La tavola rotonda internazionale "Fencing for All", organizzata dalla Federscherma in collaborazione con la FIE, ha inaugurato un nuovo cammino d'integrazione sociale lungo la strada tracciata dall'Italia. Dal presidente federale Luigi Mazzone, alla presenza della Segretaria generale della FIE, Gulnora Saidova e del Presidente della Confederazione Europea, Pascal Tesch, tanti i relatori di un tavolo aperto dai saluti dell'ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. "È un grande piacere essere qui a celebrare un progetto così bello, innovativo e inclusivo - dice Nepi -. Questa iniziativa è un esempio concreto dei valori che guidano la scherma italiana e dello straordinario potenziale dello sport come strumento educativo e sociale. Sport e Salute sarà sempre al fianco di iniziative di questo genere, convinti che ogni bambino e ragazzo debba poter accedere a esperienze sportive che valorizzino le proprie capacità". "Sono orgoglioso di vedere come un progetto ideato e voluto dalla Federazione si ponga in questo modo all'attenzione della famiglia mondiale del nostro sport - le parole di Mazzone -. La scherma è un formidabile veicolo d'inclusione sociale e il successo riscontrato dalla prima tappa di "Fencing for All", svoltasi presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, testimonia come un'idea sia diventata un circuito di agonismo e integrazione dallo straordinario valore. Questo progetto rappresenta una grande sfida culturale che si realizza in una competizione speciale, simbolo di un grande percorso di agonismo e inclusione sulle pedane della scherma italiana: una gara a squadre miste di spada in cui si confrontano, insieme, atleti olimpici neurotipici e autistici o con disabilità intellettiva. La partecipazione di 15 società provenienti da tutta Italia ha rappresentato il primo passo, in attesa della finale in programma a Milano il 17 maggio. Ma il sogno più grande, che prende forma, grazie alla FIE e a tutti i rappresentanti delle Federazioni nazionali, è trasformare il prossimo anno questa competizione in un grande evento internazionale".
di Redazione
28/03/2026 - 15:29
La tavola rotonda internazionale "Fencing for All", organizzata dalla Federscherma in collaborazione con la FIE, ha inaugurato un nuovo cammino d'integrazione sociale lungo la strada tracciata dall'Italia. Dal presidente federale Luigi Mazzone, alla presenza della Segretaria generale della FIE, Gulnora Saidova e del Presidente della Confederazione Europea, Pascal Tesch, tanti i relatori di un tavolo aperto dai saluti dell'ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. "È un grande piacere essere qui a celebrare un progetto così bello, innovativo e inclusivo - dice Nepi -. Questa iniziativa è un esempio concreto dei valori che guidano la scherma italiana e dello straordinario potenziale dello sport come strumento educativo e sociale. Sport e Salute sarà sempre al fianco di iniziative di questo genere, convinti che ogni bambino e ragazzo debba poter accedere a esperienze sportive che valorizzino le proprie capacità". "Sono orgoglioso di vedere come un progetto ideato e voluto dalla Federazione si ponga in questo modo all'attenzione della famiglia mondiale del nostro sport - le parole di Mazzone -. La scherma è un formidabile veicolo d'inclusione sociale e il successo riscontrato dalla prima tappa di "Fencing for All", svoltasi presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, testimonia come un'idea sia diventata un circuito di agonismo e integrazione dallo straordinario valore. Questo progetto rappresenta una grande sfida culturale che si realizza in una competizione speciale, simbolo di un grande percorso di agonismo e inclusione sulle pedane della scherma italiana: una gara a squadre miste di spada in cui si confrontano, insieme, atleti olimpici neurotipici e autistici o con disabilità intellettiva. La partecipazione di 15 società provenienti da tutta Italia ha rappresentato il primo passo, in attesa della finale in programma a Milano il 17 maggio. Ma il sogno più grande, che prende forma, grazie alla FIE e a tutti i rappresentanti delle Federazioni nazionali, è trasformare il prossimo anno questa competizione in un grande evento internazionale".