"Quasi nessun tennista professionista è favorevole a ridurre la durata degli incontri maschili del Grande Slam": lo dice Alexander Zverev da Pechino, esprimendosi con decisione a sostegno della 'storia' che caratterizza questo formato.
Alcuni esponenti del mondo del tennis - tra cui l'ad dell'Australian Open - hanno ipotizzato che i tornei Major potrebbero valutare di inserire la formula 'al meglio dei tre set' per i match dei primi turni. Tale cambiamento, secondo i sostenitori, aiuterebbe il pubblico, e in particolare i più giovani, a interessarsi a uno sport in cui partite molto combattute possono protrarsi per ore. "È l'impresa più difficile da compiere nel nostro sport proprio perché si gioca al meglio dei cinque set - ha affermato il tedesco, spiegando le sue ragioni per il no -. È una delle prove fisiche più estreme che si possano affrontare, e poi è storia".
Zverev ha disputato due incontri al quinto set durante il cammino che lo ha portato alla vittoria degli US Open, terminando il primo e il secondo turno ben oltre la mezzanotte. "Non conosco un solo giocatore che vorrebbe giocare al meglio dei tre set. Forse Djokovic, perché sta iniziando ad avere una certa età - ha detto scherzando -. Ma credo che, se glielo avessero chiesto 10 o 15 anni fa, avrebbe risposto sicuramente di no".
di Redazione
01/10/2026 - 16:18
"Quasi nessun tennista professionista è favorevole a ridurre la durata degli incontri maschili del Grande Slam": lo dice Alexander Zverev da Pechino, esprimendosi con decisione a sostegno della 'storia' che caratterizza questo formato.
Alcuni esponenti del mondo del tennis - tra cui l'ad dell'Australian Open - hanno ipotizzato che i tornei Major potrebbero valutare di inserire la formula 'al meglio dei tre set' per i match dei primi turni. Tale cambiamento, secondo i sostenitori, aiuterebbe il pubblico, e in particolare i più giovani, a interessarsi a uno sport in cui partite molto combattute possono protrarsi per ore. "È l'impresa più difficile da compiere nel nostro sport proprio perché si gioca al meglio dei cinque set - ha affermato il tedesco, spiegando le sue ragioni per il no -. È una delle prove fisiche più estreme che si possano affrontare, e poi è storia".
Zverev ha disputato due incontri al quinto set durante il cammino che lo ha portato alla vittoria degli US Open, terminando il primo e il secondo turno ben oltre la mezzanotte. "Non conosco un solo giocatore che vorrebbe giocare al meglio dei tre set. Forse Djokovic, perché sta iniziando ad avere una certa età - ha detto scherzando -. Ma credo che, se glielo avessero chiesto 10 o 15 anni fa, avrebbe risposto sicuramente di no".