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Rugby, Sei Nazioni: l'Italia verso l'Irlanda, ambizioni azzurre
10.02.2026 17:59 di Napoli Magazine
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L'euforia per la vittoria sulla Scozia e il duro lavoro portato avanti al Cpo 'Giulio Onesti' accompagnano i ragazzi di Gonzalo Quesada verso il secondo appuntamento del Sei Nazioni 2026, sabato prossimo a Dublino contro l'Irlanda, un possibile spartiacque del loro torneo.

Ad aspettarli all'Aviva Stadium sarà una nazionale ferita dalla batosta di Parigi e per nulla disposta a valutare nemmeno l'ipotesi di perdere in casa con l'Italia, evento mai accaduto; ma forse per la prima volta gli azzurri vedono uno spiraglio per provarci, frutto proprio di quanto hanno mostrato sabato scorso all'Olimpico.

"L'Irlanda ha tante assenze ma con la Francia, che con l'Inghilterra ha davvero una marcia in più, dopo un primo tempo in cui è stata travolta, nel secondo è riuscita a reagire - ha sottolineato l'azzurro Lorenzo Pani in una conferenza stampa on line -. Lo stesso è capitato alla Scozia con noi, però si sono trovati tanta pressione addosso per dover fare meta e noi siamo riusciti a tenerli a distanza. La morale è che i primi 40' sono importantissimi", ha proseguito l'estremo delle Zebre, che prevede un match "durissimo sotto il profilo fisico". "Loro in mischia sono forti e hanno dei trequarti molto pesanti e atletici - ha spiegato -. Inoltre, non bisogna dimenticare il gioco aereo, che hanno cercato di utilizzare molto contro la Francia. Sarà una minaccia costante, soprattutto per i trequarti: servirà molta attenzione su questo aspetto".

Pani è appena tornato in azzurro dopo una lunga assenza per infortunio, ma si sente pronto a dare un contributo ancora maggiore rispetto ai pochi minuti avuti contro la Scozia. "Dopo 500 giorni fuori, ora sto bene. Con le Zebre sto giocando tanto e credo di poter dare il mio apporto. Ho caratteristiche diverse rispetto a Ioane o Capuozzo, sono un buon attaccante ma potrei fare anche l'ala, comunque il mio punto di forza è il gioco al piede" ha spiegato Pani, che ha ammesso di aver vissuto con eccitazione la partita dell'Olimpico, dove è stato protagonista quando gli scozzesi esercitavano la massima pressione per tentare la rimonta: "Vedere lo stadio pieno è stato davvero emozionante e ci ha dato una grande spinta. Sarà bello anche vivere l'atmosfera all'Aviva, se come pare sarà sold out".

Per la partita di sabato è stato già annunciato l'arbitro, che sarà la scozzese Hollie Davidson e avrà come assistenti l'inglese Matthew Carley e il francese Luc Ramos.

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Rugby, Sei Nazioni: l'Italia verso l'Irlanda, ambizioni azzurre

di Redazione

10/02/2026 - 17:59

L'euforia per la vittoria sulla Scozia e il duro lavoro portato avanti al Cpo 'Giulio Onesti' accompagnano i ragazzi di Gonzalo Quesada verso il secondo appuntamento del Sei Nazioni 2026, sabato prossimo a Dublino contro l'Irlanda, un possibile spartiacque del loro torneo.

Ad aspettarli all'Aviva Stadium sarà una nazionale ferita dalla batosta di Parigi e per nulla disposta a valutare nemmeno l'ipotesi di perdere in casa con l'Italia, evento mai accaduto; ma forse per la prima volta gli azzurri vedono uno spiraglio per provarci, frutto proprio di quanto hanno mostrato sabato scorso all'Olimpico.

"L'Irlanda ha tante assenze ma con la Francia, che con l'Inghilterra ha davvero una marcia in più, dopo un primo tempo in cui è stata travolta, nel secondo è riuscita a reagire - ha sottolineato l'azzurro Lorenzo Pani in una conferenza stampa on line -. Lo stesso è capitato alla Scozia con noi, però si sono trovati tanta pressione addosso per dover fare meta e noi siamo riusciti a tenerli a distanza. La morale è che i primi 40' sono importantissimi", ha proseguito l'estremo delle Zebre, che prevede un match "durissimo sotto il profilo fisico". "Loro in mischia sono forti e hanno dei trequarti molto pesanti e atletici - ha spiegato -. Inoltre, non bisogna dimenticare il gioco aereo, che hanno cercato di utilizzare molto contro la Francia. Sarà una minaccia costante, soprattutto per i trequarti: servirà molta attenzione su questo aspetto".

Pani è appena tornato in azzurro dopo una lunga assenza per infortunio, ma si sente pronto a dare un contributo ancora maggiore rispetto ai pochi minuti avuti contro la Scozia. "Dopo 500 giorni fuori, ora sto bene. Con le Zebre sto giocando tanto e credo di poter dare il mio apporto. Ho caratteristiche diverse rispetto a Ioane o Capuozzo, sono un buon attaccante ma potrei fare anche l'ala, comunque il mio punto di forza è il gioco al piede" ha spiegato Pani, che ha ammesso di aver vissuto con eccitazione la partita dell'Olimpico, dove è stato protagonista quando gli scozzesi esercitavano la massima pressione per tentare la rimonta: "Vedere lo stadio pieno è stato davvero emozionante e ci ha dato una grande spinta. Sarà bello anche vivere l'atmosfera all'Aviva, se come pare sarà sold out".

Per la partita di sabato è stato già annunciato l'arbitro, che sarà la scozzese Hollie Davidson e avrà come assistenti l'inglese Matthew Carley e il francese Luc Ramos.