Laval straordinario oro per l’azzurra, che conquista il titolo continentale al termine di una cavalcata entusiasmante. Zurloni raggiunge i quarti di finale nella gara maschile.
La Speed italiana sale sul tetto d’Europa. Beatrice Colli è la nuova Campionessa Europea: sulle pareti dell’Espace Mayenne di Laval l’azzurra conquista la medaglia d’oro al termine di una gara emozionante, caratterizzata da sfide serrate e da un tabellone finale di altissimo livello.
Colli aveva iniziato la giornata conquistando senza difficoltà l’accesso alla fase finale: nelle qualifiche aveva fermato il cronometro a 6”89, tempo che le era valso la 10ª posizione.
Da quel momento la velocista delle Fiamme Oro ha progressivamente alzato il livello.
Negli ottavi di finale il tabellone propone subito un derby azzurro contro Giulia Randi. Colli completa la propria run in 6”81, mentre una caduta impedisce a Randi di portare a termine la prova, consegnando a Beatrice il pass per i quarti.
Nel turno successivo ad attenderla c’è la fortissima polacca Aleksandra Kalucka. La falsa partenza della sua avversaria spalanca le porte della semifinale all’azzurra, che entra così fra le migliori quattro d’Europa.
È proprio in semifinale che Colli firma una delle prestazioni più belle della sua gara. Di fronte trova Natalia Kalucka, Campionessa Europea in carica: Beatrice realizza una run praticamente perfetta e chiude in un eccellente 6”45, precedendo il 6”53 della polacca e conquistando l’accesso alla finalissima.
Nell’ultimo atto del Campionato Europeo l’avversaria è l’atleta individuale neutrale Elizaveta Ivanova. Colli completa la sua straordinaria cavalcata imponendosi nella sfida decisiva con una run da 6”55 e conquista così la medaglia d’oro e il titolo di Campionessa Europea Speed 2026.
Un risultato di enorme prestigio per l’atleta azzurra, che corona nel migliore dei modi una stagione che l’ha vista sempre più competitiva sulla scena internazionale, e una fantastica soddisfazione per tutta la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana.
Sul terzo gradino del podio sale la fuoriclasse polacca Aleksandra Miroslaw, vincitrice della finale per il bronzo contro Natalia Kalucka. Alla leggendaria velocista, che partecipa alle sue ultime gare internazionali, è stato tributato un lunghissimo applauso da parte del pubblico.
Quattro azzurre su quattro nel tabellone finale
La prova della squadra femminile italiana era iniziata nel migliore dei modi, con tutte e quattro le azzurre capaci di superare le qualifiche.
Giulia Randi aveva ottenuto il miglior piazzamento italiano con il 7° posto e 6”62, seguita da Beatrice Colli, 10ª in 6”89, Sara Strocchi, 11ª con 7”00, e Agnese Fiorio, 16ª con 7”32.
Negli ottavi Fiorio ha affrontato Aleksandra Miroslaw, terminando la propria run in 7”38 contro il 6”43 della campionessa polacca. Strocchi ha invece sfidato Natalia Kalucka, correndo in 6”96 contro il 6”73 dell’avversaria. Randi, come detto, ha incontrato Colli nel derby azzurro e una caduta ha interrotto la sua corsa verso le medaglie.
Resta comunque significativo il dato complessivo per la FASI: quattro italiane su quattro fra le migliori sedici d’Europa, con il percorso di Colli culminato nell’oro continentale.
Zurloni ai quarti nella gara maschile
Nella Speed maschile erano stati Matteo Zurloni e Ludovico Fossali a conquistare il pass per la fase finale.
Zurloni, 11° nelle qualifiche con 5”22, supera brillantemente gli ottavi battendo lo spagnolo Erik Noya Cardona: l’azzurro chiude in 5”07, contro il 6”93 dello spagnolo, guadagnandosi l’accesso ai quarti.
Qui trova l’ucraino Hryhorii Ilchyshyn. Una run complicata per Matteo, che chiude in 7”39, mentre Ilchyshyn vola in 4”93, interrompendo il cammino dell’azzurro.
Per Ludovico Fossali, Campione Europeo uscente, il torneo si ferma invece agli ottavi. Dopo il 13° posto in qualifica con 5”27, Ludovico realizza una buona run da 5”10, ma trova sulla propria strada Ivan Zemliakov, capace di un velocissimo 4”96.
Restano fuori dal tabellone finale gli altri due azzurri: Luca Robbiati, 20° nelle qualifiche con 5”38, e Francesco Ponzinibio, 28° con 6”59.
Il titolo europeo maschile va all'atleta individuale neutrale Petr Zemliakov, vincitore della finalissima in 5”00 sul "padrone di casa" Marceau Garnier, secondo in 5”06. Il bronzo è invece di Ivan Zemliakov.
Per l’Italia la giornata di Laval si chiude quindi con una splendida certezza: grazie a Beatrice Colli la Speed azzurra è nuovamente sul gradino più alto del podio continentale.
Le parole di Beatrice
Ecco la prima dichiarazione di Beatrice: "Non riesco a crederci, sembra un sogno. Ho scritto per 4 settimane un diario giornaliero in cui dicevo 'Vincerò', come se pensarlo possibile lo potesse far accadere. Quando ho superato le prime due sfide, con la caduta di Giulia e la falsa partenza di Aleksandra, ho pensato 'Sta succedendo qualcosa di magico'. Poi mi sono trovata a dover affrontare Natalia e ho pensato che mia madre mi aveva detto: 'Non vedo l'ora di vederti gareggiare contro Natalia' e anche quello mi è sembrato un segno. Poi ho dato il tutto per tutto ed ecco l'incredibile risultato!".
di Redazione
29/08/2026 - 22:16
Laval straordinario oro per l’azzurra, che conquista il titolo continentale al termine di una cavalcata entusiasmante. Zurloni raggiunge i quarti di finale nella gara maschile.
La Speed italiana sale sul tetto d’Europa. Beatrice Colli è la nuova Campionessa Europea: sulle pareti dell’Espace Mayenne di Laval l’azzurra conquista la medaglia d’oro al termine di una gara emozionante, caratterizzata da sfide serrate e da un tabellone finale di altissimo livello.
Colli aveva iniziato la giornata conquistando senza difficoltà l’accesso alla fase finale: nelle qualifiche aveva fermato il cronometro a 6”89, tempo che le era valso la 10ª posizione.
Da quel momento la velocista delle Fiamme Oro ha progressivamente alzato il livello.
Negli ottavi di finale il tabellone propone subito un derby azzurro contro Giulia Randi. Colli completa la propria run in 6”81, mentre una caduta impedisce a Randi di portare a termine la prova, consegnando a Beatrice il pass per i quarti.
Nel turno successivo ad attenderla c’è la fortissima polacca Aleksandra Kalucka. La falsa partenza della sua avversaria spalanca le porte della semifinale all’azzurra, che entra così fra le migliori quattro d’Europa.
È proprio in semifinale che Colli firma una delle prestazioni più belle della sua gara. Di fronte trova Natalia Kalucka, Campionessa Europea in carica: Beatrice realizza una run praticamente perfetta e chiude in un eccellente 6”45, precedendo il 6”53 della polacca e conquistando l’accesso alla finalissima.
Nell’ultimo atto del Campionato Europeo l’avversaria è l’atleta individuale neutrale Elizaveta Ivanova. Colli completa la sua straordinaria cavalcata imponendosi nella sfida decisiva con una run da 6”55 e conquista così la medaglia d’oro e il titolo di Campionessa Europea Speed 2026.
Un risultato di enorme prestigio per l’atleta azzurra, che corona nel migliore dei modi una stagione che l’ha vista sempre più competitiva sulla scena internazionale, e una fantastica soddisfazione per tutta la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana.
Sul terzo gradino del podio sale la fuoriclasse polacca Aleksandra Miroslaw, vincitrice della finale per il bronzo contro Natalia Kalucka. Alla leggendaria velocista, che partecipa alle sue ultime gare internazionali, è stato tributato un lunghissimo applauso da parte del pubblico.
Quattro azzurre su quattro nel tabellone finale
La prova della squadra femminile italiana era iniziata nel migliore dei modi, con tutte e quattro le azzurre capaci di superare le qualifiche.
Giulia Randi aveva ottenuto il miglior piazzamento italiano con il 7° posto e 6”62, seguita da Beatrice Colli, 10ª in 6”89, Sara Strocchi, 11ª con 7”00, e Agnese Fiorio, 16ª con 7”32.
Negli ottavi Fiorio ha affrontato Aleksandra Miroslaw, terminando la propria run in 7”38 contro il 6”43 della campionessa polacca. Strocchi ha invece sfidato Natalia Kalucka, correndo in 6”96 contro il 6”73 dell’avversaria. Randi, come detto, ha incontrato Colli nel derby azzurro e una caduta ha interrotto la sua corsa verso le medaglie.
Resta comunque significativo il dato complessivo per la FASI: quattro italiane su quattro fra le migliori sedici d’Europa, con il percorso di Colli culminato nell’oro continentale.
Zurloni ai quarti nella gara maschile
Nella Speed maschile erano stati Matteo Zurloni e Ludovico Fossali a conquistare il pass per la fase finale.
Zurloni, 11° nelle qualifiche con 5”22, supera brillantemente gli ottavi battendo lo spagnolo Erik Noya Cardona: l’azzurro chiude in 5”07, contro il 6”93 dello spagnolo, guadagnandosi l’accesso ai quarti.
Qui trova l’ucraino Hryhorii Ilchyshyn. Una run complicata per Matteo, che chiude in 7”39, mentre Ilchyshyn vola in 4”93, interrompendo il cammino dell’azzurro.
Per Ludovico Fossali, Campione Europeo uscente, il torneo si ferma invece agli ottavi. Dopo il 13° posto in qualifica con 5”27, Ludovico realizza una buona run da 5”10, ma trova sulla propria strada Ivan Zemliakov, capace di un velocissimo 4”96.
Restano fuori dal tabellone finale gli altri due azzurri: Luca Robbiati, 20° nelle qualifiche con 5”38, e Francesco Ponzinibio, 28° con 6”59.
Il titolo europeo maschile va all'atleta individuale neutrale Petr Zemliakov, vincitore della finalissima in 5”00 sul "padrone di casa" Marceau Garnier, secondo in 5”06. Il bronzo è invece di Ivan Zemliakov.
Per l’Italia la giornata di Laval si chiude quindi con una splendida certezza: grazie a Beatrice Colli la Speed azzurra è nuovamente sul gradino più alto del podio continentale.
Le parole di Beatrice
Ecco la prima dichiarazione di Beatrice: "Non riesco a crederci, sembra un sogno. Ho scritto per 4 settimane un diario giornaliero in cui dicevo 'Vincerò', come se pensarlo possibile lo potesse far accadere. Quando ho superato le prime due sfide, con la caduta di Giulia e la falsa partenza di Aleksandra, ho pensato 'Sta succedendo qualcosa di magico'. Poi mi sono trovata a dover affrontare Natalia e ho pensato che mia madre mi aveva detto: 'Non vedo l'ora di vederti gareggiare contro Natalia' e anche quello mi è sembrato un segno. Poi ho dato il tutto per tutto ed ecco l'incredibile risultato!".