giusto dare un riconoscimento anche morale per quello che fanno. I risultati sono straordinari e siamo consapevoli di poter fare ancora di più”.
“Il Turismo delle Radici è qualcosa di unico che si tramanda nel tempo e nello spazio – ha aggiunto il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. È un tema al quale vogliamo dare particolare attenzione. Sappiamo che sono tanti gli italiani che hanno lasciato il Paese negli anni per andare all'estero. Come dimostrano i dati, il Turismo delle Radici rappresenta un segmento in forte crescita nel settore turistico globale. Con numeri tra i sessanta e gli ottanta milioni di persone, il Turismo delle Radici costituisce una leva strategica per lo sviluppo. Ci sono tanti aspetti positivi che hanno ricadute sui territori”.
In chiusura il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Ancora una volta il Ministro Tajani ha coinvolto lo sport e ha posto attenzione allo sport e ai suoi valori. Il suo intervento evidenzia l’orgoglio di essere italiani e di quello che stiamo facendo. Quando facciamo il nostro dovere, quando siamo protagonisti di successo, raccogliamo entusiasmo. Lo sport sta svolgendo un ruolo da protagonista. Stiamo vincendo ovunque. Oggi anche la Ferrari è tornata al successo: l’industria italiana che eccelle. Il Ministro ci dà attenzione, noi assumiamo responsabilità: lo sport ha un grande valore per rendere il mondo migliore. Il nostro compito è difficile ma stile e metodo italiano stanno diventando stile e metodo da imitare. Ma dobbiamo migliorare ancora”.
di Redazione
14/06/2026 - 21:26
A Piazzale della Farnesina è andato in scena l’evento organizzato dal CONI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per celebrare la conclusione della prima fase del progetto Turismo delle Radici e il lancio del Trofeo CONI 2026.
Protagoniste le delegazioni degli atleti under 14 provenienti dalle Comunità Italiane all’Estero di Argentina, Australia, Brasile, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela, accompagnati da tecnici Delegati CONI CIE e da oltre cento Sindaci dei Comuni delle Radici, per una testimonianza concreta della partecipazione all’intero progetto abbinato all’attività sportiva, in particolare con l’organizzazione in campo dei Giochi CONI Fair Play, attività sportive multidisciplinari ispirate all’Olympic Values Education Programme (OVEP) del CIO. Presenti inoltre il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barell, il commissario tecnico del Settebello Sandro Campagna e l’ex stella del ciclismo Vincenzo Nibali.
Turismo delle Radici è l’iniziativa promossa dal MAECI e finanziata nell'ambito del PNRR per rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e valorizzare i piccoli Comuni e i borghi italiani, iniziativa che ha permesso a ragazze e ragazzi di partecipare all’edizione estiva e a quella invernale del Trofeo CONI.
Dopo la sfilata e l’esibizione delle formazioni musicali vincitrici del concorso per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale 2026, i giovani atleti hanno svolto un percorso dei Giochi CONI Fair Play e sono stai omaggiati di targhe come ‘Giovani Ambasciatori della Diplomazia dello Sport’. Poi la dimostrazione culinaria dello chef stellato Alessandro Circiello e la degustazione nell’ambito del lancio della Giornata della Pasta Italiana nel Mondo, la proiezione della video story del Trofeo CONI e dei Viaggi delle Radici, l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri e gli interventi istituzionali.
Primo a prendere la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Celebriamo il Turismo delle Radici e lanciamo una fase 2 del progetto. Siamo felici di far sentire a questi ragazzi il richiamo dell’Italia, permettere loro di parlare italiano, di andare a scoprire da dove sono partiti i loro nonni o i loro genitori che sono andati a vivere all’estero. È un modo per essere parte della grande comunità italiana. Lo sport è uno strumento per unire: ci sono tanti atleti, così come tanti attori, di origine italiana nel mondo. L’Italia ha ‘inviato’ tanti personaggi importanti in giro per il mondo. E ci sono tanti ragazzi che è giusto che in Italia si sentano a casa. Il Turismo delle Radici è una straordinaria opportunità per l’Italia. L’obiettivo del progetto è far riscoprire parti d’Italia che normalmente non sono conosciute. Ho voluto che il progetto fosse mirato ai comuni più piccoli. Le grandi città italiane non hanno bisogno di grande propaganda, mentre pochi conoscono quanto sia bella l’Italia dei borghi e dei piccoli comuni. Anche per questo abbiamo voluto che il Giro d’Italia diventasse ambasciatore dell’Italia nel mondo. Questi luoghi raccolgono le memorie dei nostri migranti, le lingue e i dialetti di chi è partito tanti anni fa ma è ancora fortemente legato all’Italia. Abbiamo voluto coinvolgere direttamente i sindaci perché è giusto dare un riconoscimento anche morale per quello che fanno. I risultati sono straordinari e siamo consapevoli di poter fare ancora di più”.
“Il Turismo delle Radici è qualcosa di unico che si tramanda nel tempo e nello spazio – ha aggiunto il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. È un tema al quale vogliamo dare particolare attenzione. Sappiamo che sono tanti gli italiani che hanno lasciato il Paese negli anni per andare all'estero. Come dimostrano i dati, il Turismo delle Radici rappresenta un segmento in forte crescita nel settore turistico globale. Con numeri tra i sessanta e gli ottanta milioni di persone, il Turismo delle Radici costituisce una leva strategica per lo sviluppo. Ci sono tanti aspetti positivi che hanno ricadute sui territori”.
In chiusura il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Ancora una volta il Ministro Tajani ha coinvolto lo sport e ha posto attenzione allo sport e ai suoi valori. Il suo intervento evidenzia l’orgoglio di essere italiani e di quello che stiamo facendo. Quando facciamo il nostro dovere, quando siamo protagonisti di successo, raccogliamo entusiasmo. Lo sport sta svolgendo un ruolo da protagonista. Stiamo vincendo ovunque. Oggi anche la Ferrari è tornata al successo: l’industria italiana che eccelle. Il Ministro ci dà attenzione, noi assumiamo responsabilità: lo sport ha un grande valore per rendere il mondo migliore. Il nostro compito è difficile ma stile e metodo italiano stanno diventando stile e metodo da imitare. Ma dobbiamo migliorare ancora”.