Ferdinando 'Fefè' De Giorgi, c.t. della nazionale Italiana di Pallavolo, ha parlato da Palazzo San Giacomo a Napoli alla presentazione della presentazione della partita inaugurale degli Europei, in programma giovedì alle 21:05: "L'obiettivo è arrivare alla fine e giocarci le medaglie: siamo competitivi ma sappiamo che l'Europeo è un po' come il Mondiale, se non più difficile, nel senso che le prime quattro del Mondiale sono state europee nell'ultima edizione, sette squadre delle prime dieci del ranking sono europee. Ci sarà da battagliare, c'è molta competizione ma ci siamo preparati e il nostro desiderio è arrivare fino alla fine dando il meglio di quello che possiamo dare. Pressione? No, cerchiamo di prendere la parte positiva del fatto che giochiamo in Italia, tutto l'affetto che troviamo. Poi le pressioni fanno parte del nostro gioco e anche la capacità di gestirle. Il livello è alto Non c'è solo la Slovenia, la Cechia è arrivata quarta all'ultimo mondiale, abbiamo un girone abbastanza impegnativo. In questo tipo di manifestazione è importante affrontare una cosa alla volta e avere la testa sul crescere e migliorare durante il torneo. L'obiettivo è iniziare domani con la Svezia e guardare partita per partita con l'idea di crescere. Poi, quando si arriverà agli ottavi, sono gare da dentro o fuori e lì devi raccogliere quello che hai fatto".
di Redazione
09/09/2026 - 13:46
Ferdinando 'Fefè' De Giorgi, c.t. della nazionale Italiana di Pallavolo, ha parlato da Palazzo San Giacomo a Napoli alla presentazione della presentazione della partita inaugurale degli Europei, in programma giovedì alle 21:05: "L'obiettivo è arrivare alla fine e giocarci le medaglie: siamo competitivi ma sappiamo che l'Europeo è un po' come il Mondiale, se non più difficile, nel senso che le prime quattro del Mondiale sono state europee nell'ultima edizione, sette squadre delle prime dieci del ranking sono europee. Ci sarà da battagliare, c'è molta competizione ma ci siamo preparati e il nostro desiderio è arrivare fino alla fine dando il meglio di quello che possiamo dare. Pressione? No, cerchiamo di prendere la parte positiva del fatto che giochiamo in Italia, tutto l'affetto che troviamo. Poi le pressioni fanno parte del nostro gioco e anche la capacità di gestirle. Il livello è alto Non c'è solo la Slovenia, la Cechia è arrivata quarta all'ultimo mondiale, abbiamo un girone abbastanza impegnativo. In questo tipo di manifestazione è importante affrontare una cosa alla volta e avere la testa sul crescere e migliorare durante il torneo. L'obiettivo è iniziare domani con la Svezia e guardare partita per partita con l'idea di crescere. Poi, quando si arriverà agli ottavi, sono gare da dentro o fuori e lì devi raccogliere quello che hai fatto".