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IL DATO - Campania: ecco risultati della raccolta RAEE 2025
25.03.2026 14:12 di Napoli Magazine
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Nel 2025 la regione Campania ha raccolto 16.500 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, registrando un calo del 2,4% rispetto al 2024. La raccolta pro capite si attesta a 2,95 kg/ab, il dato più basso a livello nazionale e ancora molto distante dalla media italiana, pari a 6,22 kg/ab.
Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.
 
Quantitativi di raccolta 
A determinare il calo della raccolta campana sono soprattutto i TV e monitor (R3), che registrano una riduzione del 16,2%, attestandosi a 2.558 tonnellate. Si tratta di una flessione ancora riconducibile agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali. Le sorgenti luminose (R5) chiudono l’anno con 124 tonnellate (-0,1%), un risultato sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. Crescono invece, seppur in misura contenuta, le altre tipologie di RAEE: il freddo e clima (R1) raggiunge 8.173 tonnellate (+0,2%), i grandi bianchi (R2) 2.912 tonnellate (+0,3%) e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) 2.734 tonnellate (+2,7%).
 
La raccolta pro capite nelle province
Nel 2025 la raccolta pro capite della Campania si attesta a 2,95 kg/ab, il valore più basso a livello nazionale. La provincia di Caserta registra il dato più elevato della regione con 4,81 kg/ab ed è l’unica a ottenere risultati nella raccolta di freddo e clima e di sorgenti luminose superiori alle rispettive medie nazionali. Segue la provincia di Benevento con 3,55 kg/ab, che si distingue per il miglior risultato regionale nella raccolta di TV e monitor. Le province di Avellino e Salerno superano di poco i 3 kg/ab, raccogliendo rispettivamente 3,22 e 3,06 kg/ab, mentre la provincia di Napoli si ferma a 2,25 kg/ab.
 
Dove si raccolgono i RAEE
La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 l’80% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 19% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione. 
 
La contribuzione economica
Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 1.227.825 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Nella provincia di Caserta l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 516.823 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Caserta sono anche quelli che registrano uno dei contributi medi per tonnellata raccolta più alti a livello nazionale e il più alto a livello regionale (118 €/ton), seguiti, a distanza, da quelli della provincia di Benevento (70 €/ton).
 
“La flessione registrata nel 2025 è determinata in larga parte dal calo dei TV e monitor, ma la situazione impone di prestare attenzione all’intero sistema regionale di raccolta”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Nessuna provincia raggiunge oggi risultati soddisfacenti, anche se non mancano segnali di miglioramento. La provincia di Benevento registra progressi nella raccolta di tutte le tipologie di RAEE: l’auspicio è che si tratti di un primo passo verso un percorso di crescita strutturale. Un segnale positivo arriva anche da Napoli, dove la contrazione riguarda esclusivamente i TV e monitor. In questi territori le aziende della raccolta hanno partecipato al bando annuale gestito dal CdC RAEE, ottenendo contributi per attività di sensibilizzazione dei cittadini e potenziamento del servizio. Le istituzioni campane potrebbero rafforzare il sistema di raccolta aderendo in maniera più estesa alle misure disponibili anche per l’infrastrutturazione di nuovi centri di conferimento o il miglioramento di quelli esistenti. La distribuzione, essendo il presidio più vicino ai cittadini, deve contribuire in modo più incisivo all’intercettazione dei RAEE nel rispetto degli obblighi normativi. Allo stesso tempo, è fondamentale che gli organi preposti intensifichino le attività di controllo, affinché tutti i flussi vengano correttamente gestiti all’interno del sistema ufficiale. Solo un incremento stabile dei volumi raccolti e una piena tracciabilità dei RAEE consentiranno di accedere a premi di efficienza più consistenti, a beneficio di Comuni e operatori della distribuzione".
 
“I dati degli ultimi anni sulla raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Campania – che nel 2025 hanno raggiunto circa 16.500 tonnellate – ci dicono con chiarezza che, nonostante gli sforzi compiuti, i risultati non sono ancora all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”, commenta Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità della Regione Campania. “La gestione corretta dei RAEE non è solo una questione ambientale, ma una scelta strategica per il futuro dei nostri territori. Dentro questi rifiuti ci sono materie prime, valore economico e opportunità di sviluppo che non possiamo permetterci di disperdere. Per questo dobbiamo rafforzare il lavoro comune tra istituzioni, Comuni, gestori del servizio e cittadini, migliorando la capacità di raccolta e rendendo sempre più efficiente l’intero sistema. Serve uno sforzo collettivo più forte, più coordinato e più determinato. La transizione verso un modello di economia circolare passa anche dalla nostra capacità di trasformare i rifiuti elettronici da problema ambientale a risorsa per lo sviluppo sostenibile. La Campania ha tutte le energie e le competenze per fare di più e fare meglio. Sta a noi mettere in campo un impegno ancora più concreto e sinergico. Perché la vera sfida non è gestire i rifiuti di oggi, ma costruire il futuro che vogliamo lasciare alle prossime generazioni”.
 
 
Centro di Coordinamento RAEE 
Il Centro di Coordinamento RAEE è il consorzio privato costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49. Opera sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sua missione è garantire una gestione efficace, uniforme e trasparente dei RAEE domestici provenienti dalla raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale. A tal fine assicura condizioni operative omogenee tra i Sistemi Collettivi, definisce i criteri di assegnazione dei siti di raccolta e promuove azioni finalizzate al progressivo incremento dei quantitativi di RAEE raccolti e avviati a riciclo.
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IL DATO - Campania: ecco risultati della raccolta RAEE 2025

di Redazione

25/03/2026 - 14:12

Nel 2025 la regione Campania ha raccolto 16.500 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, registrando un calo del 2,4% rispetto al 2024. La raccolta pro capite si attesta a 2,95 kg/ab, il dato più basso a livello nazionale e ancora molto distante dalla media italiana, pari a 6,22 kg/ab.
Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.
 
Quantitativi di raccolta 
A determinare il calo della raccolta campana sono soprattutto i TV e monitor (R3), che registrano una riduzione del 16,2%, attestandosi a 2.558 tonnellate. Si tratta di una flessione ancora riconducibile agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali. Le sorgenti luminose (R5) chiudono l’anno con 124 tonnellate (-0,1%), un risultato sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. Crescono invece, seppur in misura contenuta, le altre tipologie di RAEE: il freddo e clima (R1) raggiunge 8.173 tonnellate (+0,2%), i grandi bianchi (R2) 2.912 tonnellate (+0,3%) e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) 2.734 tonnellate (+2,7%).
 
La raccolta pro capite nelle province
Nel 2025 la raccolta pro capite della Campania si attesta a 2,95 kg/ab, il valore più basso a livello nazionale. La provincia di Caserta registra il dato più elevato della regione con 4,81 kg/ab ed è l’unica a ottenere risultati nella raccolta di freddo e clima e di sorgenti luminose superiori alle rispettive medie nazionali. Segue la provincia di Benevento con 3,55 kg/ab, che si distingue per il miglior risultato regionale nella raccolta di TV e monitor. Le province di Avellino e Salerno superano di poco i 3 kg/ab, raccogliendo rispettivamente 3,22 e 3,06 kg/ab, mentre la provincia di Napoli si ferma a 2,25 kg/ab.
 
Dove si raccolgono i RAEE
La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 l’80% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 19% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione. 
 
La contribuzione economica
Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 1.227.825 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Nella provincia di Caserta l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 516.823 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Caserta sono anche quelli che registrano uno dei contributi medi per tonnellata raccolta più alti a livello nazionale e il più alto a livello regionale (118 €/ton), seguiti, a distanza, da quelli della provincia di Benevento (70 €/ton).
 
“La flessione registrata nel 2025 è determinata in larga parte dal calo dei TV e monitor, ma la situazione impone di prestare attenzione all’intero sistema regionale di raccolta”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Nessuna provincia raggiunge oggi risultati soddisfacenti, anche se non mancano segnali di miglioramento. La provincia di Benevento registra progressi nella raccolta di tutte le tipologie di RAEE: l’auspicio è che si tratti di un primo passo verso un percorso di crescita strutturale. Un segnale positivo arriva anche da Napoli, dove la contrazione riguarda esclusivamente i TV e monitor. In questi territori le aziende della raccolta hanno partecipato al bando annuale gestito dal CdC RAEE, ottenendo contributi per attività di sensibilizzazione dei cittadini e potenziamento del servizio. Le istituzioni campane potrebbero rafforzare il sistema di raccolta aderendo in maniera più estesa alle misure disponibili anche per l’infrastrutturazione di nuovi centri di conferimento o il miglioramento di quelli esistenti. La distribuzione, essendo il presidio più vicino ai cittadini, deve contribuire in modo più incisivo all’intercettazione dei RAEE nel rispetto degli obblighi normativi. Allo stesso tempo, è fondamentale che gli organi preposti intensifichino le attività di controllo, affinché tutti i flussi vengano correttamente gestiti all’interno del sistema ufficiale. Solo un incremento stabile dei volumi raccolti e una piena tracciabilità dei RAEE consentiranno di accedere a premi di efficienza più consistenti, a beneficio di Comuni e operatori della distribuzione".
 
“I dati degli ultimi anni sulla raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Campania – che nel 2025 hanno raggiunto circa 16.500 tonnellate – ci dicono con chiarezza che, nonostante gli sforzi compiuti, i risultati non sono ancora all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”, commenta Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità della Regione Campania. “La gestione corretta dei RAEE non è solo una questione ambientale, ma una scelta strategica per il futuro dei nostri territori. Dentro questi rifiuti ci sono materie prime, valore economico e opportunità di sviluppo che non possiamo permetterci di disperdere. Per questo dobbiamo rafforzare il lavoro comune tra istituzioni, Comuni, gestori del servizio e cittadini, migliorando la capacità di raccolta e rendendo sempre più efficiente l’intero sistema. Serve uno sforzo collettivo più forte, più coordinato e più determinato. La transizione verso un modello di economia circolare passa anche dalla nostra capacità di trasformare i rifiuti elettronici da problema ambientale a risorsa per lo sviluppo sostenibile. La Campania ha tutte le energie e le competenze per fare di più e fare meglio. Sta a noi mettere in campo un impegno ancora più concreto e sinergico. Perché la vera sfida non è gestire i rifiuti di oggi, ma costruire il futuro che vogliamo lasciare alle prossime generazioni”.
 
 
Centro di Coordinamento RAEE 
Il Centro di Coordinamento RAEE è il consorzio privato costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49. Opera sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sua missione è garantire una gestione efficace, uniforme e trasparente dei RAEE domestici provenienti dalla raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale. A tal fine assicura condizioni operative omogenee tra i Sistemi Collettivi, definisce i criteri di assegnazione dei siti di raccolta e promuove azioni finalizzate al progressivo incremento dei quantitativi di RAEE raccolti e avviati a riciclo.