"La memoria degli altri" è l'headline della prossima Stagione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale presieduto da Luciano Cannito con la direzione artistica di Roberto Andò, la codirezione under 35 di Pier Lorenzo Pisano e la direzione generale di Mimmo Basso.
La ricca programmazione 2026/2027 del Teatro Nazionale partenopeo – articolata nei tre cartelloni dei teatri Mercadante e Ridotto di piazza Municipio e del San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo – è stata presentata alla stampa e agli addetti ai lavori venerdì 29 maggio in un affollato teatro San Ferdinando.
I saluti istituzionali del Sindaco della Città Gaetano Manfredi e dell'Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia sono stati preceduti ed introdotti dal Presidente Cannito, che nelle sue note scrive: «In un tempo storico in cui troppo spesso il mondo della cultura viene raccontato attraverso conflitti, divisioni e polemiche, il Teatro Nazionale di Napoli vuole invece essere il simbolo di una comunità che dialoga, costruisce, include. Ed è esattamente ciò che il nostro teatro sta riuscendo a realizzare», sottolineando come «i risultati della Stagione appena conclusa raccontano con grande chiarezza la forza di questo percorso».
Il Sindaco Manfredi, nel ribadire che «il Teatro Nazionale di Napoli è un’eccellenza del patrimonio culturale e artistico cittadino e italiani», in una nota dichiara che «La qualità dell’offerta e la direzione artistica hanno, negli anni, lavorato per consolidare la posizione del Teatro Nazionale di Napoli nel Paese. Come istituzioni non possiamo che valorizzare questo patrimonio e sostenerlo in quanto parte integrante del territorio e della vita della comunità».
L’Assessore regionale alla cultura Ninni Cutaia scrive nella sua nota: «La nuova Stagione del Teatro Nazionale di Napoli si interroga sul ruolo dell’arte contemporanea, muovendosi tra le macerie del presente attraverso lo sguardo sofferente e necessario della memoria…Riconosciamo la straordinaria azione compiuta dal Teatro sul piano della qualità produttiva e gestionale, nonché della capacità di attrarre e formare nuovi talenti».
Il direttore artistico Roberto Andò scrive nella sua nota: «Il teatro è la memoria degli altri ed è anche l’unico medium artistico in cui il rischio umano è parte del gioco che di volta in volta unisce la platea al palco, gli attori al pubblico....
Da Samuel Beckett, dalla memoria, parte la prossima Stagione del Teatro Nazionale. L’ultimo nastro di Krapp, pubblicato nel 1958, un testo-totem del Novecento.
Sarò io a metterlo in scena per l'imminente Campania Teatro Festival, e poi come spettacolo inaugurale della Stagione del Mercadante». E continua «E sono molte e tutte cruciali le produzioni che tracciano il senso di questa Stagione dedicata alla memoria come sguardo dolente che si insinua tra le macerie in cui si annidano i caratteri del mondo…»
I titoli, gli autori, i registi, gli interpreti, protagonisti della Stagione che partirà il prossimo 21 ottobre, e proseguirà fino a maggio 2027 nelle tre sale gestite dal Nazionale sono stati presentati dal direttore Roberto Andò, che in occasione della conferenza ha dialogato con lo scrittore Maurizio De Giovanni sulle linee guida e i temi rintracciabili lungo la programmazione.
Rimandando ai materiali allegati, completi di date, spazi, titoli, crediti di locandina, e note di regia, sono circa 40 gli spettacoli che tra prime nazionali, produzioni, coproduzioni e ospitalità, andranno in scena nei tre teatri del Nazionale, ai quali si aggiungono gli spettacoli previsti dal TXT FESTIVAL 2027, prima edizione del festival internazionale dedicato ai giovani talenti diretto dal direttore under 35 Pier Lorenzo Pisano, in programma il prossimo autunno, e quelli di approdo dei progetti I SUD, ARREVUOTO, PREMIO LEO DE BERARDINIS / NUOVE SENSIBILITÀ 2.0.
TEATRO MERCADANTE
Sarà la sala di Piazza Municipio ad ospitare l’inaugurazione della Stagione 26/27, mercoledì 21 ottobre con lo spettacolo L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett|Press Conference di Harold Pinter, con la regia di Roberto Andò, interpretato da Renato Carpentieri, in scena fino al 1 novembre. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival.
E tanti sono I titoli e i nomi che vanno a comporre la plurale partitura di voci di questa 23esima Stagione dello Stabile di Napoli: da Franco Marcoaldi con il suo La vasca messo in scena da Andrea Renzi per Anna Bonaiuto, prodotto dal Teatro di Napoli –Teatro Nazionale in calendario dal 11 al 22 novembre a Milo Rau col suo “straordinario” Il processo Pelicot / Oratorio scenico nella data unica del 28 novembre; da Pierfrancesco Favino che firma People, Places & Things-Cose, Posti e Persone di Duncan Macmillan, dal 1 al 6 dicembre, al bel ritorno di Romeo Castellucci, che incontrerà di nuovo il pubblico del Mercadante con il suo FAUST Fatto, non detto, una importante coproduzione internazionale che coinvolge il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in scena dal 11 al 13 dicembre.
E ancora, Franco Maresco con il Franco Scaldati de Il Pozzo dei pazzi (15-20 dicembre); l’Orlando Furioso di Ariosto messo in scena da Davide Livermore, in scena dal 20 al 24 gennaio; Luca De Fusco, che torna al Mercadante dal 27 gennaio al 7 febbraio con l’Otello di Shakespeare; Fabrizio Sinisi, autore de Il pittore dell’ultimo giorno, ispirato a Prologo celeste di Vincenzo Trione, messo in scena da Federico Tiezzi su produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale (17-28 febbraio); l’imponente coproduzione internazionale dello spettacolo MAMI, concepito e diretto dall’astro della scena contemporanea europea, l’albanese Mario Banushi (5 e 6 marzo); l’84enne maestro russo Lev Dodin che firma la regia de Il reparto N° 6, dal racconto di Anton Cechov, (7-18 aprile).
Gioele Dix che dirige Massimo Dapporto e Fabio Troiano in Pirandello Pulp di Edoardo Erba (20-25 aprile); ma anche Maria Paiato, tra i protagonisti de Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan (28 aprile-2 maggio); la danza contemporanea di Marcos Morau che firma la regia e la coreografia di Ceneri, in scena il 7 e 8 maggio.
TEATRO SAN FERDINANDO
Al San Ferdinando si parte giovedì 29 ottobre con il recupero di Uscita di emergenza di Manlio Santanelli, saltato la scorsa stagione, per la regia di Alfio Scuderi, con protagonisti Vincenzo Ferrera e Nando Paone. La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, in scena fino al 8 novembre in prima nazionale.
Seguirà, dal 19 al 29 novembre Una pièce spagnola, testo ancora inedito in Italia, della acclamata drammaturga iraniana, trapiantata in Francia, Yasmina Reza, con la regia di Paolo Coletta, con Teresa Saponangelo, produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
Dal 8 al 13 dicembre, il debutto anche questo in prima nazionale di Julius Caesar|Teologia Marziana, testo e regia di Pier Lorenzo Pisano, direttore under 35 del Teatro Nazionale. La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale.
Nel periodo “natalizio” – e esattamente dal 18 dicembre 2026 fino al 3 gennaio 2027 – il teatro di Piazza Eduardo De Filippo propone Il Sindaco del rione Sanità di Eduardo, diretto e interpretato da Geppy Gleijeses, coproduzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Dear Friends.
Le attrici Cristina Donadio e Bianca Nappi saranno le protagoniste dello spettacolo L’isola di Juan Carlos Rubio con la regia di Marcello Cotugno, presentato in prima nazionale dal 14 al 24 gennaio 2027 su produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
Febbraio al San Ferdinando si apre con l’Antigone di Jean Anouilh nella messa in scena firmata da Roberto Latini, che è anche interprete dello spettacolo insieme ad attrici del calibro di Manuela Kustermann, Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Francesca Mazza. Una produzione La Fabbrica dell'Attore teatro Vascello, Teatro di Roma - Teatro Nazionale (9-14 febbraio).
Segue l’atteso A Place of Safety|Viaggio nel Mediterraneo centrale, ideazione Kepler-452, con regia e drammaturgia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, nella importante coproduzione internazionale che coinvolge Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier in collaborazione con Sea-Watch ed Emergency, in scena dal 16 al 21 febbraio.
Il noto interprete del teatro-narrazione, Marco Baliani, ritorna da autore e interprete di L’ombra perduta di Peter Schlemihl, con la drammaturgia sonora e luminosa di Mirto Baliani e la regia di Maria Maglietta, su produzione Casa degli Alfieri, Accademia Perduta / Romagna Teatri, Tib Teatro, in scena il 26, 27 e 28 febbraio.
Il 10 e 11 marzo il sipario del San Ferdinando si aprirà sullo spettacolo di danza contemporanea Agape | The Cosmic Ballroom della coreografa e danzatrice Luna Cenere che firma coreografia e concetto, su produzione di Zebra Cultural Zoo, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Solares Fondazione delle Arti Teatro delle Briciole. E ancora al pubblico della danza contemporanea è destinato lo spettacolo successivo, il 13 e il 14 marzo, presentato da VAN, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Théâtre de la Ville, Paris, Fondazione Teatri di Pistoia, Pôle-Sud CDCN Strasbourg, Festival Aperto / Fondazione I Teatri - Reggio Emilia, Baerum Kulturhus - Dance Southeast-Norway, Snaporazverein, dal titolo Asteroide, un potente “solo” di e con il 39enne coreografo di Valdobbiadene (Treviso), Premio UBU 2018, Marco D’Agostin.
Il regista Leonardo Lidi firma l’allestimento dell’Amleto di W. Shakespeare che andrà in scena dal 16 al 21 marzo, interpretato da (in o. a.): Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello, Giuliana Vigogna, su produzione del Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale.
Dal 15 al 25 aprile lo spettacolo Notarbartolo, un uomo giusto, testo di Dacia Maraini messo in scena dal regista Fausto Russo Alesi, con (in o. a.) Rita Abela, Gennaro Apicella, Raffaele Ausiello, Sem Bonventre, Riccardo Ciccarelli, Eletta Del Castillo, Luigi Diberti, Simone Di Meglio, Salvo Drago, Filippo Luna, Ivana Maione, Marcello Manzella, Vincenzo Pirrotta, Aurora Quattrocchi, Fausto Russo Alesi, prodotto da Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
Il cartellone del San Ferdinando si chiuderà con Studio sui sei personaggi, da Luigi Pirandello, scritto e diretto da Emma Dante, insignita del prestigioso Leone d’oro alla carriera per il Teatro che la Biennale di Venezia le ha appena assegnato per il suo straordinario percorso artistico. Lo spettacolo è una coproduzione Sud Costa Occidentale/Carnezzeria, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
RIDOTTO DEL MERCADANTE
Il programma della sala al primo piano del teatro di piazza Municipio, da sempre attenta alle più giovani realtà della scena partenopea e non solo, propone tra novembre 2026 e maggio 2027 nove spettacoli e inaugura con i due titoli vincitori del bando promosso dal Teatro Nazionale di Napoli a sostegno della produzione teatrale di compagnie e artisti Under 35 intitolato al regista e attore Leo de Berardinis.
Si parte il 3 novembre con il debutto di Quaderni di Serafino Gubbio operatore, da Luigi Pirandello su adattamento, regia e spazio scenico di Flavio Capuzzo Dolcetta. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, replicherà fino al 8 novembre. I Babbapapà è il titolo del secondo lavoro vincitore del Premio de Berardinis, che andrà in scena dal 23 al 29 novembre. La drammaturgia e la regia sono di Enzo Castellone che ne è anche interprete con Filippo D’amato, Alice Maggioletti e Monica Palomby (voce). La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale. Dal 9 al 14 dicembre sarà portato in scena il testo vincitore del premio Nuove Sensibilità 2.0 bando di Teatro Pubblico Campano, in collaborazione con il Teatro Nazionale di Napoli, secondo un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021.
Il cartellone dl Ridotto, riparte nel nuovo anno, il 7 gennaio 2027, con il debutto nazionale dello spettacolo Recita dell’attore Vecchiatto, testo teatrale omaggio all’arte di Gianni Celati pubblicato nel 1996, interpretato da Tonino Taiuti e Flo con la regia di Luca Taiuti, produzione Teatro di Napoli-Teatro Nazionale con repliche fino al 17 gennaio.
Di Dacia Maraini è anche Isolina, racconto messo in scena dal regista Luca Bargagna con l’adattamento e l’interpretazione di Silvia Ajelli, produzione del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, in prima nazionale dal 28 gennaio al 7 febbraio.
Dal 25 febbraio al 7 marzo un altro debutto sarà quello dello spettacolo Tatiana (Il Dio verrà), testo di Giuseppe Affinito su regia di Benedetto Sicca Papa. Con il cast in via di definizione, lo spettacolo è prodotto dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale.
Dello scrittore Silvio Perrella il regista Ettore Nigro firma l’allestimento di Il purgatorio dei viventi, spettacolo interpretato da Anna e Clara Bocchino, che andrà in scena dal 17 al 21 marzo, presentato da Piccola Città Teatro (Teen Theatre).
Dal 8 al 18 aprile, prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, debutterà Due signore e un cherubino, testo di Goliarda Sapienza con la regia di Massimo Verdastro e protagoniste le attrici Paola Pace e Almerica Schiavo.
La programmazione del Ridotto si chiuderà con le rappresentazioni del 29 aprile – 9 maggio di Processo all’esistenza. Melodramma moderno di un poeta fallito, un progetto di Emanuele D’Errico e Federica Carruba Toscano, regia, drammaturgia e interpretazione di Emanuele D’Errico. Una produzione Teatro di Napoli - Teatro Nazionale in collaborazione con Putéca Celidònia con il sostegno del Progetto Cura 2026, Progetto OIKOS - Residenze per artisti.