Poco
Tanto
Mediamente
Da lunedì Alexander Zverev sarà numero uno al mondo. Un traguardo importante per il tedesco, aiutato dai lunghi stop di Calros Alcaraz e Jannik Sinner. Lo sa bene il 29enne che non si è nascosto riconoscendo la superiorità dei due campioni: "Ho perso contro Jannik quattro o cinque volte di fila e non c’è alcun dubbio che fosse il miglior giocatore del mondo - ha detto il teutonico in conferenza stampa da Vienna -. Sarei un idiota a sedermi qui e affermare di essere stato allo stesso livello di Jannik. Non lo ero. Ero il secondo giocatore al mondo, perché Carlos era infortunato e non poteva competere in quella fase".
E ancora: "Non vedo l’ora che Jannik e Carlos tornino in salute e di poter competere con loro per tanti, tanti anni, non solo il prossimo ma per diverse stagioni a venire. Spero di riuscire a rendere le cose interessanti anche con questi due". Poi ecco arrivare la stoccata: "Essere in salute è una cosa fondamentale in questo sport - ha detto Zverev -. Nella mia giornata di allenamento faccio cinque o sei ore di lavoro fisico e gioco a tennis forse un’ora o un’ora e quindici minuti. Quindi il mio focus principale nella off-season si sposta sull’allenamento fisico, sull’essere in forma, in salute e in grado di disputare un quinto set allo stesso livello del primo. Credo che questa sia una parte fondamentale dello sport". Della serie: la componente fisica conta eccome, essere solo i più forti non basta.
di Redazione
30/10/2026 - 16:03
Da lunedì Alexander Zverev sarà numero uno al mondo. Un traguardo importante per il tedesco, aiutato dai lunghi stop di Calros Alcaraz e Jannik Sinner. Lo sa bene il 29enne che non si è nascosto riconoscendo la superiorità dei due campioni: "Ho perso contro Jannik quattro o cinque volte di fila e non c’è alcun dubbio che fosse il miglior giocatore del mondo - ha detto il teutonico in conferenza stampa da Vienna -. Sarei un idiota a sedermi qui e affermare di essere stato allo stesso livello di Jannik. Non lo ero. Ero il secondo giocatore al mondo, perché Carlos era infortunato e non poteva competere in quella fase".
E ancora: "Non vedo l’ora che Jannik e Carlos tornino in salute e di poter competere con loro per tanti, tanti anni, non solo il prossimo ma per diverse stagioni a venire. Spero di riuscire a rendere le cose interessanti anche con questi due". Poi ecco arrivare la stoccata: "Essere in salute è una cosa fondamentale in questo sport - ha detto Zverev -. Nella mia giornata di allenamento faccio cinque o sei ore di lavoro fisico e gioco a tennis forse un’ora o un’ora e quindici minuti. Quindi il mio focus principale nella off-season si sposta sull’allenamento fisico, sull’essere in forma, in salute e in grado di disputare un quinto set allo stesso livello del primo. Credo che questa sia una parte fondamentale dello sport". Della serie: la componente fisica conta eccome, essere solo i più forti non basta.