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Vela: da Saint-Tropez a Genova: parte la Loro Piana Giraglia Offshore
17.06.2026 15:36 di Napoli Magazine
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La 73ª Loro Piana Giraglia offshore è partita oggi a mezzogiorno, lanciando la flotta lungo uno dei percorsi classici più iconici del Mediterraneo: da Saint-Tropez a Genova con il passaggio alla Giraglia.

La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile.

Sotto un cielo terso e azzurro, la flotta internazionale ha raggiunto per l’ultima volta la linea di partenza nel Golfo di Saint-Tropez in questa edizione 2026 della Loro Piana Giraglia. Un leggero vento da est ha accompagnato la partenza, offrendo alla flotta una prima fase di bolina, probabilmente l’unica dell’intera regata verso Genova con passaggio alla Giraglia. La flotta comprende potenti Maxi fino a 30 metri di lunghezza, yacht classici senza tempo, performanti barche da regata e imbarcazioni sotto i dieci metri. Sono quasi mille i velisti in rappresentanza di 45 nazioni provenienti da sei continenti.

Disputata per la prima volta nel 1953, la Giraglia continua a rappresentare uno storico ponte tra Francia e Italia e la regata offshore porta ancora oggi questo spirito da Saint-Tropez fino a Genova.

Alla partenza della 73ª Loro Piana Giraglia, un vento da est di circa otto nodi ha consentito alla flotta di affrontare una prima fase di bolina. Una volta lasciato alle spalle Cap Saint-Tropez, le imbarcazioni hanno lascato le vele o issato vele portanti dirigendosi verso la Giraglia, al largo della Corsica. Dopo aver doppiato l’iconico scoglio della Giraglia, la flotta farà rotta verso nord fino all’arrivo a Genova, dove sarà accolta presso la sede storica dello Yacht Club Italiano. I Maxi sono stati i primi a partire, con Magic Carpet E di Lindsay Owen-Jones e Arca SGR di Furio Benussi protagonisti di un ottimo avvio a oltre dieci nodi di velocità. Buone partenze anche per Capricorno, My Song e Proteus. L’intera flotta si trova attualmente a nord della rotta diretta, segnale evidente che il percorso verso la Giraglia non sarà né lineare né semplice.

Leopard 3, tra le principali pretendenti alla vittoria tra i Maxi, era presente nell’area di partenza ma ha fatto ritorno a Saint-Tropez prima del via. Tutti i membri dell’equipaggio stanno bene. L’imbarcazione non ha preso il via per motivi privati e il team gode del pieno sostegno e della comprensione dell’organizzazione. Prima della partenza, Silvio Arrivabene, navigatore del wallyrocket 51 Django di Giovanni Lombardi Stronati, ha condiviso le sue valutazioni sulle condizioni meteo previste per questa edizione della Loro Piana Giraglia.

«Le condizioni saranno leggere. Ci aspettiamo una brezza da sud-sudovest e probabilmente una lunga andatura al lasco mure a dritta dopo la partenza. Il primo obiettivo sarà restare il più a lungo possibile agganciati al vento. Potremmo dover navigare a nord della rotta diretta per mantenere pressione il più a lungo possibile. I modelli meteorologici non sono completamente concordi. Alcuni indicano che questa brezza ci accompagnerà lentamente fino alla Giraglia, altri prevedono invece una rotazione a nord, che potrebbe costringerci a passare dalle mure a dritta a quelle a sinistra e ad avvicinarci allo scoglio domani mattina con mure a sinistra. Successivamente l’attenzione si sposterà su Genova. Potremmo trovare inizialmente brezze orientali o occidentali e poi nuovamente vento da sud. Quest’anno la Loro Piana Giraglia sarà una regata in cui sarà fondamentale gestire le transizioni più che la pura velocità della barca. La chiave sarà restare sempre agganciati al vento e affrontare ogni cambiamento nel modo migliore. Probabilmente assisteremo a diversi cambi di vele, passando dal windseeker al Code Zero e viceversa. Come sappiamo, avvicinandosi a Genova il sole tramonta, il panorama diventa spettacolare e spesso il vento scompare. Continueremo ad aggiornare i modelli e le rotte. Ci vediamo a Genova.»

Tra i principali riconoscimenti della regata offshore figurano il Loro Piana Challenge Trophy per il vincitore assoluto in tempo compensato, il Line Honours per la prima imbarcazione all’arrivo a Genova e il Trofeo Beppe Croce per la prima barca al passaggio della Giraglia. Saranno inoltre assegnati il Trofeo René Levainville e i premi di classe nelle divisioni IRC e ORC.

«La Giraglia è una di quelle regate che ogni velista sogna di avere nel proprio palmarès», ha dichiarato il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli. «Ai velisti che stanno lasciando Saint-Tropez il messaggio è semplice: godetevi questa esperienza, ma regatate sempre con rispetto e spirito sportivo. È un aspetto fondamentale. Questa è una regata ricca di tradizione, ma continua a vivere perché ogni edizione crea nuove storie e nuovi ricordi. Auguriamo buon vento a tutti e li aspettiamo a Genova.»

L’organizzazione
La Giraglia fu ideata in 1953 come una regata d’altura di 241 miglia nautiche. Nel 2023 questa classica regata ha celebrato il suo 70mo anniversario. La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez e con il patrocinio di: Yacht Club de France, Yacht Club Sanremo e Yacht Club de Monaco, dell’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), International Maxi Association (IMA), Città di Saint-TropezCittà di Genova e Regione Liguria. La Regata della Giraglia è prova valida per il Campionato Mediterraneo IRC-UNCL ed è parte del 2026 Mediterranean Maxi Offshore Challenge di IMA.
 
La Loro Piana Giraglia
L’11 luglio del 1953 sul triangolo Cannes-La Giraglia-Sanremo, 22 imbarcazioni al via e 17 sulla linea d’arrivo si sfidarono sulle 196 miglia del percorso della prima edizione della Giraglia. La prima Giraglia fu vinta da una barca francese con un tempo reale di 31 ore. L’anno successivo, si invertirono i porti di partenza e di arrivo, gli iscritti arrivano a quota 31 e lo scoglio della Giraglia rimane lì, immutabile. E così diventò uno dei punti di riferimento dello yachting mondiale. Negli anni questa regata d’altomare assume sempre più i contorni di un mito. La navigazione compendia tecnica e poesia e si attesta come una sorta di maturità velica per molti giovani appassionati. ‘L’ho fatta anche io’ diventa una medaglia importante sul petto di ogni marinaio. Progressivamente sono aumentati i partenti in maniera inversamente proporzionale ai tempi di percorrenza. Il record attuale di barche sulla linea di partenza è dell’anno 2016, ben 302. Mentre il tempo più basso appartiene allo yacht Esimit Europa 2 di Igor Simcic, che nel 2012 ha bruciato il record precedente con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi. Il format è rimasto più o meno lo stesso, negli anni Settanta le barche partecipanti erano sempre più di 100, anche 150, dei numeri straordinari se si considera la nicchia dello yachting; fino agli anni Novanta si sono successe le località di partenza e arrivo, con Italia e Francia ad anni alterni. Parteciparvi rimane sempre una mezza avventura, in cui tutto l’equipaggio dorme a bordo e partecipa ai trasferimenti delle barche. La Giraglia è testimone del passaggio dal legno alla vetroresina, di barche sempre più leggere e sofisticate e di passaggi fulminei. Dal 1998 il format è rimasto invariato: ci si trova a Saint Tropez intorno alla metà di giugno, regate costiere nello splendido golfo, festa per tutti i partecipanti alla vigilia della offshore – sempre memorabile – e partenza la mattina per la ‘lunga’ di 241 miglia nautiche che, oggi come allora, arriva a Genova con il passaggio obbligato dell’Isolotto della Giraglia, proprio come avevano immaginato i padri fondatori in quel lontano 1952. 

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Vela: da Saint-Tropez a Genova: parte la Loro Piana Giraglia Offshore

di Redazione

17/06/2026 - 15:36

La 73ª Loro Piana Giraglia offshore è partita oggi a mezzogiorno, lanciando la flotta lungo uno dei percorsi classici più iconici del Mediterraneo: da Saint-Tropez a Genova con il passaggio alla Giraglia.

La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile.

Sotto un cielo terso e azzurro, la flotta internazionale ha raggiunto per l’ultima volta la linea di partenza nel Golfo di Saint-Tropez in questa edizione 2026 della Loro Piana Giraglia. Un leggero vento da est ha accompagnato la partenza, offrendo alla flotta una prima fase di bolina, probabilmente l’unica dell’intera regata verso Genova con passaggio alla Giraglia. La flotta comprende potenti Maxi fino a 30 metri di lunghezza, yacht classici senza tempo, performanti barche da regata e imbarcazioni sotto i dieci metri. Sono quasi mille i velisti in rappresentanza di 45 nazioni provenienti da sei continenti.

Disputata per la prima volta nel 1953, la Giraglia continua a rappresentare uno storico ponte tra Francia e Italia e la regata offshore porta ancora oggi questo spirito da Saint-Tropez fino a Genova.

Alla partenza della 73ª Loro Piana Giraglia, un vento da est di circa otto nodi ha consentito alla flotta di affrontare una prima fase di bolina. Una volta lasciato alle spalle Cap Saint-Tropez, le imbarcazioni hanno lascato le vele o issato vele portanti dirigendosi verso la Giraglia, al largo della Corsica. Dopo aver doppiato l’iconico scoglio della Giraglia, la flotta farà rotta verso nord fino all’arrivo a Genova, dove sarà accolta presso la sede storica dello Yacht Club Italiano. I Maxi sono stati i primi a partire, con Magic Carpet E di Lindsay Owen-Jones e Arca SGR di Furio Benussi protagonisti di un ottimo avvio a oltre dieci nodi di velocità. Buone partenze anche per Capricorno, My Song e Proteus. L’intera flotta si trova attualmente a nord della rotta diretta, segnale evidente che il percorso verso la Giraglia non sarà né lineare né semplice.

Leopard 3, tra le principali pretendenti alla vittoria tra i Maxi, era presente nell’area di partenza ma ha fatto ritorno a Saint-Tropez prima del via. Tutti i membri dell’equipaggio stanno bene. L’imbarcazione non ha preso il via per motivi privati e il team gode del pieno sostegno e della comprensione dell’organizzazione. Prima della partenza, Silvio Arrivabene, navigatore del wallyrocket 51 Django di Giovanni Lombardi Stronati, ha condiviso le sue valutazioni sulle condizioni meteo previste per questa edizione della Loro Piana Giraglia.

«Le condizioni saranno leggere. Ci aspettiamo una brezza da sud-sudovest e probabilmente una lunga andatura al lasco mure a dritta dopo la partenza. Il primo obiettivo sarà restare il più a lungo possibile agganciati al vento. Potremmo dover navigare a nord della rotta diretta per mantenere pressione il più a lungo possibile. I modelli meteorologici non sono completamente concordi. Alcuni indicano che questa brezza ci accompagnerà lentamente fino alla Giraglia, altri prevedono invece una rotazione a nord, che potrebbe costringerci a passare dalle mure a dritta a quelle a sinistra e ad avvicinarci allo scoglio domani mattina con mure a sinistra. Successivamente l’attenzione si sposterà su Genova. Potremmo trovare inizialmente brezze orientali o occidentali e poi nuovamente vento da sud. Quest’anno la Loro Piana Giraglia sarà una regata in cui sarà fondamentale gestire le transizioni più che la pura velocità della barca. La chiave sarà restare sempre agganciati al vento e affrontare ogni cambiamento nel modo migliore. Probabilmente assisteremo a diversi cambi di vele, passando dal windseeker al Code Zero e viceversa. Come sappiamo, avvicinandosi a Genova il sole tramonta, il panorama diventa spettacolare e spesso il vento scompare. Continueremo ad aggiornare i modelli e le rotte. Ci vediamo a Genova.»

Tra i principali riconoscimenti della regata offshore figurano il Loro Piana Challenge Trophy per il vincitore assoluto in tempo compensato, il Line Honours per la prima imbarcazione all’arrivo a Genova e il Trofeo Beppe Croce per la prima barca al passaggio della Giraglia. Saranno inoltre assegnati il Trofeo René Levainville e i premi di classe nelle divisioni IRC e ORC.

«La Giraglia è una di quelle regate che ogni velista sogna di avere nel proprio palmarès», ha dichiarato il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli. «Ai velisti che stanno lasciando Saint-Tropez il messaggio è semplice: godetevi questa esperienza, ma regatate sempre con rispetto e spirito sportivo. È un aspetto fondamentale. Questa è una regata ricca di tradizione, ma continua a vivere perché ogni edizione crea nuove storie e nuovi ricordi. Auguriamo buon vento a tutti e li aspettiamo a Genova.»

L’organizzazione
La Giraglia fu ideata in 1953 come una regata d’altura di 241 miglia nautiche. Nel 2023 questa classica regata ha celebrato il suo 70mo anniversario. La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez e con il patrocinio di: Yacht Club de France, Yacht Club Sanremo e Yacht Club de Monaco, dell’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), International Maxi Association (IMA), Città di Saint-TropezCittà di Genova e Regione Liguria. La Regata della Giraglia è prova valida per il Campionato Mediterraneo IRC-UNCL ed è parte del 2026 Mediterranean Maxi Offshore Challenge di IMA.
 
La Loro Piana Giraglia
L’11 luglio del 1953 sul triangolo Cannes-La Giraglia-Sanremo, 22 imbarcazioni al via e 17 sulla linea d’arrivo si sfidarono sulle 196 miglia del percorso della prima edizione della Giraglia. La prima Giraglia fu vinta da una barca francese con un tempo reale di 31 ore. L’anno successivo, si invertirono i porti di partenza e di arrivo, gli iscritti arrivano a quota 31 e lo scoglio della Giraglia rimane lì, immutabile. E così diventò uno dei punti di riferimento dello yachting mondiale. Negli anni questa regata d’altomare assume sempre più i contorni di un mito. La navigazione compendia tecnica e poesia e si attesta come una sorta di maturità velica per molti giovani appassionati. ‘L’ho fatta anche io’ diventa una medaglia importante sul petto di ogni marinaio. Progressivamente sono aumentati i partenti in maniera inversamente proporzionale ai tempi di percorrenza. Il record attuale di barche sulla linea di partenza è dell’anno 2016, ben 302. Mentre il tempo più basso appartiene allo yacht Esimit Europa 2 di Igor Simcic, che nel 2012 ha bruciato il record precedente con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi. Il format è rimasto più o meno lo stesso, negli anni Settanta le barche partecipanti erano sempre più di 100, anche 150, dei numeri straordinari se si considera la nicchia dello yachting; fino agli anni Novanta si sono successe le località di partenza e arrivo, con Italia e Francia ad anni alterni. Parteciparvi rimane sempre una mezza avventura, in cui tutto l’equipaggio dorme a bordo e partecipa ai trasferimenti delle barche. La Giraglia è testimone del passaggio dal legno alla vetroresina, di barche sempre più leggere e sofisticate e di passaggi fulminei. Dal 1998 il format è rimasto invariato: ci si trova a Saint Tropez intorno alla metà di giugno, regate costiere nello splendido golfo, festa per tutti i partecipanti alla vigilia della offshore – sempre memorabile – e partenza la mattina per la ‘lunga’ di 241 miglia nautiche che, oggi come allora, arriva a Genova con il passaggio obbligato dell’Isolotto della Giraglia, proprio come avevano immaginato i padri fondatori in quel lontano 1952.