Sara Errani e la statunitense Nicole Melichar-Martinez hanno raggiunto la finale del doppio femminile sull'erba del torneo Wta 500 di Berlino. In semifinale hanno sconfitto per 6-3 6-4 la coppia formata dall'ungherese Fanny Stollar e dalla statunitense Asia Muhammad. E' la 55esima finale di doppio per l'italiana,la seconda in stagione dopo quella persa a Miami con Jasmine Paolini. La statunitense Melichar-Martinez, ex numero 6 del mondo nel ranking di specialità e due volte finalista Slam in doppio femminile, a Wimbledon nel 2018 e allo US Open nel 2020, è la decima giocatrice diversa con cui la doppista italiana più vincente nel circuito Wta giocherà una finale. Ne ha disputate, infatti, 34 con Roberta Vinci, con cui ha completato anche il Career Grand Slam (ovvero ha vinto almeno una volta tutti i major), 13 con Paolini, una a testa con l'olandese Bibiane Schoofs, la rumena Irina-Camelia Begu, le spagnole Nuria Llagostera Vives, Carla Suarez Navarro e Naria José Martinez Sanchez, le italiane Alberta Brianti e Flavia Pennetta.
di Redazione
20/06/2026 - 23:12
Sara Errani e la statunitense Nicole Melichar-Martinez hanno raggiunto la finale del doppio femminile sull'erba del torneo Wta 500 di Berlino. In semifinale hanno sconfitto per 6-3 6-4 la coppia formata dall'ungherese Fanny Stollar e dalla statunitense Asia Muhammad. E' la 55esima finale di doppio per l'italiana,la seconda in stagione dopo quella persa a Miami con Jasmine Paolini. La statunitense Melichar-Martinez, ex numero 6 del mondo nel ranking di specialità e due volte finalista Slam in doppio femminile, a Wimbledon nel 2018 e allo US Open nel 2020, è la decima giocatrice diversa con cui la doppista italiana più vincente nel circuito Wta giocherà una finale. Ne ha disputate, infatti, 34 con Roberta Vinci, con cui ha completato anche il Career Grand Slam (ovvero ha vinto almeno una volta tutti i major), 13 con Paolini, una a testa con l'olandese Bibiane Schoofs, la rumena Irina-Camelia Begu, le spagnole Nuria Llagostera Vives, Carla Suarez Navarro e Naria José Martinez Sanchez, le italiane Alberta Brianti e Flavia Pennetta.