Trionfo azzurro nella prima tappa di World Climbing Europe Series Lead a Žilina: Gianluca Vighetti ha conquistato l’oro grazie ad una prova impeccabile, frutto di concentrazione, abilità tecnica e pulizia dei movimenti.
Un successo che rende ancora più memorabile la spedizione azzurra in Slovacchia, che nella giornata di sabato era già stata impreziosita dal bronzo di Gian Luca Zodda nella 4° tappa di World Climbing Europe Series Speed. Un bottino che certifica una volta di più la forza e la competitività degli azzurri nelle competizioni internazionali di arrampicata sportiva.
WORLD CLIMBING EUROPE SERIES LEAD: 7 SEMIFINALISTI, 2 FINALISTI E UN FANTASTICO ORO PER GIANLUCA VIGHETTI
L’avvio della prima tappa di Coppa Europa Lead è stato fin da subito incoraggiante per la spedizione azzurra in Slovacchia, con sette italiani complessivamente qualificati alle semifinali e la squadra maschile capace di portare al turno successivo tutti i propri rappresentanti.
Le due italiane a staccare il pass per la semifinale sono state Margherita Pernigotti, che ha centrato l’11ª posizione, e Federica Mabboni, che si è piazzata al 22° posto. Si sono fermate invece alle qualificazioni Emma Gregorotti, 32ª, Sofia Brenna, 34ª, e Matilda Liù Moar, 36ª.
In semifinale la Pernigotti ha concluso la sua gara al 16° posto. Prova sfortunata per la Mabboni, che ha chiuso in 24° posizione.
Sul fronte maschile tutti e cinque gli azzurri hanno conquistato l’accesso alla semifinale, confermando la qualità e la solidità della squadra italiana: a guidare il gruppo è stato Andrea Chelleris, autore del secondo miglior risultato, seguito da Tommaso Lamboglia, terzo, e Riccardo Vicentini, quarto. Subito alle loro spalle Gianluca Vighetti, che ha chiuso la prova al sesto posto. A completare il quintetto azzurro Michele Reusa, 24°, anche lui promosso al turno successivo.
In semifinale Andrea Chelleris e Gianluca Vighetti hanno strappato il pass per la finale con un’ottima prestazione, solida e grintosa, e si sono piazzati rispettivamente in 2° e 3° posizione (entrambi raggiungendo la presa 38+).
Un po’ di delusione da parte di Tommaso Lamboglia, che ha terminato la semifinale al 19° posto, e di Riccardo Vicentini, che si è fermato in 24° piazza. Michele Reusa ha raggiunto la 23° posizione.
In finale, su un tracciato insidioso che ha interrotto la gara di molti climber alla presa 11+, Vighetti ha fatto la differenza. Tra gli atleti che hanno dovuto arrendersi proprio a quel passaggio c’è stato purtroppo anche Chelleris, che ha concluso la sua ottima gara al 6° posto.
L’atleta piemontese, invece, ha continuato la sua scalata fino alla presa 45, conquistando una vittoria netta: ben 5 prese di distanza sul 2° classificato, il belga Nicolas Collin, e 7 sul 3°, il francese Jordi Poles.
Dopo l’argento conquistato in Coppa Europa Giovanile a Dornbirn, il diciassettenne Gianluca Vighetti ha alzato ulteriormente l’asticella, firmando una straordinaria vittoria in Coppa Europa Senior e mettendo in bacheca un prezioso oro che gli attribuisce anche importanti punti nel ranking assoluto.
WORLD CLIMBING EUROPE SERIES SPEED: A ŽILINA BRILLA IL BRONZO DI GIAN LUCA ZODDA. 7 FINALISTI E UN PODIO DI PRESTIGIO.
Il podio si è tinto di tricolore anche nella quarta tappa della World Climbing Europe Series Speed a Žilina. A illuminare di azzurro il sabato slovacco è stato Gian Luca Zodda, protagonista di una gara in crescendo che gli ha regalato una splendida medaglia di bronzo al termine di un tabellone finale ricco di emozioni.
Sono stati sette gli azzurri che hanno conquistato l’accesso alla fase finale: 5 velocisti e 2 velociste.
Nel comparto maschile, Alessandro Boulos ha firmato il secondo miglior tempo delle qualificazioni, fermando il cronometro a 5"30, preceduto soltanto dall’ucraino Tkach. Gian Luca Zodda ha centrato invece il sesto posto in 5"38, mentre Marco Rontini si è piazzato all’11° posto con 5"53. Si sono fermati invece in qualifica Tommaso Magni e Alessandro Giorgianni, rispettivamente al 24° e al 28° posto.
Il tabellone finale ha riservato subito una sfida impegnativa a Boulos, che agli ottavi è stato superato dallo spagnolo Codina Pineda, chiudendo così la propria gara al decimo posto.
Tutta azzurra è stata invece la sfida tra Zodda e Rontini. I due italiani si sono affrontati in una run velocissima e combattuta, nella quale Zodda ha avuto la meglio con il tempo di 5"35, contro il 5"46 di Rontini. Quest’ultimo ha chiuso così la competizione al 12° posto, mentre Zodda si è guadagnato l’accesso ai quarti di finale.
L’azzurro ha continuato a spingere e, nel turno successivo, ha superato il francese Grosset, migliorando ulteriormente il proprio tempo e fermando il cronometro a un eccellente 5"20. Una prestazione che gli ha permesso di conquistare il pass per la semifinale.
Nel penultimo atto, nella run contro lo svizzero Meili, Zodda ha commesso una falsa partenza, che gli ha impedito di giocarsi l’accesso alla finale per l’oro.
È rimasta comunque in palio una medaglia. Nella finale per il terzo posto, Zodda ha affrontato il polacco Dzienski, che ha perso l’appoggio ed è caduto durante la run. Lo sprinter modenese ha così conquistato un prezioso bronzo, coronando una giornata di sfide di grande livello. Sul gradino più alto del podio è salito Meili, mentre l’argento è andato al francese Morel.
Al femminile, Arianna Mortarino ed Eva Mengoli hanno conquistato l’accesso alla fase finale, rispettivamente con il 13° e il 14° posto. Si sono invece fermate in qualifica Erica Piscopo, 25ª, ed Emma Campa, 26ª.
Agli ottavi, Mortarino è stata superata dall’austriaca Nagl e ha concluso la competizione al 13° posto. Per Mengoli, invece, la gara è terminata dopo una caduta nella run contro l’ucraina Tkachova, che le è valsa il 14° posto finale. La vittoria finale è andata alla sempre più performante Polina Khalkevych, seguita dalla sua connazionale ucraina Mariia Shimkova, argento, e dalla polacca Magdalena Blachnicka.
di Redazione
10/08/2026 - 17:27
Trionfo azzurro nella prima tappa di World Climbing Europe Series Lead a Žilina: Gianluca Vighetti ha conquistato l’oro grazie ad una prova impeccabile, frutto di concentrazione, abilità tecnica e pulizia dei movimenti.
Un successo che rende ancora più memorabile la spedizione azzurra in Slovacchia, che nella giornata di sabato era già stata impreziosita dal bronzo di Gian Luca Zodda nella 4° tappa di World Climbing Europe Series Speed. Un bottino che certifica una volta di più la forza e la competitività degli azzurri nelle competizioni internazionali di arrampicata sportiva.
WORLD CLIMBING EUROPE SERIES LEAD: 7 SEMIFINALISTI, 2 FINALISTI E UN FANTASTICO ORO PER GIANLUCA VIGHETTI
L’avvio della prima tappa di Coppa Europa Lead è stato fin da subito incoraggiante per la spedizione azzurra in Slovacchia, con sette italiani complessivamente qualificati alle semifinali e la squadra maschile capace di portare al turno successivo tutti i propri rappresentanti.
Le due italiane a staccare il pass per la semifinale sono state Margherita Pernigotti, che ha centrato l’11ª posizione, e Federica Mabboni, che si è piazzata al 22° posto. Si sono fermate invece alle qualificazioni Emma Gregorotti, 32ª, Sofia Brenna, 34ª, e Matilda Liù Moar, 36ª.
In semifinale la Pernigotti ha concluso la sua gara al 16° posto. Prova sfortunata per la Mabboni, che ha chiuso in 24° posizione.
Sul fronte maschile tutti e cinque gli azzurri hanno conquistato l’accesso alla semifinale, confermando la qualità e la solidità della squadra italiana: a guidare il gruppo è stato Andrea Chelleris, autore del secondo miglior risultato, seguito da Tommaso Lamboglia, terzo, e Riccardo Vicentini, quarto. Subito alle loro spalle Gianluca Vighetti, che ha chiuso la prova al sesto posto. A completare il quintetto azzurro Michele Reusa, 24°, anche lui promosso al turno successivo.
In semifinale Andrea Chelleris e Gianluca Vighetti hanno strappato il pass per la finale con un’ottima prestazione, solida e grintosa, e si sono piazzati rispettivamente in 2° e 3° posizione (entrambi raggiungendo la presa 38+).
Un po’ di delusione da parte di Tommaso Lamboglia, che ha terminato la semifinale al 19° posto, e di Riccardo Vicentini, che si è fermato in 24° piazza. Michele Reusa ha raggiunto la 23° posizione.
In finale, su un tracciato insidioso che ha interrotto la gara di molti climber alla presa 11+, Vighetti ha fatto la differenza. Tra gli atleti che hanno dovuto arrendersi proprio a quel passaggio c’è stato purtroppo anche Chelleris, che ha concluso la sua ottima gara al 6° posto.
L’atleta piemontese, invece, ha continuato la sua scalata fino alla presa 45, conquistando una vittoria netta: ben 5 prese di distanza sul 2° classificato, il belga Nicolas Collin, e 7 sul 3°, il francese Jordi Poles.
Dopo l’argento conquistato in Coppa Europa Giovanile a Dornbirn, il diciassettenne Gianluca Vighetti ha alzato ulteriormente l’asticella, firmando una straordinaria vittoria in Coppa Europa Senior e mettendo in bacheca un prezioso oro che gli attribuisce anche importanti punti nel ranking assoluto.
WORLD CLIMBING EUROPE SERIES SPEED: A ŽILINA BRILLA IL BRONZO DI GIAN LUCA ZODDA. 7 FINALISTI E UN PODIO DI PRESTIGIO.
Il podio si è tinto di tricolore anche nella quarta tappa della World Climbing Europe Series Speed a Žilina. A illuminare di azzurro il sabato slovacco è stato Gian Luca Zodda, protagonista di una gara in crescendo che gli ha regalato una splendida medaglia di bronzo al termine di un tabellone finale ricco di emozioni.
Sono stati sette gli azzurri che hanno conquistato l’accesso alla fase finale: 5 velocisti e 2 velociste.
Nel comparto maschile, Alessandro Boulos ha firmato il secondo miglior tempo delle qualificazioni, fermando il cronometro a 5"30, preceduto soltanto dall’ucraino Tkach. Gian Luca Zodda ha centrato invece il sesto posto in 5"38, mentre Marco Rontini si è piazzato all’11° posto con 5"53. Si sono fermati invece in qualifica Tommaso Magni e Alessandro Giorgianni, rispettivamente al 24° e al 28° posto.
Il tabellone finale ha riservato subito una sfida impegnativa a Boulos, che agli ottavi è stato superato dallo spagnolo Codina Pineda, chiudendo così la propria gara al decimo posto.
Tutta azzurra è stata invece la sfida tra Zodda e Rontini. I due italiani si sono affrontati in una run velocissima e combattuta, nella quale Zodda ha avuto la meglio con il tempo di 5"35, contro il 5"46 di Rontini. Quest’ultimo ha chiuso così la competizione al 12° posto, mentre Zodda si è guadagnato l’accesso ai quarti di finale.
L’azzurro ha continuato a spingere e, nel turno successivo, ha superato il francese Grosset, migliorando ulteriormente il proprio tempo e fermando il cronometro a un eccellente 5"20. Una prestazione che gli ha permesso di conquistare il pass per la semifinale.
Nel penultimo atto, nella run contro lo svizzero Meili, Zodda ha commesso una falsa partenza, che gli ha impedito di giocarsi l’accesso alla finale per l’oro.
È rimasta comunque in palio una medaglia. Nella finale per il terzo posto, Zodda ha affrontato il polacco Dzienski, che ha perso l’appoggio ed è caduto durante la run. Lo sprinter modenese ha così conquistato un prezioso bronzo, coronando una giornata di sfide di grande livello. Sul gradino più alto del podio è salito Meili, mentre l’argento è andato al francese Morel.
Al femminile, Arianna Mortarino ed Eva Mengoli hanno conquistato l’accesso alla fase finale, rispettivamente con il 13° e il 14° posto. Si sono invece fermate in qualifica Erica Piscopo, 25ª, ed Emma Campa, 26ª.
Agli ottavi, Mortarino è stata superata dall’austriaca Nagl e ha concluso la competizione al 13° posto. Per Mengoli, invece, la gara è terminata dopo una caduta nella run contro l’ucraina Tkachova, che le è valsa il 14° posto finale. La vittoria finale è andata alla sempre più performante Polina Khalkevych, seguita dalla sua connazionale ucraina Mariia Shimkova, argento, e dalla polacca Magdalena Blachnicka.