Una città unita nel segno dell’inclusione e dello sport ha accolto oggi il passaggio ufficiale del Torch Run dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Ovindoli 2026, tappa simbolica del percorso di avvicinamento all’atteso evento nazionale in programma dal 2 al 6 marzo.
Saranno 500 gli atleti, con e senza disabilità intellettive, protagonisti delle gare nelle seguenti discipline invernali: corsa con le racchette da neve, sci alpino, sci nordico e snowboard, pronti a dimostrare talento, determinazione e spirito di squadra.
La Fiamma della Speranza ha attraversato alcune delle principali vie cittadine, con partenza da Piazza Garibaldi, proseguendo lungo Corso Marrucino fino a raggiungere Piazza San Giustino, dove si è svolto il momento celebrativo con i saluti istituzionali e le testimonianze. Tra gli altri hanno partecipato: l'Assessore allo Sport Manuel Pantalone; il Dirigente Ufficio Scolastico Leonardo Iacobucci; il Consigliere Provinciale Silvia D’Angelo. Particolarmente emozionante il momento dell’accensione del tripode, affidata all’atleta Dario Criber, che ha poi recitato il Giuramento dell’Atleta Special Olympics – «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».
Attorno alla fiamma si sono stretti atleti, volontari, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e numerosi studenti delle scuole del territorio, che hanno accolto il corteo con applausi, striscioni e colori, trasformando il centro cittadino in una vera festa di partecipazione e condivisione.
«Uno spettacolo autentico di inclusione e solidarietà. È stata un’emozione grandissima vedere questa torcia attraversare la nostra città – ha affermato l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – e passare di mano in mano tra giovani atleti fieri di incarnare i valori più alti dello sport. Lo sport ha la forza di riconoscere a ogni abilità dignità e spazio, affiancandole e valorizzandole tutte. Chieti è orgogliosa di aver fatto da cornice a questa presenza speciale, dopo aver già accolto i tedofori delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Un risultato reso possibile dall’impegno degli organizzatori e dalla sinergia con tante realtà del territorio».
«Una torcia che non deve rimanere un principio impalpabile – ha dichiarato Leonardo Iacobucci, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Chieti-Pescara – l’inclusione si esercita nelle scelte quotidiane».
«È meraviglioso vedere i valori dello sport riuniti in una giornata come questa – ha aggiunto Silvia Di Pasquale, Dirigente dell’Ufficio Scolastico – Viva lo sport, viva voi giovani, viva i ragazzi e viva la scuola».
La giornata si è chiusa con un flash mob e le esibizioni inclusive degli studenti. “Chieti ha dimostrato ancora una volta che lo sport, quando è inclusivo, diventa un linguaggio universale capace di unire comunità, abbattere barriere e costruire futuro”, ha concluso Pantalone.
Domani la fiamma farà tappa ad Avezzano. Il Torch Run può contare sul prezioso supporto della Fondazione Carispaq, da tempo impegnata nel sostenere iniziative dedicate alle persone con disabilità e nel promuovere percorsi di inclusione attraverso lo sport, riconoscendo in Special Olympics una realtà di riferimento per la crescita personale, l’integrazione e il benessere dei giovani.
Determinante anche il contributo di numerose associazioni e Service Club – Lions Clubs International, Rotary International, Panathlon International, Kiwanis International e Serra International – che hanno collaborato attivamente all’organizzazione e all’accoglienza dell’evento, rafforzando il legame tra sport, volontariato e comunità.
Il passaggio del Torch Run a Chieti si inserisce in un itinerario che sta attraversando diversi comuni dell’Abruzzo prima di giungere a L'Aquila, dove la Fiamma farà il suo ingresso nella Cerimonia di Apertura il 3 marzo in Piazza Duomo.
I Giochi Nazionali Invernali vedranno dunque 500 atleti provenienti da tutta Italia pronti a competere all’insegna del coraggio, della determinazione e della gioia, confermando ancora una volta che lo sport è uno straordinario strumento di inclusione e crescita per l’intera comunità.
di Redazione
19/02/2026 - 14:55
Una città unita nel segno dell’inclusione e dello sport ha accolto oggi il passaggio ufficiale del Torch Run dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Ovindoli 2026, tappa simbolica del percorso di avvicinamento all’atteso evento nazionale in programma dal 2 al 6 marzo.
Saranno 500 gli atleti, con e senza disabilità intellettive, protagonisti delle gare nelle seguenti discipline invernali: corsa con le racchette da neve, sci alpino, sci nordico e snowboard, pronti a dimostrare talento, determinazione e spirito di squadra.
La Fiamma della Speranza ha attraversato alcune delle principali vie cittadine, con partenza da Piazza Garibaldi, proseguendo lungo Corso Marrucino fino a raggiungere Piazza San Giustino, dove si è svolto il momento celebrativo con i saluti istituzionali e le testimonianze. Tra gli altri hanno partecipato: l'Assessore allo Sport Manuel Pantalone; il Dirigente Ufficio Scolastico Leonardo Iacobucci; il Consigliere Provinciale Silvia D’Angelo. Particolarmente emozionante il momento dell’accensione del tripode, affidata all’atleta Dario Criber, che ha poi recitato il Giuramento dell’Atleta Special Olympics – «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».
Attorno alla fiamma si sono stretti atleti, volontari, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e numerosi studenti delle scuole del territorio, che hanno accolto il corteo con applausi, striscioni e colori, trasformando il centro cittadino in una vera festa di partecipazione e condivisione.
«Uno spettacolo autentico di inclusione e solidarietà. È stata un’emozione grandissima vedere questa torcia attraversare la nostra città – ha affermato l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – e passare di mano in mano tra giovani atleti fieri di incarnare i valori più alti dello sport. Lo sport ha la forza di riconoscere a ogni abilità dignità e spazio, affiancandole e valorizzandole tutte. Chieti è orgogliosa di aver fatto da cornice a questa presenza speciale, dopo aver già accolto i tedofori delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Un risultato reso possibile dall’impegno degli organizzatori e dalla sinergia con tante realtà del territorio».
«Una torcia che non deve rimanere un principio impalpabile – ha dichiarato Leonardo Iacobucci, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Chieti-Pescara – l’inclusione si esercita nelle scelte quotidiane».
«È meraviglioso vedere i valori dello sport riuniti in una giornata come questa – ha aggiunto Silvia Di Pasquale, Dirigente dell’Ufficio Scolastico – Viva lo sport, viva voi giovani, viva i ragazzi e viva la scuola».
La giornata si è chiusa con un flash mob e le esibizioni inclusive degli studenti. “Chieti ha dimostrato ancora una volta che lo sport, quando è inclusivo, diventa un linguaggio universale capace di unire comunità, abbattere barriere e costruire futuro”, ha concluso Pantalone.
Domani la fiamma farà tappa ad Avezzano. Il Torch Run può contare sul prezioso supporto della Fondazione Carispaq, da tempo impegnata nel sostenere iniziative dedicate alle persone con disabilità e nel promuovere percorsi di inclusione attraverso lo sport, riconoscendo in Special Olympics una realtà di riferimento per la crescita personale, l’integrazione e il benessere dei giovani.
Determinante anche il contributo di numerose associazioni e Service Club – Lions Clubs International, Rotary International, Panathlon International, Kiwanis International e Serra International – che hanno collaborato attivamente all’organizzazione e all’accoglienza dell’evento, rafforzando il legame tra sport, volontariato e comunità.
Il passaggio del Torch Run a Chieti si inserisce in un itinerario che sta attraversando diversi comuni dell’Abruzzo prima di giungere a L'Aquila, dove la Fiamma farà il suo ingresso nella Cerimonia di Apertura il 3 marzo in Piazza Duomo.
I Giochi Nazionali Invernali vedranno dunque 500 atleti provenienti da tutta Italia pronti a competere all’insegna del coraggio, della determinazione e della gioia, confermando ancora una volta che lo sport è uno straordinario strumento di inclusione e crescita per l’intera comunità.