Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Porta la firma di un’ottima Gloria Ioriatti il primo podio stagionale della Nazionale sul World Tour di short track, il massimo circuito internazionale della disciplina che (a partire dal 2024) ha sostituito la tradizionale Coppa del Mondo. La ventiseienne trentina, infatti, nella notte italiana si è presa la scena sul ghiaccio del Pacific Coliseum di Vancouver (Canada), cornice della tappa di apertura, chiudendo terza nei 1.000 metri femminili nella prima delle due giornate di finali. La pattinatrice originaria di Esine (in precedenza mai meglio di sesta) ha sfatato il tabù del primo podio individuale sul World Tour, terminando l'ultimo atto alle spalle solamente della sudcoreana Choi Minj-Jeong e dell’olandese Xandra Velzeboer. Il convincente risultato di squadra per l'Italia è stato impreziosito anche dall'ottavo posto ottenuto da Elisa Confortola, terza classificata nella finale B. Rammarico, invece, per il quartetto azzurro della staffetta femminile 3.000 metri composto da Margherita Betti, Chiara Betti e dalle stesse Ioriatti e Confortola, terzo sulla linea di arrivo ma successivamente squalificato dai giudici a causa di un contatto con i Paesi Bassi quando, all'uscita della penultima curva, occupava addirittura la prima piazza. Successo per il Canada di fronte alla Corea del Sud ed alla formazione orange.
di Redazione
25/10/2026 - 20:05
Porta la firma di un’ottima Gloria Ioriatti il primo podio stagionale della Nazionale sul World Tour di short track, il massimo circuito internazionale della disciplina che (a partire dal 2024) ha sostituito la tradizionale Coppa del Mondo. La ventiseienne trentina, infatti, nella notte italiana si è presa la scena sul ghiaccio del Pacific Coliseum di Vancouver (Canada), cornice della tappa di apertura, chiudendo terza nei 1.000 metri femminili nella prima delle due giornate di finali. La pattinatrice originaria di Esine (in precedenza mai meglio di sesta) ha sfatato il tabù del primo podio individuale sul World Tour, terminando l'ultimo atto alle spalle solamente della sudcoreana Choi Minj-Jeong e dell’olandese Xandra Velzeboer. Il convincente risultato di squadra per l'Italia è stato impreziosito anche dall'ottavo posto ottenuto da Elisa Confortola, terza classificata nella finale B. Rammarico, invece, per il quartetto azzurro della staffetta femminile 3.000 metri composto da Margherita Betti, Chiara Betti e dalle stesse Ioriatti e Confortola, terzo sulla linea di arrivo ma successivamente squalificato dai giudici a causa di un contatto con i Paesi Bassi quando, all'uscita della penultima curva, occupava addirittura la prima piazza. Successo per il Canada di fronte alla Corea del Sud ed alla formazione orange.