È terminata con un tris di medaglie la prima giornata di finali della 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track per i colori azzurri, cominciati nella giornata di venerdì 13 febbraio sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada. Thomas Nadalini si è fregiato dell'argento nei 1.500 metri maschili. Il ventitreenne trentino (2’15”218), che ha avuto il merito di issarsi sul podio risalendo il gruppo di testa proprio in extremis, ha tagliato la linea del traguardo alle spalle del sudcoreano Jongun Rim (oro in 2’14”974) e dell’australiano Brendan Corey, in un secondo momento squalificato dal giudice di gara a causa di una scorrettezza. Il bronzo, quindi, se lo è aggiudicato il belga Stijn Desmet (2’15”327). Poi è stata la volta di Elisa Confortola, che ha posto la firma sul bronzo nei 1.000 metri femminili. La valtellinese classe 2002 (1’28”920) ha preceduto all’arrivo la connazionale Chiara Betti (quarta in 1’29”047) e si è issata all’interno della top-3 al pari della sudcoreana Gilli Kim (oro in 1’28”843) e dell’olandese Xandra Velzeboer (argento in 1’28”852), le vincitrici di tutti i titoli olimpici individuali agli ultimi Giochi di Milano Cortina 2026. Per entrambi gli azzurri si tratta della prima medaglia iridata della carriera a titolo personale. In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e le stesse Confortola e Betti, che hanno conquistato l’argento nella staffetta femminile 3.000 metri. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999. Sul podio, oltre alle quattro pattinatrici impegnate nella finale, è salita anche l’esordiente Margherita Betti, impiegata nella giornata di apertura nei quarti di finale.
di Redazione
15/03/2026 - 20:05
È terminata con un tris di medaglie la prima giornata di finali della 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track per i colori azzurri, cominciati nella giornata di venerdì 13 febbraio sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada. Thomas Nadalini si è fregiato dell'argento nei 1.500 metri maschili. Il ventitreenne trentino (2’15”218), che ha avuto il merito di issarsi sul podio risalendo il gruppo di testa proprio in extremis, ha tagliato la linea del traguardo alle spalle del sudcoreano Jongun Rim (oro in 2’14”974) e dell’australiano Brendan Corey, in un secondo momento squalificato dal giudice di gara a causa di una scorrettezza. Il bronzo, quindi, se lo è aggiudicato il belga Stijn Desmet (2’15”327). Poi è stata la volta di Elisa Confortola, che ha posto la firma sul bronzo nei 1.000 metri femminili. La valtellinese classe 2002 (1’28”920) ha preceduto all’arrivo la connazionale Chiara Betti (quarta in 1’29”047) e si è issata all’interno della top-3 al pari della sudcoreana Gilli Kim (oro in 1’28”843) e dell’olandese Xandra Velzeboer (argento in 1’28”852), le vincitrici di tutti i titoli olimpici individuali agli ultimi Giochi di Milano Cortina 2026. Per entrambi gli azzurri si tratta della prima medaglia iridata della carriera a titolo personale. In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e le stesse Confortola e Betti, che hanno conquistato l’argento nella staffetta femminile 3.000 metri. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999. Sul podio, oltre alle quattro pattinatrici impegnate nella finale, è salita anche l’esordiente Margherita Betti, impiegata nella giornata di apertura nei quarti di finale.