Adriano Panatta, che 50 anni fa trionfò sulla terra rossa parigina e che il 7 giugno è chiamato a consegnare la coppa al futuro vincitore del Roland Garros, parla all'ANSA dell'eliminazione-choc di Jannik Sinner: " Dopo la vittoria agli Internazionali di Tennis di Roma l'avrei remiato volentieri anche a Parigi. Pensiamo però che abbiamo ancora tanti ragazzi che se la possono giocare. Sinner ha sempre dimostrato di essere molto maturo per la sua età. E' rimasto in campo fino alla fine del match. Non so quanti avrebbero fatto la stessa cosa in quelle condizioni. Ha perso stando male, con dignità. Solo lui può sapere cosa è accaduto, noi no perché non c'era stata nessuna avvisaglia. I crampi sono da escludere e so che per quanto riguarda la disidratazione lui è monitorato molto bene. Sapeste quante volte ho dormito male anche io. Non può essere l'afa. Con 34 gradi fa certamente caldo ma si può ancora giocare, e poi, siamo abituati, può far caldo dappertutto" Qualcosa di "strano" e "misterioso", di cui spetta al team accertarne i motivi. Per Panatta, "passaggi a vuoto possono capitare a tutti e Sinner ne ha già passati alcuni nella sua pur breve carriera, risolvendoli sempre". Nonostante il dispiacere per l'uscita di un fuoriclasse che avrebbe voluto premiare a 50 anni esatti dal suo trionfo sotto al cielo di Parigi, Panatta ci vuole credere ancora. C'è la speranza di poter consegnare la coppa a un italiano il 7 giugno nel centrale Philippe-Chatrier? ''Certo che sì - risponde- Ci sono ancora tanti azzurri in gara. Tolto Sinner, tutti gli altri se la possono ancora giocare". Tra le gatte da pelare, Panatta evoca ''grande esperienza'' di Zverev e poi c'è Djokovic. "lo lo chiamo il crotalo, tanto più che il crotalo gode al caldo... Sta lì, fermo, sotto al sole, e poi ti azzanna quando meno te l'aspetti". Tra gli italiani qualificati al terzo turno, ci sono Cobolli, Arnaldi e Berrettini. Cobolli, in particolare, sembra avere un tabellone agevole. ''Fisicamente è il più forte di tutti - conclude Panatta - ha un fisico super. Se ha continuità se la può giocare tranquillamente. Per lui c'è la grandissima chance di potersi spingere molto lontano. Ha tutte le condizioni per poter fare un gran torneo". .
di Redazione
29/05/2026 - 19:44
Adriano Panatta, che 50 anni fa trionfò sulla terra rossa parigina e che il 7 giugno è chiamato a consegnare la coppa al futuro vincitore del Roland Garros, parla all'ANSA dell'eliminazione-choc di Jannik Sinner: " Dopo la vittoria agli Internazionali di Tennis di Roma l'avrei remiato volentieri anche a Parigi. Pensiamo però che abbiamo ancora tanti ragazzi che se la possono giocare. Sinner ha sempre dimostrato di essere molto maturo per la sua età. E' rimasto in campo fino alla fine del match. Non so quanti avrebbero fatto la stessa cosa in quelle condizioni. Ha perso stando male, con dignità. Solo lui può sapere cosa è accaduto, noi no perché non c'era stata nessuna avvisaglia. I crampi sono da escludere e so che per quanto riguarda la disidratazione lui è monitorato molto bene. Sapeste quante volte ho dormito male anche io. Non può essere l'afa. Con 34 gradi fa certamente caldo ma si può ancora giocare, e poi, siamo abituati, può far caldo dappertutto" Qualcosa di "strano" e "misterioso", di cui spetta al team accertarne i motivi. Per Panatta, "passaggi a vuoto possono capitare a tutti e Sinner ne ha già passati alcuni nella sua pur breve carriera, risolvendoli sempre". Nonostante il dispiacere per l'uscita di un fuoriclasse che avrebbe voluto premiare a 50 anni esatti dal suo trionfo sotto al cielo di Parigi, Panatta ci vuole credere ancora. C'è la speranza di poter consegnare la coppa a un italiano il 7 giugno nel centrale Philippe-Chatrier? ''Certo che sì - risponde- Ci sono ancora tanti azzurri in gara. Tolto Sinner, tutti gli altri se la possono ancora giocare". Tra le gatte da pelare, Panatta evoca ''grande esperienza'' di Zverev e poi c'è Djokovic. "lo lo chiamo il crotalo, tanto più che il crotalo gode al caldo... Sta lì, fermo, sotto al sole, e poi ti azzanna quando meno te l'aspetti". Tra gli italiani qualificati al terzo turno, ci sono Cobolli, Arnaldi e Berrettini. Cobolli, in particolare, sembra avere un tabellone agevole. ''Fisicamente è il più forte di tutti - conclude Panatta - ha un fisico super. Se ha continuità se la può giocare tranquillamente. Per lui c'è la grandissima chance di potersi spingere molto lontano. Ha tutte le condizioni per poter fare un gran torneo". .