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L'UDIENZA - Papa Leone XIV accoglie in Vaticano atleti, coach e dirigenti di Special Olympics
19.09.2026 15:58 di Napoli Magazine
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Questa mattina la delegazione italiana che ha rappresentato il nostro Paese ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025 ha avuto l’onore di incontrare per la prima volta in Vaticano Sua Santità Papa Leone XIV.

L’udienza privata ha riunito atleti, dirigenti e rappresentanti del movimento Special Olympics per sottolineare il ruolo che lo sport può svolgere nella costruzione di un mondo più inclusivo per le persone con disabilità intellettive.

Gli atleti azzurri sono stati accompagnati dai membri del Board e dai dirigenti nazionali di Special Olympics Italia, tra cui il Presidente Angelo Moratti, Alessandro Palazzotti, Fondatore e Vicepresidente, Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale, Anna Maria Arpinati, Benedetta Geronzi,  Francesco De Biasi, Maria Conte Ambrosetti e Alessandra Bianco. 

Era presente anche una delegazione di Special Olympics International, guidata dal Presidente e CEO David Evangelista e composta da Loretta Claiborne, Chief Inspiration Officer e Senior Advisor, Athlete Experience, e Shawn Ferguson, Chief Global Government Relations Officer.

All’udienza hanno preso parte anche importanti leader internazionali del movimento, tra cui Mike Zafirovski, Hernan Goldzycher, Dale Jones, Yolanda Jones, Chris Mead, Jenny Fortner e Kate Dart, a testimonianza della portata globale e del valore sociale condiviso che Special Olympics continua a diffondere nel mondo.

Sua Santità Papa Leone XIV ha detto:

«Buongiorno a tutti, 

Sono molto contento di incontrarvi questa mattina, di condividere con voi, in questo momento, la gioia degli eventi sportivi che avete vissuto. Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici; inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti.

Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra.

Papa Francesco, proprio ricevendo un gruppo di atleti di Special Olympics, ha detto che «lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte» (13 ottobre 2017), e vi ha affidato in modo particolare questa testimonianza.

Oggi lo faccio anch’io, perché il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace.

Per questo vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio – atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori – a continuare con entusiasmo la vostra opera.

Carissimi, vi affido all’intercessione di Maria e di San Piergiorgio Frassati, un giovane sportivo come voi che, innamorato di Gesù, assieme a tanti amici, ha saputo tradurre i valori dello sport in una vita buona e generosa, in una vita santa. Di cuore vi benedico, e con voi le vostre famiglie e tutte le persone che vi sono care. Grazie!».

Angelo Moratti, Presidente di Special Olympics Italia, ha dichiarato:

«Quei Giochi Mondiali Invernali, organizzati per la prima volta in Italia, hanno lasciato un’eredità importante nel nostro Paese e hanno acceso una nuova attenzione intorno al Movimento Special Olympics. Ora dobbiamo trasformare quell’eredità in un impegno quotidiano, affinché le opportunità offerte dallo sport arrivino a sempre più persone e a sempre più territori.
Ringraziamo Papa Leone XIV per aver voluto incontrare la nostra delegazione insieme a Loretta Claiborne in rappresentanza degli atleti di tutto il mondo, e per aver riconosciuto, ancora una volta, il valore universale dello sport come linguaggio di fraternità, incontro e inclusione. È un momento che porteremo con noi e che continuerà a ispirare il nostro cammino».

David Evangelista ha aggiunto: «Lo sport ci insegna che siamo più forti quando siamo uniti. Special Olympics lo dimostra ogni giorno: atleti, famiglie, allenatori, volontari e partner si riuniscono per creare opportunità che vanno ben oltre il campo di gara. Essere accolti da Sua Santità Papa Leone XIV in Vaticano rappresenta un importante riconoscimento della dignità, del talento e del contributo delle persone con disabilità intellettive, nonché del ruolo che lo sport può svolgere nel mettere in relazione le persone».

Loretta Claiborne ha dichiarato: «È stato un grande onore essere in Vaticano con Sua Santità Papa Leone XIV e rappresentare gli atleti di Special Olympics di tutto il mondo insieme alla straordinaria delegazione italiana. Lo sport mi ha dato tantissime opportunità nella vita: competere, viaggiare, stringere amicizie e mostrare alle persone ciò che so fare. Spero che questo incontro aiuti sempre più persone a comprendere che gli atleti con disabilità intellettive hanno pieno diritto di praticare sport e che abbiamo tantissimo da offrire».

L’incontro in Vaticano prosegue inoltre una lunga storia di vicinanza tra Special Olympics e la Santa Sede, un legame che affonda le proprie radici fin dalla nascita del Movimento. Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, ebbe infatti modo di incontrare diversi Pontefici nel corso degli anni, contribuendo a consolidare un rapporto di stima reciproca tra la Santa Sede e le iniziative umanitarie e sportive promosse da Special Olympics. Un rapporto fondato sulla comune attenzione alla dignità della persona, alla solidarietà e alla possibilità per ogni individuo di esprimere pienamente il proprio talento e le proprie capacità attraverso lo sport.

Nel corso degli anni, gli atleti di Special Olympics sono stati accolti in Vaticano e Papa Francesco li ha incontrati in diverse occasioni. Nel 2015, aveva accolto una delegazione di atleti di Special Olympics Italia in vista dei Giochi Mondiali di Los Angeles, negli Stati Uniti, affermando: «Lo sport deve invece essere salvaguardato e tutelato come esperienza di valori umani, di competizione sì, ma nella lealtà, nella solidarietà. Dignità per ogni persona: sempre!».

Due anni più tardi, durante un’altra udienza con gli atleti di Special Olympics, Papa Francesco incontrò la giovane atleta Gemma Pompili. Dopo avergli regalato un paio di scarpe sportive rosse di Special Olympics, Gemma si sedette spontaneamente accanto a lui per il resto dell’udienza, dando vita a un’immagine spontanea e memorabile che è diventata simbolo del messaggio di inclusione del Movimento.

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L'UDIENZA - Papa Leone XIV accoglie in Vaticano atleti, coach e dirigenti di Special Olympics

di Redazione

19/09/2026 - 15:58

Questa mattina la delegazione italiana che ha rappresentato il nostro Paese ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025 ha avuto l’onore di incontrare per la prima volta in Vaticano Sua Santità Papa Leone XIV.

L’udienza privata ha riunito atleti, dirigenti e rappresentanti del movimento Special Olympics per sottolineare il ruolo che lo sport può svolgere nella costruzione di un mondo più inclusivo per le persone con disabilità intellettive.

Gli atleti azzurri sono stati accompagnati dai membri del Board e dai dirigenti nazionali di Special Olympics Italia, tra cui il Presidente Angelo Moratti, Alessandro Palazzotti, Fondatore e Vicepresidente, Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale, Anna Maria Arpinati, Benedetta Geronzi,  Francesco De Biasi, Maria Conte Ambrosetti e Alessandra Bianco. 

Era presente anche una delegazione di Special Olympics International, guidata dal Presidente e CEO David Evangelista e composta da Loretta Claiborne, Chief Inspiration Officer e Senior Advisor, Athlete Experience, e Shawn Ferguson, Chief Global Government Relations Officer.

All’udienza hanno preso parte anche importanti leader internazionali del movimento, tra cui Mike Zafirovski, Hernan Goldzycher, Dale Jones, Yolanda Jones, Chris Mead, Jenny Fortner e Kate Dart, a testimonianza della portata globale e del valore sociale condiviso che Special Olympics continua a diffondere nel mondo.

Sua Santità Papa Leone XIV ha detto:

«Buongiorno a tutti, 

Sono molto contento di incontrarvi questa mattina, di condividere con voi, in questo momento, la gioia degli eventi sportivi che avete vissuto. Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici; inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti.

Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra.

Papa Francesco, proprio ricevendo un gruppo di atleti di Special Olympics, ha detto che «lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte» (13 ottobre 2017), e vi ha affidato in modo particolare questa testimonianza.

Oggi lo faccio anch’io, perché il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace.

Per questo vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio – atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori – a continuare con entusiasmo la vostra opera.

Carissimi, vi affido all’intercessione di Maria e di San Piergiorgio Frassati, un giovane sportivo come voi che, innamorato di Gesù, assieme a tanti amici, ha saputo tradurre i valori dello sport in una vita buona e generosa, in una vita santa. Di cuore vi benedico, e con voi le vostre famiglie e tutte le persone che vi sono care. Grazie!».

Angelo Moratti, Presidente di Special Olympics Italia, ha dichiarato:

«Quei Giochi Mondiali Invernali, organizzati per la prima volta in Italia, hanno lasciato un’eredità importante nel nostro Paese e hanno acceso una nuova attenzione intorno al Movimento Special Olympics. Ora dobbiamo trasformare quell’eredità in un impegno quotidiano, affinché le opportunità offerte dallo sport arrivino a sempre più persone e a sempre più territori.
Ringraziamo Papa Leone XIV per aver voluto incontrare la nostra delegazione insieme a Loretta Claiborne in rappresentanza degli atleti di tutto il mondo, e per aver riconosciuto, ancora una volta, il valore universale dello sport come linguaggio di fraternità, incontro e inclusione. È un momento che porteremo con noi e che continuerà a ispirare il nostro cammino».

David Evangelista ha aggiunto: «Lo sport ci insegna che siamo più forti quando siamo uniti. Special Olympics lo dimostra ogni giorno: atleti, famiglie, allenatori, volontari e partner si riuniscono per creare opportunità che vanno ben oltre il campo di gara. Essere accolti da Sua Santità Papa Leone XIV in Vaticano rappresenta un importante riconoscimento della dignità, del talento e del contributo delle persone con disabilità intellettive, nonché del ruolo che lo sport può svolgere nel mettere in relazione le persone».

Loretta Claiborne ha dichiarato: «È stato un grande onore essere in Vaticano con Sua Santità Papa Leone XIV e rappresentare gli atleti di Special Olympics di tutto il mondo insieme alla straordinaria delegazione italiana. Lo sport mi ha dato tantissime opportunità nella vita: competere, viaggiare, stringere amicizie e mostrare alle persone ciò che so fare. Spero che questo incontro aiuti sempre più persone a comprendere che gli atleti con disabilità intellettive hanno pieno diritto di praticare sport e che abbiamo tantissimo da offrire».

L’incontro in Vaticano prosegue inoltre una lunga storia di vicinanza tra Special Olympics e la Santa Sede, un legame che affonda le proprie radici fin dalla nascita del Movimento. Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, ebbe infatti modo di incontrare diversi Pontefici nel corso degli anni, contribuendo a consolidare un rapporto di stima reciproca tra la Santa Sede e le iniziative umanitarie e sportive promosse da Special Olympics. Un rapporto fondato sulla comune attenzione alla dignità della persona, alla solidarietà e alla possibilità per ogni individuo di esprimere pienamente il proprio talento e le proprie capacità attraverso lo sport.

Nel corso degli anni, gli atleti di Special Olympics sono stati accolti in Vaticano e Papa Francesco li ha incontrati in diverse occasioni. Nel 2015, aveva accolto una delegazione di atleti di Special Olympics Italia in vista dei Giochi Mondiali di Los Angeles, negli Stati Uniti, affermando: «Lo sport deve invece essere salvaguardato e tutelato come esperienza di valori umani, di competizione sì, ma nella lealtà, nella solidarietà. Dignità per ogni persona: sempre!».

Due anni più tardi, durante un’altra udienza con gli atleti di Special Olympics, Papa Francesco incontrò la giovane atleta Gemma Pompili. Dopo avergli regalato un paio di scarpe sportive rosse di Special Olympics, Gemma si sedette spontaneamente accanto a lui per il resto dell’udienza, dando vita a un’immagine spontanea e memorabile che è diventata simbolo del messaggio di inclusione del Movimento.