Sono 28 i creator internazionali della scena fitness, protagonisti di un format ispirato alla Red Bull 400, universalmente riconosciuta come la gara in salita più dura al mondo, in cui i partecipanti devono risalire per 400 metri un trampolino da salto con gli sci. Per l'occasione, i concorrenti si sono ritrovati ai piedi del trampolino di Okurayama, a Sapporo, in Giappone, teatro delle gare olimpiche di salto con gli sci del 1972. Risalirlo comporta vincere un dislivello di 130 metri e pendenze che raggiungono il 37%; il record di ascesa appartiene all'ultramaratoneta e atleta Red Bull giapponese Ruy Ueda, che nel 2019 fermò il cronometro a 3 minuti e 23,13 secondi. Rispetto alla tradizionale Red Bull 400, il format di gara è stato rivisitato e suddiviso in tre ascese, ciascuna caratterizzata da una specifica sfida fitness pensata per mettere alla prova, di volta in volta, velocità, forza, coordinazione e capacità fisiche e mentali dei partecipanti, aggiungendo ulteriori difficoltà alla già impegnativa salita di 400 metri. Le prove sono state ideate da tre atleti Red Bull: il già citato Ruy Ueda, l'austriaco Alexander Roncevic - campione del mondo HYROX Elite 15 2024/2025 - e il campione tedesco di parkour Jason Paul. Un'altra importante novità rispetto al format individuale tradizionale è stata la suddivisione dei creator in sette squadre da quattro concorrenti ciascuna, da cui il nome della competizione: Red Bull 400 Team Ascent. A conquistare la vittoria finale è stata la squadra composta da Imke Salander (Germania), Stien Edmund (Belgio), Heber Cannon (USA) e Ryota Takano (Giappone), che ha avuto la meglio sui team capitanati da Jannis Reichmuth (Svizzera) e Taylor Learmont (Canada). L'italiano Marco Tomasin si è distinto a sua volta, dando un apporto fondamentale alla sua squadra per centrare il terzo posto.
di Redazione
19/05/2026 - 14:43
Sono 28 i creator internazionali della scena fitness, protagonisti di un format ispirato alla Red Bull 400, universalmente riconosciuta come la gara in salita più dura al mondo, in cui i partecipanti devono risalire per 400 metri un trampolino da salto con gli sci. Per l'occasione, i concorrenti si sono ritrovati ai piedi del trampolino di Okurayama, a Sapporo, in Giappone, teatro delle gare olimpiche di salto con gli sci del 1972. Risalirlo comporta vincere un dislivello di 130 metri e pendenze che raggiungono il 37%; il record di ascesa appartiene all'ultramaratoneta e atleta Red Bull giapponese Ruy Ueda, che nel 2019 fermò il cronometro a 3 minuti e 23,13 secondi. Rispetto alla tradizionale Red Bull 400, il format di gara è stato rivisitato e suddiviso in tre ascese, ciascuna caratterizzata da una specifica sfida fitness pensata per mettere alla prova, di volta in volta, velocità, forza, coordinazione e capacità fisiche e mentali dei partecipanti, aggiungendo ulteriori difficoltà alla già impegnativa salita di 400 metri. Le prove sono state ideate da tre atleti Red Bull: il già citato Ruy Ueda, l'austriaco Alexander Roncevic - campione del mondo HYROX Elite 15 2024/2025 - e il campione tedesco di parkour Jason Paul. Un'altra importante novità rispetto al format individuale tradizionale è stata la suddivisione dei creator in sette squadre da quattro concorrenti ciascuna, da cui il nome della competizione: Red Bull 400 Team Ascent. A conquistare la vittoria finale è stata la squadra composta da Imke Salander (Germania), Stien Edmund (Belgio), Heber Cannon (USA) e Ryota Takano (Giappone), che ha avuto la meglio sui team capitanati da Jannis Reichmuth (Svizzera) e Taylor Learmont (Canada). L'italiano Marco Tomasin si è distinto a sua volta, dando un apporto fondamentale alla sua squadra per centrare il terzo posto.