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CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - Riforma dell’ordinamento forense, Covelli: "L’Avvocatura è parte integrante dello Stato di diritto"
16.09.2026 15:26 di Napoli Magazine
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Il valore costituzionale della professione forense, le principali novità della riforma dell’ordinamento forense e le prospettive dell’Avvocatura in una società profondamente trasformata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “La riforma dell’ordinamento forense”, promosso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e svoltosi nella sala Auditorium del Palazzo di Giustizia di Napoli.

“L’Avvocatura appartiene alla struttura stessa dello Stato di diritto”, ha affermato la presidente Maria Rosaria Covelli, che ha portato il saluto della Corte d’appello di Napoli, richiamando gli articoli 24 e 111 della Costituzione e il ruolo dell’avvocato nel garantire l’effettività del diritto di difesa e del contraddittorio.

La presidente ha sottolineato, analizzando le principali novità della riforma, il significato del rafforzamento della tutela del segreto professionale, definendolo «una garanzia indiretta dell’effettività della difesa, di cui all’articolo 24 della Costituzione”, perché il rapporto tra avvocato e assistito presuppone una “relazione di fiducia nella quale la persona deve poter rappresentare la propria vicenda nella sua completezza”.

Si è poi è soffermata sul ripristino del giuramento, sul riconoscimento delle attività proprie dell’Avvocatura, sull’equo compenso, sulle le nuove forme organizzative degli studi e sulla disciplina della monocommittenza.

Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, alla formazione e all’accesso alla professione che “chiamata a tutelare diritti fondamentali, non può affidarsi soltanto alla conoscenza teorica delle norme”, ha sottolineato Covelli, evidenziando l’importanza dell’esperienza concreta e dell’aggiornamento permanente.

Riguardo il tema della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, la presidente ha ribadito che “la tecnologia può assistere il professionista, non sostituirne le valutazioni e la responsabilità, che resta centrale nelle strategie difensive e nel rapporto con l’assistito”.

Covelli ha posto, successivamente, l’accento sul ruolo dei Consigli dell’Ordine, con particolare riferimento alla realtà napoletana. «Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli opera in una realtà giudiziaria di straordinaria complessità, per dimensioni, quantità e varietà del contenzioso, caratteristiche del territorio e articolazione delle esigenze dei cittadini. In un simile contesto, la qualità del rapporto tra magistratura e avvocatura assume un rilievo decisivo». Un rapporto che, secondo la presidente, deve fondarsi «sul reciproco riconoscimento delle funzioni”.

“La magistratura – ha concluso - deve poter esercitare la giurisdizione nella piena autonomia e indipendenza che la Costituzione le riconosce. L’Avvocatura deve poter esercitare la difesa con altrettanta autonomia e indipendenza. Sono ruoli distinti, che devono poter dialogare. E il contraddittorio è tanto più efficace quanto più elevata è la qualità delle posizioni che vengono rappresentate. Un’Avvocatura preparata e autorevole non costituisce un elemento esterno alla buona amministrazione della giustizia: ne è una componente essenziale”.

Il Presidente del CNF, Francesco Greco: “Come Consiglio Nazionale Forense siamo molto soddisfatti per l’approvazione definitiva da parte del Parlamento della riforma dell’ordinamento forense, arrivata senza voti contrari, con la sola astensione di un gruppo parlamentare. È il risultato di un lavoro unitario e condiviso dell’Avvocatura, che ha saputo costruire una riforma guardando al futuro. Vogliamo proiettare la professione verso le nuove sfide di una società che cambia rapidamente, dotando gli avvocati degli strumenti necessari per continuare a svolgere al meglio il loro ruolo di presidio dei diritti e della legalità”

Il Presidente del COA di Napoli, Carmine Foreste: “L’evento ha rappresentato anche l’occasione per riaffermare l’orgoglio di un’Avvocatura forte, coesa, moderna, tutelata nei suoi diritti e consapevole della propria funzione costituzionale. È la prima garanzia per una giustizia giusta e per i cittadini”.

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CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - Riforma dell’ordinamento forense, Covelli: "L’Avvocatura è parte integrante dello Stato di diritto"

di Redazione

16/09/2026 - 15:26

Il valore costituzionale della professione forense, le principali novità della riforma dell’ordinamento forense e le prospettive dell’Avvocatura in una società profondamente trasformata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “La riforma dell’ordinamento forense”, promosso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e svoltosi nella sala Auditorium del Palazzo di Giustizia di Napoli.

“L’Avvocatura appartiene alla struttura stessa dello Stato di diritto”, ha affermato la presidente Maria Rosaria Covelli, che ha portato il saluto della Corte d’appello di Napoli, richiamando gli articoli 24 e 111 della Costituzione e il ruolo dell’avvocato nel garantire l’effettività del diritto di difesa e del contraddittorio.

La presidente ha sottolineato, analizzando le principali novità della riforma, il significato del rafforzamento della tutela del segreto professionale, definendolo «una garanzia indiretta dell’effettività della difesa, di cui all’articolo 24 della Costituzione”, perché il rapporto tra avvocato e assistito presuppone una “relazione di fiducia nella quale la persona deve poter rappresentare la propria vicenda nella sua completezza”.

Si è poi è soffermata sul ripristino del giuramento, sul riconoscimento delle attività proprie dell’Avvocatura, sull’equo compenso, sulle le nuove forme organizzative degli studi e sulla disciplina della monocommittenza.

Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, alla formazione e all’accesso alla professione che “chiamata a tutelare diritti fondamentali, non può affidarsi soltanto alla conoscenza teorica delle norme”, ha sottolineato Covelli, evidenziando l’importanza dell’esperienza concreta e dell’aggiornamento permanente.

Riguardo il tema della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, la presidente ha ribadito che “la tecnologia può assistere il professionista, non sostituirne le valutazioni e la responsabilità, che resta centrale nelle strategie difensive e nel rapporto con l’assistito”.

Covelli ha posto, successivamente, l’accento sul ruolo dei Consigli dell’Ordine, con particolare riferimento alla realtà napoletana. «Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli opera in una realtà giudiziaria di straordinaria complessità, per dimensioni, quantità e varietà del contenzioso, caratteristiche del territorio e articolazione delle esigenze dei cittadini. In un simile contesto, la qualità del rapporto tra magistratura e avvocatura assume un rilievo decisivo». Un rapporto che, secondo la presidente, deve fondarsi «sul reciproco riconoscimento delle funzioni”.

“La magistratura – ha concluso - deve poter esercitare la giurisdizione nella piena autonomia e indipendenza che la Costituzione le riconosce. L’Avvocatura deve poter esercitare la difesa con altrettanta autonomia e indipendenza. Sono ruoli distinti, che devono poter dialogare. E il contraddittorio è tanto più efficace quanto più elevata è la qualità delle posizioni che vengono rappresentate. Un’Avvocatura preparata e autorevole non costituisce un elemento esterno alla buona amministrazione della giustizia: ne è una componente essenziale”.

Il Presidente del CNF, Francesco Greco: “Come Consiglio Nazionale Forense siamo molto soddisfatti per l’approvazione definitiva da parte del Parlamento della riforma dell’ordinamento forense, arrivata senza voti contrari, con la sola astensione di un gruppo parlamentare. È il risultato di un lavoro unitario e condiviso dell’Avvocatura, che ha saputo costruire una riforma guardando al futuro. Vogliamo proiettare la professione verso le nuove sfide di una società che cambia rapidamente, dotando gli avvocati degli strumenti necessari per continuare a svolgere al meglio il loro ruolo di presidio dei diritti e della legalità”

Il Presidente del COA di Napoli, Carmine Foreste: “L’evento ha rappresentato anche l’occasione per riaffermare l’orgoglio di un’Avvocatura forte, coesa, moderna, tutelata nei suoi diritti e consapevole della propria funzione costituzionale. È la prima garanzia per una giustizia giusta e per i cittadini”.