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Football americano, NFL: Super Bowl, Trump snobba il match e Bad Bunny
07.02.2026 16:58 di Napoli Magazine
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Seahawks contro Patriots: torna domani negli Usa, nella notte italiana tra domenica e lunedì, il Super Bowl, la grande festa laica che, come il Thanksgiving, dovrebbe unire un Paese diviso. Ma ancora una volta nell'America di Donald Trump la politica è entrata a gamba tesa nell'evento sportivo. A dare il polso dello 'stato dell'Unione' sarà l'half time, assegnato a Bad Bunny, il rapper portoricano che canta solo in spagnolo. "Una scelta terribile", ha detto Trump che seguira' la partita a Mar-a-Lago e che, quando sul palco del Levi Stadium di Santa Clara in California, salirà il cantante fresco del premio Grammy, si metterà ad applaudire in streaming il country di Kid Rock, scelto dall'organizzazione di Charlie Kirk Turning Point USA per un intervallo musicale alternativo in stile Maga. L'half time a Bad Bunny rivela l'interesse della Nfl ad allargare l'audience oltre ai confini Usa anche se la reazione dei conservatori ha dimostrato che a molti del pubblico non va di condividere l'evento col resto del mondo. Per gli americani, non solo nel mondo Maga, il Super Bowl è un evento nazional popolare in cui il patriottismo delle bandiere e degli inni è sopravvissuto nell'attuale epoca di divisioni. "Penso che al Super Bowl dovrebbero venire solo cittadini rispettosi della legge che amano questo Paese", aveva detto la capo della Homeland Security, Kristi Noem, nella stessa intervista in cui in ottobre aveva annunciato che agenti dell'Ice avrebbero pattugliato lo stadio. La Nfl ha smentito, ma la popolazione di Santa Clara, che per metà non è nata negli Usa, è chiaramente preoccupata. Quest'anno i favoriti sono i Seahawks di Seattle e l'attenzione è altissima per il ritorno in finale dei Patriots il cui nome per un'intera generazione di tifosi è sinonimo di Tom Brady, il quarterback che per sei volte ha portato a Boston l'ambito trofeo. Il Super Bowl, però, è molto più della partita. È il rituale collettivo più grande della televisione americana, condiviso l'anno scorso davanti allo schermo da 125 milioni di spettatori. Famiglie, amici e colleghi organizzano feste, cene e maratone di snack: ali di pollo, nachos, pizza, salse e birra a fiumi. Oltre lo sport catturano gli spot da milioni di dollari, più attesi spesso della stessa partita: quest'anno si parte da otto milioni per 30 secondi che lievitano fino a 20 se davanti alla macchina da presa ci sono star come Emma Stone (Square Space diretta da Yorgos Lanthimos), George Clooney (GrabHub) e Adrien Brody (Turbo Tax). E poi Bad Bunny: l'ex cassiere di supermercato di Portorico (vero nome Benito Antonio Martínez Ocasio), oggi icona della musica mondiale, domenica sarà il primo artista latino a dominare l'half time in 60 anni di Super Bowl. Top global artist su Spotify in quattro degli ultimi sei anni, il portoricano best album ai Grammy per 'Debi Tirar Mas Photos' ha mandato alla vigilia dello show un messaggio di unità: "Non importa che parliate spagnolo, importante è ballare".

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Football americano, NFL: Super Bowl, Trump snobba il match e Bad Bunny

di Redazione

07/02/2026 - 16:58

Seahawks contro Patriots: torna domani negli Usa, nella notte italiana tra domenica e lunedì, il Super Bowl, la grande festa laica che, come il Thanksgiving, dovrebbe unire un Paese diviso. Ma ancora una volta nell'America di Donald Trump la politica è entrata a gamba tesa nell'evento sportivo. A dare il polso dello 'stato dell'Unione' sarà l'half time, assegnato a Bad Bunny, il rapper portoricano che canta solo in spagnolo. "Una scelta terribile", ha detto Trump che seguira' la partita a Mar-a-Lago e che, quando sul palco del Levi Stadium di Santa Clara in California, salirà il cantante fresco del premio Grammy, si metterà ad applaudire in streaming il country di Kid Rock, scelto dall'organizzazione di Charlie Kirk Turning Point USA per un intervallo musicale alternativo in stile Maga. L'half time a Bad Bunny rivela l'interesse della Nfl ad allargare l'audience oltre ai confini Usa anche se la reazione dei conservatori ha dimostrato che a molti del pubblico non va di condividere l'evento col resto del mondo. Per gli americani, non solo nel mondo Maga, il Super Bowl è un evento nazional popolare in cui il patriottismo delle bandiere e degli inni è sopravvissuto nell'attuale epoca di divisioni. "Penso che al Super Bowl dovrebbero venire solo cittadini rispettosi della legge che amano questo Paese", aveva detto la capo della Homeland Security, Kristi Noem, nella stessa intervista in cui in ottobre aveva annunciato che agenti dell'Ice avrebbero pattugliato lo stadio. La Nfl ha smentito, ma la popolazione di Santa Clara, che per metà non è nata negli Usa, è chiaramente preoccupata. Quest'anno i favoriti sono i Seahawks di Seattle e l'attenzione è altissima per il ritorno in finale dei Patriots il cui nome per un'intera generazione di tifosi è sinonimo di Tom Brady, il quarterback che per sei volte ha portato a Boston l'ambito trofeo. Il Super Bowl, però, è molto più della partita. È il rituale collettivo più grande della televisione americana, condiviso l'anno scorso davanti allo schermo da 125 milioni di spettatori. Famiglie, amici e colleghi organizzano feste, cene e maratone di snack: ali di pollo, nachos, pizza, salse e birra a fiumi. Oltre lo sport catturano gli spot da milioni di dollari, più attesi spesso della stessa partita: quest'anno si parte da otto milioni per 30 secondi che lievitano fino a 20 se davanti alla macchina da presa ci sono star come Emma Stone (Square Space diretta da Yorgos Lanthimos), George Clooney (GrabHub) e Adrien Brody (Turbo Tax). E poi Bad Bunny: l'ex cassiere di supermercato di Portorico (vero nome Benito Antonio Martínez Ocasio), oggi icona della musica mondiale, domenica sarà il primo artista latino a dominare l'half time in 60 anni di Super Bowl. Top global artist su Spotify in quattro degli ultimi sei anni, il portoricano best album ai Grammy per 'Debi Tirar Mas Photos' ha mandato alla vigilia dello show un messaggio di unità: "Non importa che parliate spagnolo, importante è ballare".