"Ho sempre avuto un rapporto speciale con tutte e tre le sorelle Fanchini. Sono sempre stata accolta come una sorellina. Entrando in nazionale ho avuto loro come dei fari, soprattutto come mamma chioccia, soprattutto da parte della Elly. Sono stati anni belli, perché io ero giovane, e non sapevo bene dove passare in alcuni punti della pista, soprattutto in discesa libera, e quindi cercavo un po' di carpire dalla loro plurima esperienza". Lo ha detto Sofia Goggia, campionessa di discesa libera, intervenendo al Festival dello Sport di Trento assieme a Nadia e Sabrina Fanchini, e ricordando Elena Fanchini, sciatrice alpina italiana morta nel 2023 per un tumore. Goggia ha parlato anche della medaglia di bronzo vinta l'8 febbraio alle Olimpiadi Milano-Cortina. "Per come sono andate le cose, è stata una giornata di difficile gestione anche per me", ha raccontato Goggia. "Ero stata estratta con l'ultimo numero del primo gruppo. L'attesa non è stata così semplice da gestire, soprattutto in fatto che queste temperature così alte avessero cambiato la luce e le ombre sulla pista, sia la consistenza della pista. Sicuramente dietro un bronzo che non è stato facile da conquistare c'è stata anche la carezza della nostra Lenù". "I risultati sono importanti, lo sport è quello per cui viviamo, però penso che oltre la soddisfazione personale sono i momenti che passiamo con le persone che amiamo di più e che più ci amano a dare linfa alla nostra anima", ha aggiunto Goggia.
di Redazione
03/10/2026 - 16:37
"Ho sempre avuto un rapporto speciale con tutte e tre le sorelle Fanchini. Sono sempre stata accolta come una sorellina. Entrando in nazionale ho avuto loro come dei fari, soprattutto come mamma chioccia, soprattutto da parte della Elly. Sono stati anni belli, perché io ero giovane, e non sapevo bene dove passare in alcuni punti della pista, soprattutto in discesa libera, e quindi cercavo un po' di carpire dalla loro plurima esperienza". Lo ha detto Sofia Goggia, campionessa di discesa libera, intervenendo al Festival dello Sport di Trento assieme a Nadia e Sabrina Fanchini, e ricordando Elena Fanchini, sciatrice alpina italiana morta nel 2023 per un tumore. Goggia ha parlato anche della medaglia di bronzo vinta l'8 febbraio alle Olimpiadi Milano-Cortina. "Per come sono andate le cose, è stata una giornata di difficile gestione anche per me", ha raccontato Goggia. "Ero stata estratta con l'ultimo numero del primo gruppo. L'attesa non è stata così semplice da gestire, soprattutto in fatto che queste temperature così alte avessero cambiato la luce e le ombre sulla pista, sia la consistenza della pista. Sicuramente dietro un bronzo che non è stato facile da conquistare c'è stata anche la carezza della nostra Lenù". "I risultati sono importanti, lo sport è quello per cui viviamo, però penso che oltre la soddisfazione personale sono i momenti che passiamo con le persone che amiamo di più e che più ci amano a dare linfa alla nostra anima", ha aggiunto Goggia.