Prende il via venerdì 29 maggio, presso il Museo Arcos di Benevento, per poi proseguire nei 2 giorni successivi presso l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, la IX edizione della manifestazione artperformingfestival, che dalla sua nascita si svolge in monumenti, palazzi e luoghi di memoria e storici, in un connubio tra la millenaria cultura e le attuali sperimentazioni, che fanno da palcoscenico alla libera circolazione di idee, di artisti e dei linguaggi d’arte. “Dalla prima edizione, dal titolo ‘East and West Crossroads’ - dichiara il curatore Gianni Nappa - la Kermesse ha portato Napoli nel giro internazionale della performance d’arte e delle arti visive, con artisti e performer provenienti da varie culture orientali e occidentali, in un confronto per una migliore comprensione del “Mondo che verrà”. “L’incontro con la cultura sudcoreana – prosegue Nappa - si ripete in questa edizione, in partnership con la Global Making Art Network, con le uniche tappe italiane del tour europeo dei due artisti performer Gim Gwang Cheol e Park Kyeong Hwa in città storiche e dalla forte identità spirituale ed esoterica: Benevento con la co-curatela di Giuliana Ippolito e Napoli, dove incontreranno i performer italiani Loredana Iafrate, Morena Rossi e Salvatore Donatiello”. Il confronto verterà su tematiche culturali, sociali, ambientali, per interrogarsi su cosa accadrà in un prossimo futuro al nostro pianeta, vessato da disastri ambientali, perdita di solidarietà e di umanità e da guerre scatenate principalmente per fini economici e di potere, che hanno minato il desiderio di Pace che da anni si leva da popolazioni stremate e disilluse. “La scelta di invitare a Benevento gli artisti coreani Gim Gwang Cheol e Park Kyeong Hwa nasce da una duplice necessità: da un lato, l'urgenza di aprire il Museo ARCOS ad una dimensione sempre più internazionale, intercettando la straordinaria vivacità culturale che la Corea del Sud sta esprimendo a livello globale, dall'altro, il desiderio di far compiere al nostro pubblico un'esperienza immersiva” ha dichiarato Giuliana Ippolito. “Ho voluto fortemente due performance distinte, una all'esterno e l'altra all'interno - prosegue la Ippolito - perché credo che il museo non debba essere un guscio chiuso, ma un organismo vivo che accoglie qualsiasi visitatore, anche quello che inciampa per caso nell'opera d'arte. Il lavoro sulla corporalità, sul tempo e sullo spazio di questi due artisti si sposa perfettamente con l'identità dell'ARCOS, un luogo dove il passato archeologico è materia vibrante ed il legame tra il Tempio di Iside e lo sciamanesimo coreano crea una connessione simbolica profonda tra ritualità, corpo e sacralità”.

di Redazione
28/05/2026 - 17:34
Prende il via venerdì 29 maggio, presso il Museo Arcos di Benevento, per poi proseguire nei 2 giorni successivi presso l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, la IX edizione della manifestazione artperformingfestival, che dalla sua nascita si svolge in monumenti, palazzi e luoghi di memoria e storici, in un connubio tra la millenaria cultura e le attuali sperimentazioni, che fanno da palcoscenico alla libera circolazione di idee, di artisti e dei linguaggi d’arte. “Dalla prima edizione, dal titolo ‘East and West Crossroads’ - dichiara il curatore Gianni Nappa - la Kermesse ha portato Napoli nel giro internazionale della performance d’arte e delle arti visive, con artisti e performer provenienti da varie culture orientali e occidentali, in un confronto per una migliore comprensione del “Mondo che verrà”. “L’incontro con la cultura sudcoreana – prosegue Nappa - si ripete in questa edizione, in partnership con la Global Making Art Network, con le uniche tappe italiane del tour europeo dei due artisti performer Gim Gwang Cheol e Park Kyeong Hwa in città storiche e dalla forte identità spirituale ed esoterica: Benevento con la co-curatela di Giuliana Ippolito e Napoli, dove incontreranno i performer italiani Loredana Iafrate, Morena Rossi e Salvatore Donatiello”. Il confronto verterà su tematiche culturali, sociali, ambientali, per interrogarsi su cosa accadrà in un prossimo futuro al nostro pianeta, vessato da disastri ambientali, perdita di solidarietà e di umanità e da guerre scatenate principalmente per fini economici e di potere, che hanno minato il desiderio di Pace che da anni si leva da popolazioni stremate e disilluse. “La scelta di invitare a Benevento gli artisti coreani Gim Gwang Cheol e Park Kyeong Hwa nasce da una duplice necessità: da un lato, l'urgenza di aprire il Museo ARCOS ad una dimensione sempre più internazionale, intercettando la straordinaria vivacità culturale che la Corea del Sud sta esprimendo a livello globale, dall'altro, il desiderio di far compiere al nostro pubblico un'esperienza immersiva” ha dichiarato Giuliana Ippolito. “Ho voluto fortemente due performance distinte, una all'esterno e l'altra all'interno - prosegue la Ippolito - perché credo che il museo non debba essere un guscio chiuso, ma un organismo vivo che accoglie qualsiasi visitatore, anche quello che inciampa per caso nell'opera d'arte. Il lavoro sulla corporalità, sul tempo e sullo spazio di questi due artisti si sposa perfettamente con l'identità dell'ARCOS, un luogo dove il passato archeologico è materia vibrante ed il legame tra il Tempio di Iside e lo sciamanesimo coreano crea una connessione simbolica profonda tra ritualità, corpo e sacralità”.
