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MILANO-CORTINA - Da Anterselva un appello alla parità di genere
20.02.2026 15:52 di Napoli Magazine
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Un segnale per la parità di genere, anche nel mondo dello sport, quello lanciato alla Südtirol Home di Anterselva con un flash mob ha richiamato l'attenzione sull'iniziativa "Girls wanted" e sulla relativa richiesta di valutare il talento e non il sesso. Dall'inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il container "Girls wanted" dell'artista Lena Lepschina è posizionato direttamente in uno dei luoghi più importanti della manifestazione, attirando l'attenzione dei visitatori e degli atleti. "Nessun sogno deve essere limitato dal genere, perché gli stereotipi frenano il talento, mentre un ambiente rispettoso permette alle capacità di emergere e crescere, nello sport come in tutti i settori della società", questo il tenore delle atlete e delle rappresentanti del mondo economico, politico e istituzionale che hanno partecipato al flash mob. L'iniziativa era patrocinata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. Proprio nel giorno di gara della combinata nordica maschile, l'iniziativa ha voluto richiamare l'attenzione anche sulla combinata nordica femminile. Questa disciplina non è prevista nel programma dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 e rimane quindi l'unica disciplina sportiva invernale senza competizione femminile, nonostante le proteste di molte atlete. È stata anche sollevata la questione della disparità che continua a esistere nella rappresentazione mediatica delle donne nello sport. È stato sottolineato che le atlete vengono troppo spesso descritte come fidanzate, commesse o madri, prima ancora di essere percepite come atlete. Eppure, queste Olimpiadi hanno dimostrato in modo impressionante quanto le donne siano forti e resilienti.

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MILANO-CORTINA - Da Anterselva un appello alla parità di genere

di Redazione

20/02/2026 - 15:52

Un segnale per la parità di genere, anche nel mondo dello sport, quello lanciato alla Südtirol Home di Anterselva con un flash mob ha richiamato l'attenzione sull'iniziativa "Girls wanted" e sulla relativa richiesta di valutare il talento e non il sesso. Dall'inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il container "Girls wanted" dell'artista Lena Lepschina è posizionato direttamente in uno dei luoghi più importanti della manifestazione, attirando l'attenzione dei visitatori e degli atleti. "Nessun sogno deve essere limitato dal genere, perché gli stereotipi frenano il talento, mentre un ambiente rispettoso permette alle capacità di emergere e crescere, nello sport come in tutti i settori della società", questo il tenore delle atlete e delle rappresentanti del mondo economico, politico e istituzionale che hanno partecipato al flash mob. L'iniziativa era patrocinata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. Proprio nel giorno di gara della combinata nordica maschile, l'iniziativa ha voluto richiamare l'attenzione anche sulla combinata nordica femminile. Questa disciplina non è prevista nel programma dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 e rimane quindi l'unica disciplina sportiva invernale senza competizione femminile, nonostante le proteste di molte atlete. È stata anche sollevata la questione della disparità che continua a esistere nella rappresentazione mediatica delle donne nello sport. È stato sottolineato che le atlete vengono troppo spesso descritte come fidanzate, commesse o madri, prima ancora di essere percepite come atlete. Eppure, queste Olimpiadi hanno dimostrato in modo impressionante quanto le donne siano forti e resilienti.