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GIOCHI DEL MEDITERRANEO - Ferrarese: "I più belli di sempre"
03.09.2026 14:26 di Napoli Magazine
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"Sono stati i Giochi più belli di sempre e lo dicono i fatti, lo dicono a livello internazionale". Così Massimo Ferrarese, commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore di Taranto 2026, nella conferenza stampa di chiusura dei Giochi, alla quale hanno partecipato anche il primo vicepresidente dell'International Committee of Mediterranean Games (Icmg), Meherez Boussayene, il direttore generale del Comitato organizzatore Carlo Molfetta e il segretario generale dell'Icmg Iakovos Filippousis. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto - era realizzare tutte le opere e i Giochi più belli di sempre. Le opere le abbiamo realizzate tutte e abbiamo disputato tutte le gare all'interno delle venue". Ferrarese ha quindi illustrato i numeri della manifestazione: 18.250 le persone accreditate, oltre 6mila tra atleti e rappresentanti dei Comitati olimpici nazionali ospitati, 815 operatori dei media, 524 membri dello staff, 428 rappresentanti delle federazioni internazionali, 263 dell'Icmg e 3.000 volontari". "Abbiamo venduto - ha precisato - 172mila biglietti: 32.800 per le cerimonie e 140mila per le discipline. Il calcio ha rappresentato la parte più importante, con 47mila biglietti venduti". Sul fronte della mobilità, sono stati effettuati 6.750 trasferimenti con gli autobus, una media di 450 al giorno, con 145 mezzi, oltre a una flotta di 300 auto e minivan. Ferrarese ha poi rivendicato la scelta del villaggio galleggiante: "Abbiamo speso in tutto 23 milioni, compreso il vitto, e non 35 o 40 milioni come ipotizzato da alcuni. Gli atleti erano contentissimi. Quella della nave è stata la scelta migliore. E abbiamo investito 275 milioni per fare degli impianti che ne valgono 400". E sulla legacy ha aggiunto: "Abbiamo lavorato alla velocità di 250 chilometri all'ora. Senza quelle soluzioni straordinarie, assumendoci il rischio di aggiudicare le gare senza che vi fosse ancora la copertura finanziaria, le opere sarebbero state realizzate a gennaio-febbraio 2027. Taranto non avrebbe avuto gli impianti che oggi ha. Continueremo a stare vicino alle amministrazioni, non soltanto a quella di Taranto, per cercare di lasciare questa eredità al meglio".

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GIOCHI DEL MEDITERRANEO - Ferrarese: "I più belli di sempre"

di Redazione

03/09/2026 - 14:26

"Sono stati i Giochi più belli di sempre e lo dicono i fatti, lo dicono a livello internazionale". Così Massimo Ferrarese, commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore di Taranto 2026, nella conferenza stampa di chiusura dei Giochi, alla quale hanno partecipato anche il primo vicepresidente dell'International Committee of Mediterranean Games (Icmg), Meherez Boussayene, il direttore generale del Comitato organizzatore Carlo Molfetta e il segretario generale dell'Icmg Iakovos Filippousis. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto - era realizzare tutte le opere e i Giochi più belli di sempre. Le opere le abbiamo realizzate tutte e abbiamo disputato tutte le gare all'interno delle venue". Ferrarese ha quindi illustrato i numeri della manifestazione: 18.250 le persone accreditate, oltre 6mila tra atleti e rappresentanti dei Comitati olimpici nazionali ospitati, 815 operatori dei media, 524 membri dello staff, 428 rappresentanti delle federazioni internazionali, 263 dell'Icmg e 3.000 volontari". "Abbiamo venduto - ha precisato - 172mila biglietti: 32.800 per le cerimonie e 140mila per le discipline. Il calcio ha rappresentato la parte più importante, con 47mila biglietti venduti". Sul fronte della mobilità, sono stati effettuati 6.750 trasferimenti con gli autobus, una media di 450 al giorno, con 145 mezzi, oltre a una flotta di 300 auto e minivan. Ferrarese ha poi rivendicato la scelta del villaggio galleggiante: "Abbiamo speso in tutto 23 milioni, compreso il vitto, e non 35 o 40 milioni come ipotizzato da alcuni. Gli atleti erano contentissimi. Quella della nave è stata la scelta migliore. E abbiamo investito 275 milioni per fare degli impianti che ne valgono 400". E sulla legacy ha aggiunto: "Abbiamo lavorato alla velocità di 250 chilometri all'ora. Senza quelle soluzioni straordinarie, assumendoci il rischio di aggiudicare le gare senza che vi fosse ancora la copertura finanziaria, le opere sarebbero state realizzate a gennaio-febbraio 2027. Taranto non avrebbe avuto gli impianti che oggi ha. Continueremo a stare vicino alle amministrazioni, non soltanto a quella di Taranto, per cercare di lasciare questa eredità al meglio".