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Tennis, la sfida Alcaraz-Sinner riparte da Doha, Jannik: "Ho imparato molto dalla sconfitta con Djokovic"
15.02.2026 18:47 di Napoli Magazine
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Sono tappezzati dei manifesti di Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo e Jannik Sinner, numero 2 all'inseguimento, i muri di Doha. Lunedì riparte la 'sfida', con l'Atp 500 del Qatar Open, il primo appuntamento tra i due dopo Melbourne.

"Ho imparato molto dalla sconfitta con Djokovic", dice Sinner del suo match in semifinale agli Australian Open. Sinner sta cercando di acclimatarsi, di prendere confidenza con le temperature di Doha: "Sì, fa caldo, però non in modo incredibile: non è come in Australia o in altri posti, qui è un po' più secco", le sue parole a Sky. Il ko con Djokovic é stato doloroso, "ma mi ha insegnato tante cose. Credo sia stata un'ottima partita, sia da parte mia che sua. Ho avuto le mie chance, a volte non va come uno spera, ma questo è lo sport".

L'obiettivo é non smettere mai di crescere: "Stiamo cambiando piccoli dettagli in campo, cose che richiedono un po' di tempo per diventare il più naturali possibile. Non dobbiamo dimenticare che a volte perdere è normale, ci sta". A Doha é grande l'attesa per vedere i due migliori del mondo all'opera. Un'attesa che Sinner vive "in modo molto normale. Sono un ragazzo di 24 anni che vuole soltanto giocare un buon tennis in qualsiasi parte del mondo vada. È normale che, per quello che ho fatto negli ultimi anni, ci sia un po' più di attenzione".

Quanto al suo eterno avversario, "quello che sta facendo Carlos è incredibile". I "piccoli dettagli" riguardano soprattutto aspetti tecnici, "ma non solo. Possono essere anche tattici o mentali. Però non vogliamo neanche crearci problemi: abbiamo perso una semifinale Slam contro Djokovic, giocando un'ottima partita. Ripeto, a volte perdere ci sta, anche se non è facile da accettare".

"So che molti vogliono superarmi, studiano il mio gioco. Quindi guardo ai miei punti deboli più che ai miei successi negli ultimi 12 mesi: non ci si può fermare, si può solo migliorare", conferma Alcaraz nella conferenza stampa che precede l'apertura del torneo. "Devo essere pronto per questo, e devo vedere qual è il mio livello, dov'è il mio tennis. Devo cercare di mettermi nei loro panni e pensare a cosa potrebbero fare quando giocano contro di me".

"So quanto sia difficile ogni partita - ha detto lo spagnolo, che affronta il francese Arthur Rinderknech, n.28 Atp, nel suo primo incontro. Alcaraz inizierà la sua 59a settimana al vertice del circuito Atp. Il pupillo di Samuel López mantiene un vantaggio di 2.850 punti su Sinner.

In questo momento il fulcro dello sport mondiale sono i Giochi di Milano Cortina e, da ex sciatore, l'altoatesino li sta seguendo "tantissimo. Ho spostato anche alcuni allenamenti per vedere soprattutto lo sci, che ho praticato un po'. È incredibile vedere tutti questi atleti ad alto livello. Ci sono state sorprese incredibili, sia in positivo che in negativo, ma questo è lo sport: c'è il bello e c'è il brutto. È stato davvero emozionante vederle anche da fuori. Finora sono state Olimpiadi bellissime, non sono ancora finite é già hanno regalato emozioni straordinarie".

In attesa di rivedere Sinner sul campo, il tennis italiano continua a regalare gioie. Andrea Vavassori e Simone Bolelli si sono confermati campioni a Rotterdam (Atp 500). Dopo il successo di un anno fa, gli azzurri - teste di serie n.4 - hanno sconfitto in finale Hendrik Jebens e Ray Ho col punteggio di 6-3, 6-4. È il loro primo titolo nel 2026, l'ottavo complessivo dopo i tre nel 2024 ed i quattro del 2025. "È bellissimo vincere per due volte di fila qui, c'è stato un pubblico splendido, anche con qualche italiano", ha raccontato Bolelli durante la premiazione, ringraziando ovviamente anche Vavassori.

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Tennis, la sfida Alcaraz-Sinner riparte da Doha, Jannik: "Ho imparato molto dalla sconfitta con Djokovic"

di Redazione

15/02/2026 - 18:47

Sono tappezzati dei manifesti di Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo e Jannik Sinner, numero 2 all'inseguimento, i muri di Doha. Lunedì riparte la 'sfida', con l'Atp 500 del Qatar Open, il primo appuntamento tra i due dopo Melbourne.

"Ho imparato molto dalla sconfitta con Djokovic", dice Sinner del suo match in semifinale agli Australian Open. Sinner sta cercando di acclimatarsi, di prendere confidenza con le temperature di Doha: "Sì, fa caldo, però non in modo incredibile: non è come in Australia o in altri posti, qui è un po' più secco", le sue parole a Sky. Il ko con Djokovic é stato doloroso, "ma mi ha insegnato tante cose. Credo sia stata un'ottima partita, sia da parte mia che sua. Ho avuto le mie chance, a volte non va come uno spera, ma questo è lo sport".

L'obiettivo é non smettere mai di crescere: "Stiamo cambiando piccoli dettagli in campo, cose che richiedono un po' di tempo per diventare il più naturali possibile. Non dobbiamo dimenticare che a volte perdere è normale, ci sta". A Doha é grande l'attesa per vedere i due migliori del mondo all'opera. Un'attesa che Sinner vive "in modo molto normale. Sono un ragazzo di 24 anni che vuole soltanto giocare un buon tennis in qualsiasi parte del mondo vada. È normale che, per quello che ho fatto negli ultimi anni, ci sia un po' più di attenzione".

Quanto al suo eterno avversario, "quello che sta facendo Carlos è incredibile". I "piccoli dettagli" riguardano soprattutto aspetti tecnici, "ma non solo. Possono essere anche tattici o mentali. Però non vogliamo neanche crearci problemi: abbiamo perso una semifinale Slam contro Djokovic, giocando un'ottima partita. Ripeto, a volte perdere ci sta, anche se non è facile da accettare".

"So che molti vogliono superarmi, studiano il mio gioco. Quindi guardo ai miei punti deboli più che ai miei successi negli ultimi 12 mesi: non ci si può fermare, si può solo migliorare", conferma Alcaraz nella conferenza stampa che precede l'apertura del torneo. "Devo essere pronto per questo, e devo vedere qual è il mio livello, dov'è il mio tennis. Devo cercare di mettermi nei loro panni e pensare a cosa potrebbero fare quando giocano contro di me".

"So quanto sia difficile ogni partita - ha detto lo spagnolo, che affronta il francese Arthur Rinderknech, n.28 Atp, nel suo primo incontro. Alcaraz inizierà la sua 59a settimana al vertice del circuito Atp. Il pupillo di Samuel López mantiene un vantaggio di 2.850 punti su Sinner.

In questo momento il fulcro dello sport mondiale sono i Giochi di Milano Cortina e, da ex sciatore, l'altoatesino li sta seguendo "tantissimo. Ho spostato anche alcuni allenamenti per vedere soprattutto lo sci, che ho praticato un po'. È incredibile vedere tutti questi atleti ad alto livello. Ci sono state sorprese incredibili, sia in positivo che in negativo, ma questo è lo sport: c'è il bello e c'è il brutto. È stato davvero emozionante vederle anche da fuori. Finora sono state Olimpiadi bellissime, non sono ancora finite é già hanno regalato emozioni straordinarie".

In attesa di rivedere Sinner sul campo, il tennis italiano continua a regalare gioie. Andrea Vavassori e Simone Bolelli si sono confermati campioni a Rotterdam (Atp 500). Dopo il successo di un anno fa, gli azzurri - teste di serie n.4 - hanno sconfitto in finale Hendrik Jebens e Ray Ho col punteggio di 6-3, 6-4. È il loro primo titolo nel 2026, l'ottavo complessivo dopo i tre nel 2024 ed i quattro del 2025. "È bellissimo vincere per due volte di fila qui, c'è stato un pubblico splendido, anche con qualche italiano", ha raccontato Bolelli durante la premiazione, ringraziando ovviamente anche Vavassori.