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A NAPOLI - L’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Paolo fa scuola nel mondo, International Workshop on Endoscopic Live Surgery con interventi in diretta in due sale operatorie
28.09.2026 14:36 di Napoli Magazine
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Si è svolto in data 25 settembre 2026 (18^ edizione), presso l’Ospedale San Paolo della ASL Napoli 1 Centro, l’appuntamento internazionale (International Workshop on Endoscopic Ear Live Surgery) dedicato alla chirurgia endoscopica dell’orecchio, organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria diretta da Giuseppe Panetti.
Il Workshop, riservato a ospiti stranieri provenienti da tutto il mondo (negli ultimi 12 anni ha visto la partecipazione di oltre 200 specialisti), ha rappresentato, ancora una volta, un’importante occasione di formazione e confronto sulla chirurgia endoscopica, tecnica che negli ultimi anni ha affiancato e integrato l’approccio otomicroscopico tradizionale.
Quest’anno hanno partecipato all’evento 10 ospiti provenienti da diversi paesi quali Austria, Georgia, Australia, Norvegia, Arabia Saudita, Germania, Belgio, come sempre sono stati invitati giovani specialisti e specializzandi interessati all’otochirurgia. 
Ospiti d’onore dell’edizione 2026 sono stati Livio Presutti, past president mondiale dell’IWGEES, e Marco Bonali, suo allievo e autore di un manuale di dissezione endoscopica dell’orecchio, utilizzato in tutto il mondo, permettendo a giovani specialisti di implementare le proprie conoscenze a costi accessibili. 
Il corso ha previsto sessioni di chirurgia endoscopica in diretta, contemporaneamente in due sale operatorie, che hanno permesso ai partecipanti di seguire gli interventi e interagire con gli operatori sulle diverse fasi delle procedure chirurgiche
La tecnica endoscopica consente di visualizzare gli angoli più nascosti dell’orecchio attraverso un approccio minimamente invasivo utilizzando il condotto uditivo, riducendo il trauma chirurgico.
L’utilizzo di questa procedura chirurgica, in casi selezionati, ha modificato positivamente l’approccio e quindi l’invasività degli interventi otologici permettendo di migliorarne la precisione e ridurre i tempi di guarigione dei pazienti. Non a caso il professor Panetti è considerato, a livello internazionale, un esperto nel campo e le tecniche che esegue, sia endoscopica che microscopica all’Ospedale San Paolo consentono di curare le patologie infiammatorie e congenite dell’orecchio, con ricostruzioni della catena ossiculare e impianto di protesi per migliorare la funzione uditiva. 
“Questa attività formativa, dichiara il direttore sanitario aziendale Maria Corvino, rappresenta una importante occasione di crescita professionale e conferma il valore delle competenze presenti nella nostra struttura”. “La possibilità di condividere, continua Corvino, conoscenze ed esperienze nell’ambito delle tecniche chirurgiche avanzate e mini-invasive, testimonia l’impegno costante nel garantire percorsi di cura sempre più qualificati, innovativi e orientati alla sicurezza e al benessere dei pazienti”. 
“Tale nuovo appuntamento, conclude il direttore generale Gaetano Gubitosa, conferma il ruolo dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Paolo come centro impegnato non soltanto nell’attività assistenziale e chirurgica, ma anche nella formazione e nella diffusione delle tecniche più avanzate in campo otologico, attraverso il confronto diretto tra professionisti e l’attività chirurgica live”.
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A NAPOLI - L’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Paolo fa scuola nel mondo, International Workshop on Endoscopic Live Surgery con interventi in diretta in due sale operatorie

di Redazione

28/09/2026 - 14:36

Si è svolto in data 25 settembre 2026 (18^ edizione), presso l’Ospedale San Paolo della ASL Napoli 1 Centro, l’appuntamento internazionale (International Workshop on Endoscopic Ear Live Surgery) dedicato alla chirurgia endoscopica dell’orecchio, organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria diretta da Giuseppe Panetti.
Il Workshop, riservato a ospiti stranieri provenienti da tutto il mondo (negli ultimi 12 anni ha visto la partecipazione di oltre 200 specialisti), ha rappresentato, ancora una volta, un’importante occasione di formazione e confronto sulla chirurgia endoscopica, tecnica che negli ultimi anni ha affiancato e integrato l’approccio otomicroscopico tradizionale.
Quest’anno hanno partecipato all’evento 10 ospiti provenienti da diversi paesi quali Austria, Georgia, Australia, Norvegia, Arabia Saudita, Germania, Belgio, come sempre sono stati invitati giovani specialisti e specializzandi interessati all’otochirurgia. 
Ospiti d’onore dell’edizione 2026 sono stati Livio Presutti, past president mondiale dell’IWGEES, e Marco Bonali, suo allievo e autore di un manuale di dissezione endoscopica dell’orecchio, utilizzato in tutto il mondo, permettendo a giovani specialisti di implementare le proprie conoscenze a costi accessibili. 
Il corso ha previsto sessioni di chirurgia endoscopica in diretta, contemporaneamente in due sale operatorie, che hanno permesso ai partecipanti di seguire gli interventi e interagire con gli operatori sulle diverse fasi delle procedure chirurgiche
La tecnica endoscopica consente di visualizzare gli angoli più nascosti dell’orecchio attraverso un approccio minimamente invasivo utilizzando il condotto uditivo, riducendo il trauma chirurgico.
L’utilizzo di questa procedura chirurgica, in casi selezionati, ha modificato positivamente l’approccio e quindi l’invasività degli interventi otologici permettendo di migliorarne la precisione e ridurre i tempi di guarigione dei pazienti. Non a caso il professor Panetti è considerato, a livello internazionale, un esperto nel campo e le tecniche che esegue, sia endoscopica che microscopica all’Ospedale San Paolo consentono di curare le patologie infiammatorie e congenite dell’orecchio, con ricostruzioni della catena ossiculare e impianto di protesi per migliorare la funzione uditiva. 
“Questa attività formativa, dichiara il direttore sanitario aziendale Maria Corvino, rappresenta una importante occasione di crescita professionale e conferma il valore delle competenze presenti nella nostra struttura”. “La possibilità di condividere, continua Corvino, conoscenze ed esperienze nell’ambito delle tecniche chirurgiche avanzate e mini-invasive, testimonia l’impegno costante nel garantire percorsi di cura sempre più qualificati, innovativi e orientati alla sicurezza e al benessere dei pazienti”. 
“Tale nuovo appuntamento, conclude il direttore generale Gaetano Gubitosa, conferma il ruolo dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Paolo come centro impegnato non soltanto nell’attività assistenziale e chirurgica, ma anche nella formazione e nella diffusione delle tecniche più avanzate in campo otologico, attraverso il confronto diretto tra professionisti e l’attività chirurgica live”.