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EVENTO - All’Archivio Storico del Banco Napoli “Il Caravaggio che non c’è”
29.05.2026 12:19 di Napoli Magazine
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Venerdì 5 giugno il Museo dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli (via dei Tribunali, 213) apre le porte in orario straordinario in occasione della “Notte degli Archivi 2026” patrocinata da ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) nell’ambito del Festival Archivissima, dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici. Dalle 18.30 è in programma una speciale visita guidata gratuita del museo, con un approfondimento dedicato alla “Pala Radolovich” di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, interpretando il tema nazionale di questa edizione, “Quello che non c’è”. Un enigma irrisolto della storia dell’arte seicentesca, un’opera commissionata e mai ritrovata. Mai completata, distrutta o dispersa? Oggi sopravvive solo in una causale di pagamento, tracciata in elegante grafia e conservata nei volumi dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, dove fu rinvenuta negli anni 80 da Eduardo Nappi, all’epoca responsabile dell’Archivio. L’evento propone un focus sull’installazione del museo dedicata a Caravaggio, il documento del 1606 che restituisce le tracce archivistiche dell’opera e, infine, la proiezione del cortometraggio “Caravaggio e la Pala Radolovich” con una ricostruzione artistica in forma di tableau vivant che, a partire dai suggerimenti dei documenti d’archivio, immagina la grande pala d’altare. «Gli archivi custodiscono non solo ciò che è stato conservato - commenta Marcello D'Aponte, Presidente Fondazione Museo Archivio Storico Banco dNapoli - ma anche le tracce di ciò che non possiamo più vedere. La storia della Pala Radolovich racconta proprio questo: un’opera scomparsa che continua a vivere attraverso i documenti e la memoria» dichiara«Il legame della Fondazione Banco di Napoli con Caravaggio - ribadisce Ciro Castaldo, Direttore Generale della Fondazione - è profondo e si rinnova nel tempo: oltre a custodirne le tracce documentarie, abbiamo anche ospitato un suo dipinto nel 2024, confermando l’attenzione della Fondazione verso il grande maestro e la sua presenza nella storia di Napoli». L’iniziativa intende riflettere sul valore dell’archivio come luogo in cui ciò che manca può essere interrogato, evocato e, in parte, ritrovato. «Perché - spiegano gli organizzatori - non sempre quello che appare o che riusciamo a scorgere, è quello che conta o che definisce in modo esaustivo la realtà. “Archivissima 2026” si spinge nel territorio rarefatto e potenzialmente fecondo di quello che manca». Ingresso gratuito, posti limitati su prenotazione.

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EVENTO - All’Archivio Storico del Banco Napoli “Il Caravaggio che non c’è”

di Redazione

29/05/2026 - 12:19

Venerdì 5 giugno il Museo dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli (via dei Tribunali, 213) apre le porte in orario straordinario in occasione della “Notte degli Archivi 2026” patrocinata da ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) nell’ambito del Festival Archivissima, dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici. Dalle 18.30 è in programma una speciale visita guidata gratuita del museo, con un approfondimento dedicato alla “Pala Radolovich” di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, interpretando il tema nazionale di questa edizione, “Quello che non c’è”. Un enigma irrisolto della storia dell’arte seicentesca, un’opera commissionata e mai ritrovata. Mai completata, distrutta o dispersa? Oggi sopravvive solo in una causale di pagamento, tracciata in elegante grafia e conservata nei volumi dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, dove fu rinvenuta negli anni 80 da Eduardo Nappi, all’epoca responsabile dell’Archivio. L’evento propone un focus sull’installazione del museo dedicata a Caravaggio, il documento del 1606 che restituisce le tracce archivistiche dell’opera e, infine, la proiezione del cortometraggio “Caravaggio e la Pala Radolovich” con una ricostruzione artistica in forma di tableau vivant che, a partire dai suggerimenti dei documenti d’archivio, immagina la grande pala d’altare. «Gli archivi custodiscono non solo ciò che è stato conservato - commenta Marcello D'Aponte, Presidente Fondazione Museo Archivio Storico Banco dNapoli - ma anche le tracce di ciò che non possiamo più vedere. La storia della Pala Radolovich racconta proprio questo: un’opera scomparsa che continua a vivere attraverso i documenti e la memoria» dichiara«Il legame della Fondazione Banco di Napoli con Caravaggio - ribadisce Ciro Castaldo, Direttore Generale della Fondazione - è profondo e si rinnova nel tempo: oltre a custodirne le tracce documentarie, abbiamo anche ospitato un suo dipinto nel 2024, confermando l’attenzione della Fondazione verso il grande maestro e la sua presenza nella storia di Napoli». L’iniziativa intende riflettere sul valore dell’archivio come luogo in cui ciò che manca può essere interrogato, evocato e, in parte, ritrovato. «Perché - spiegano gli organizzatori - non sempre quello che appare o che riusciamo a scorgere, è quello che conta o che definisce in modo esaustivo la realtà. “Archivissima 2026” si spinge nel territorio rarefatto e potenzialmente fecondo di quello che manca». Ingresso gratuito, posti limitati su prenotazione.