"Nella schiavitù, Cristo è liberazione. Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza. Nell'ora del peccato, Cristo è perdono. Questa è la vera sapienza, cioè la via che vogliamo percorrere insieme, uniti come discepoli nel suo nome". Lo ha detto Leone XIV all'Angelus in Piazza San Pietro, commentando le letture del giorno. Il Papa ha fatto riferimento allo "stile di Dio", che ama rivelarsi "ai piccoli", mentre resta nascosto "ai sapienti e ai dotti". Costoro, infatti, ha spiegato, "sono talmente pieni delle proprie idee che non riconoscono la presenza di Cristo, il Messia che visita il suo popolo". Secondo il Pontefice, "l'umana sapienza diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia". "La vera sapienza di Dio - ha aggiunto - si rivela invece nell'umiltà della carne e il suo insegnamento si rivolge a quanti fanno più fatica: 'Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi', dice il Signore".
di Redazione
05/07/2026 - 15:35
"Nella schiavitù, Cristo è liberazione. Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza. Nell'ora del peccato, Cristo è perdono. Questa è la vera sapienza, cioè la via che vogliamo percorrere insieme, uniti come discepoli nel suo nome". Lo ha detto Leone XIV all'Angelus in Piazza San Pietro, commentando le letture del giorno. Il Papa ha fatto riferimento allo "stile di Dio", che ama rivelarsi "ai piccoli", mentre resta nascosto "ai sapienti e ai dotti". Costoro, infatti, ha spiegato, "sono talmente pieni delle proprie idee che non riconoscono la presenza di Cristo, il Messia che visita il suo popolo". Secondo il Pontefice, "l'umana sapienza diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia". "La vera sapienza di Dio - ha aggiunto - si rivela invece nell'umiltà della carne e il suo insegnamento si rivolge a quanti fanno più fatica: 'Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi', dice il Signore".