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Judo: World Tour, l'Italia chiude il Grand Slam di Abu Dhabi con i terzi posti di Bedel, Tavano e Simonetti
31.10.2026 18:43 di Napoli Magazine
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È grande Italia sui tatami della Mubadala Arena di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), dove è andata in archivio la terza ed ultima giornata di sfide del nono Grand Slam stagionale del World Judo Tour. Per i colori azzurri, infatti, è arrivato un triplice terzo posto da urlo grazie a Kenny Komi Bedel (-90 kg) e ad Asya Tavano ed Erica Simonetti, tutte e due capaci di salire sul podio nella categoria di peso dei +78 kg. Risultati doppiamente significativi, dato che il prestigioso torneo metteva in palio anche punti preziosi per i ranking di qualificazione olimpica in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. 

Bedel, dopo il bye di cui ha usufruito al primo turno, nel secondo round ha battuto per doppio waza-ari il russo Astemir Abazov mentre agli ottavi si è sbarazzato con un ippon del greco Athanasios Mylonelis. Nei quarti di finale, quindi, il venticinquenne pordenonese ha subito lo yuko da parte del futuro runner-up del torneo ovvero il moldavo Mihail Latisev. Dirottato nel tabellone del ripescaggio, poi, il colosso friulano ha piazzato lo yuko contro l'uzbeko Shakhzodxuja Sharipov e nell'ultimo dei due bronze medal match ha avuto la meglio nel derby tutto a tinte azzurre disputato contro il connazionale Christian Parlati (quinto), piegandolo dopo poco più di un minuto del golden score (due shido a testa) con un waza-ari. Per Bedel quello di oggi è il secondo podio della carriera in un evento targato Grand Slam dopo l’altro terzo posto conquistato a Baku nel febbraio 2025.

Nuova gioia da podio anche per Tavano che, dopo il bye agli ottavi di finale, ha esordito direttamente ai quarti, dove ha approfittato dei tre cartellini gialli (hansoku-make) inflitti alla portoghese Rochele Nunes. Il triplice shido, purtroppo, è stato decisivo all’inverso nella successiva semifinale, portata a casa dalla croata Helena Vukovic (poi vincitrice del titolo). La venticinquenne udinese non si è però scomposta e nell’incontro valido per l’ultimo gradino ha piegato con un ippon (osaekomi) la resistenza della brasiliana Giovanna Santos. Prosegue, dunque, il grande 2026 della judoka friulana, al quarto podio stagionale in un Grand Slam (settimo della carriera) dopo il trionfo di Dushanbe e le altre due terze piazze firmate rispettivamente a Tbilisi ed Ulaanbaatar.

Festeggia, infine, pure Simonetti. La ventiquattrenne originaria di Settimo Torinese ha debuttato agli ottavi con la vittoria per hansoku-make sulla polacca Kinga Wolszczak mentre ai quarti ha prevalso per yuko (osaekomi) al golden score e sulla situazione delicatissima di due gialli per parte sulla russa Daria Rechkalova. In semifinale, dopo una dura lotta conclusasi al golden score, la piemontese ha ceduto per hansoku-make contro l’israeliana Raz Hershko (sconfitta nel gold medal match dalla già citata Vukovic). Nell'atto valido per la terza posizione si è trovata di fronte l’azera Maidina Kaisinova, costretta ad alzare bandiera bianca per doppio yuko. Continua, pertanto, l’ottimo feeling tra l’azzurra ed i tatami emiratini, dove nel novembre 2025 chiuse sempre terza ed ottenne il primo podio in carriera in ambito Grand Slam. 

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Judo: World Tour, l'Italia chiude il Grand Slam di Abu Dhabi con i terzi posti di Bedel, Tavano e Simonetti

di Redazione

31/10/2026 - 18:43

È grande Italia sui tatami della Mubadala Arena di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), dove è andata in archivio la terza ed ultima giornata di sfide del nono Grand Slam stagionale del World Judo Tour. Per i colori azzurri, infatti, è arrivato un triplice terzo posto da urlo grazie a Kenny Komi Bedel (-90 kg) e ad Asya Tavano ed Erica Simonetti, tutte e due capaci di salire sul podio nella categoria di peso dei +78 kg. Risultati doppiamente significativi, dato che il prestigioso torneo metteva in palio anche punti preziosi per i ranking di qualificazione olimpica in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. 

Bedel, dopo il bye di cui ha usufruito al primo turno, nel secondo round ha battuto per doppio waza-ari il russo Astemir Abazov mentre agli ottavi si è sbarazzato con un ippon del greco Athanasios Mylonelis. Nei quarti di finale, quindi, il venticinquenne pordenonese ha subito lo yuko da parte del futuro runner-up del torneo ovvero il moldavo Mihail Latisev. Dirottato nel tabellone del ripescaggio, poi, il colosso friulano ha piazzato lo yuko contro l'uzbeko Shakhzodxuja Sharipov e nell'ultimo dei due bronze medal match ha avuto la meglio nel derby tutto a tinte azzurre disputato contro il connazionale Christian Parlati (quinto), piegandolo dopo poco più di un minuto del golden score (due shido a testa) con un waza-ari. Per Bedel quello di oggi è il secondo podio della carriera in un evento targato Grand Slam dopo l’altro terzo posto conquistato a Baku nel febbraio 2025.

Nuova gioia da podio anche per Tavano che, dopo il bye agli ottavi di finale, ha esordito direttamente ai quarti, dove ha approfittato dei tre cartellini gialli (hansoku-make) inflitti alla portoghese Rochele Nunes. Il triplice shido, purtroppo, è stato decisivo all’inverso nella successiva semifinale, portata a casa dalla croata Helena Vukovic (poi vincitrice del titolo). La venticinquenne udinese non si è però scomposta e nell’incontro valido per l’ultimo gradino ha piegato con un ippon (osaekomi) la resistenza della brasiliana Giovanna Santos. Prosegue, dunque, il grande 2026 della judoka friulana, al quarto podio stagionale in un Grand Slam (settimo della carriera) dopo il trionfo di Dushanbe e le altre due terze piazze firmate rispettivamente a Tbilisi ed Ulaanbaatar.

Festeggia, infine, pure Simonetti. La ventiquattrenne originaria di Settimo Torinese ha debuttato agli ottavi con la vittoria per hansoku-make sulla polacca Kinga Wolszczak mentre ai quarti ha prevalso per yuko (osaekomi) al golden score e sulla situazione delicatissima di due gialli per parte sulla russa Daria Rechkalova. In semifinale, dopo una dura lotta conclusasi al golden score, la piemontese ha ceduto per hansoku-make contro l’israeliana Raz Hershko (sconfitta nel gold medal match dalla già citata Vukovic). Nell'atto valido per la terza posizione si è trovata di fronte l’azera Maidina Kaisinova, costretta ad alzare bandiera bianca per doppio yuko. Continua, pertanto, l’ottimo feeling tra l’azzurra ed i tatami emiratini, dove nel novembre 2025 chiuse sempre terza ed ottenne il primo podio in carriera in ambito Grand Slam.