Il taekwondo italiano apre una nuova pagina della sua storia. La Federazione italiana taekwondo (FITA) ha avviato il processo di inclusione di associazioni sportive fino a oggi non riconosciute dal contesto olimpico, costituendo all'interno della federazione il 'Settore tradizionale'. Il percorso è stato ufficialmente avviato alla scuola dello sport presso il Centro di preparazione olimpica "Giulio Onesti" di Roma, dove il presidente federale, Angelo Cito, ha incontrato le Asd affiliate Fitae-Itf con l'obiettivo di costruire un nuovo modello di governance capace di offrire maggiori opportunità a chi pratica e vive la disciplina rafforzando al tempo stesso il ruolo dell'Italia tra le nazioni di riferimento del taekwondo a livello globale. "Con l'avvio del settore tradizionale apriamo una nuova fase per il taekwondo italiano. Vogliamo costruire un modello capace di valorizzare identità ed esperienze diverse, creando nuove opportunità per atleti, tecnici e società. Un processo che guarda soprattutto alle nuove generazioni, con l'obiettivo di creare sempre maggiori occasioni di partecipazione e di avvicinamento alla disciplina, rafforzando il legame tra la sua storia, le sue diverse espressioni e la dimensione sportiva olimpica e paralimpica", le parole di Angelo Cito, presidente della FITA.
di Redazione
26/09/2026 - 19:45
Il taekwondo italiano apre una nuova pagina della sua storia. La Federazione italiana taekwondo (FITA) ha avviato il processo di inclusione di associazioni sportive fino a oggi non riconosciute dal contesto olimpico, costituendo all'interno della federazione il 'Settore tradizionale'. Il percorso è stato ufficialmente avviato alla scuola dello sport presso il Centro di preparazione olimpica "Giulio Onesti" di Roma, dove il presidente federale, Angelo Cito, ha incontrato le Asd affiliate Fitae-Itf con l'obiettivo di costruire un nuovo modello di governance capace di offrire maggiori opportunità a chi pratica e vive la disciplina rafforzando al tempo stesso il ruolo dell'Italia tra le nazioni di riferimento del taekwondo a livello globale. "Con l'avvio del settore tradizionale apriamo una nuova fase per il taekwondo italiano. Vogliamo costruire un modello capace di valorizzare identità ed esperienze diverse, creando nuove opportunità per atleti, tecnici e società. Un processo che guarda soprattutto alle nuove generazioni, con l'obiettivo di creare sempre maggiori occasioni di partecipazione e di avvicinamento alla disciplina, rafforzando il legame tra la sua storia, le sue diverse espressioni e la dimensione sportiva olimpica e paralimpica", le parole di Angelo Cito, presidente della FITA.