A Wimbledon, Novak Djokovic continua a piegare il tempo: pur lontano dal suo tennis migliore, non più straripante come nei giorni migliori, il campione serbo supera Roman Safiullin per accedere ai quarti di finale per la nona volta consecutiva e la 17ma in carriera. Senza impressionare, Nole ha comunque saputo vincere, e forse è proprio questo il segno più forte della sua grandezza: saper trasformare una giornata complicata in un altro capitolo di storia. Perché grazie alla vittoria in quattro set sul 28enne russo (76(6) 63 36 63), Djokovic raggiunge quota 106 vittorie nel singolare maschile ai Championships, nuovo record assoluto che gli consente di superare Roger Federer nella classifica maschile del torneo londinese. Solo Martina Navratilova, con 120 successi, ha fatto meglio nella storia complessiva del torneo londinese. A 39 anni, Djokovic aggiunge così un altro numero alla sua collezione di primati: 66 quarti di finale nei tornei dello Slam, un dato che racconta più di ogni altro la sua continuità. Il traguardo più grande resta però davanti a lui: il 25/o titolo Slam, che gli permetterebbe di staccare ulteriormente il record assoluto. Un record di fronte al quale il serbo ha però preferito minimizzare: "Non è nella mia lista di priorità al momento. Ci penso poco, sono concentrato sul torneo e sul prossimo incontro". La partita contro Safiullin è stata tutt'altro che agevole. Il russo, n.132 del mondo, ha giocato con grande aggressività, costringendo spesso Djokovic sulla difensiva. Nel primo set il russo si è portato sul 5-2 e ha avuto due set point, ma il serbo ha reagito nel tie-break. Dopo un secondo parziale più controllato, Djokovic ha accusato un calo nel terzo set, prima di alzare il livello nel quarto e chiudere dopo tre ore e mezza. "Un'altra vittoria conquistata con fatica - ha ammesso Djokovic -. Roman ha iniziato molto bene ed è stato molto aggressivo. Non mi sentivo particolarmente a mio agio da fondo campo e sapevo che sarebbe stata una sfida restare negli scambi con lui". Il sette volte campione di Wimbledon ha riconosciuto la qualità dell'avversario: "A essere sincero, non mi è capitato spesso di sentirmi inferiore da fondo campo contro molti avversari. Oggi è stata una di quelle giornate in cui non volevo restare troppo a lungo negli scambi, quindi ho dovuto variare il mio gioco". Affidandosi specialmente al servizio, decisivo nei momenti più delicati del match: "Alla fine sono riuscito a trovare precisione e accuratezza nella prima di servizio, e questo mi ha davvero tirato fuori dai guai nel quarto set". A chi gli ha chiesto un bilancio della prima settimana, dopo quattro incontri vinti, il serbo non ha nascosto le sue ambizioni: "Sopravvivere per prosperare, ecco come mi sento. Spero che la parte della prosperità arrivi presto". Una frase per sintetizzare il suo cammino: non ancora perfetto sul piano del gioco, ma con il mirino puntato sul titolo di domenica prossima. Nei quarti di finale lo attende Felix Auger-Aliassime che ha battuto Alejandro Davidovich Fokina. In campo femminile, invece, il torneo ha perso la sua numero uno. Aryna Sabalenka è stata eliminata da Naomi Osaka, la prima sconfitta in due set in 122 incontri (62 76(2)). Dopo la sconfitta, la bielorussa ha espresso tutta la sua delusione con una battuta delle sue: "Adesso voglio andare a ubriacarmi e dimenticarmi del tennis". Sabalenka ha comunque riconosciuto i meriti dell'avversaria: "Non ho giocato al mio meglio, mentre lei probabilmente ha giocato al massimo livello. A volte succede". Per Osaka si tratta del primo quarto di finale in carriera a Wimbledon.
di Redazione
05/07/2026 - 22:10
A Wimbledon, Novak Djokovic continua a piegare il tempo: pur lontano dal suo tennis migliore, non più straripante come nei giorni migliori, il campione serbo supera Roman Safiullin per accedere ai quarti di finale per la nona volta consecutiva e la 17ma in carriera. Senza impressionare, Nole ha comunque saputo vincere, e forse è proprio questo il segno più forte della sua grandezza: saper trasformare una giornata complicata in un altro capitolo di storia. Perché grazie alla vittoria in quattro set sul 28enne russo (76(6) 63 36 63), Djokovic raggiunge quota 106 vittorie nel singolare maschile ai Championships, nuovo record assoluto che gli consente di superare Roger Federer nella classifica maschile del torneo londinese. Solo Martina Navratilova, con 120 successi, ha fatto meglio nella storia complessiva del torneo londinese. A 39 anni, Djokovic aggiunge così un altro numero alla sua collezione di primati: 66 quarti di finale nei tornei dello Slam, un dato che racconta più di ogni altro la sua continuità. Il traguardo più grande resta però davanti a lui: il 25/o titolo Slam, che gli permetterebbe di staccare ulteriormente il record assoluto. Un record di fronte al quale il serbo ha però preferito minimizzare: "Non è nella mia lista di priorità al momento. Ci penso poco, sono concentrato sul torneo e sul prossimo incontro". La partita contro Safiullin è stata tutt'altro che agevole. Il russo, n.132 del mondo, ha giocato con grande aggressività, costringendo spesso Djokovic sulla difensiva. Nel primo set il russo si è portato sul 5-2 e ha avuto due set point, ma il serbo ha reagito nel tie-break. Dopo un secondo parziale più controllato, Djokovic ha accusato un calo nel terzo set, prima di alzare il livello nel quarto e chiudere dopo tre ore e mezza. "Un'altra vittoria conquistata con fatica - ha ammesso Djokovic -. Roman ha iniziato molto bene ed è stato molto aggressivo. Non mi sentivo particolarmente a mio agio da fondo campo e sapevo che sarebbe stata una sfida restare negli scambi con lui". Il sette volte campione di Wimbledon ha riconosciuto la qualità dell'avversario: "A essere sincero, non mi è capitato spesso di sentirmi inferiore da fondo campo contro molti avversari. Oggi è stata una di quelle giornate in cui non volevo restare troppo a lungo negli scambi, quindi ho dovuto variare il mio gioco". Affidandosi specialmente al servizio, decisivo nei momenti più delicati del match: "Alla fine sono riuscito a trovare precisione e accuratezza nella prima di servizio, e questo mi ha davvero tirato fuori dai guai nel quarto set". A chi gli ha chiesto un bilancio della prima settimana, dopo quattro incontri vinti, il serbo non ha nascosto le sue ambizioni: "Sopravvivere per prosperare, ecco come mi sento. Spero che la parte della prosperità arrivi presto". Una frase per sintetizzare il suo cammino: non ancora perfetto sul piano del gioco, ma con il mirino puntato sul titolo di domenica prossima. Nei quarti di finale lo attende Felix Auger-Aliassime che ha battuto Alejandro Davidovich Fokina. In campo femminile, invece, il torneo ha perso la sua numero uno. Aryna Sabalenka è stata eliminata da Naomi Osaka, la prima sconfitta in due set in 122 incontri (62 76(2)). Dopo la sconfitta, la bielorussa ha espresso tutta la sua delusione con una battuta delle sue: "Adesso voglio andare a ubriacarmi e dimenticarmi del tennis". Sabalenka ha comunque riconosciuto i meriti dell'avversaria: "Non ho giocato al mio meglio, mentre lei probabilmente ha giocato al massimo livello. A volte succede". Per Osaka si tratta del primo quarto di finale in carriera a Wimbledon.