Attualità
IL MINISTRO - Crosetto alla Camera sull'uso delle basi USA: "Sappiamo far rispettare i trattati, non siamo in guerra"
07.04.2026 17:43 di Napoli Magazine
aA

"Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l'Iran. Sappiamo far rispettare i trattati". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell'informativa urgente sull'utilizzo delle basi Usa in territorio italiano. 

"L'applicazione degli accordi sull'uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un'assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l'ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati", ha affermato il ministro.

"Mi pare evidente che il governo italiano abbia sempre onorato gli accordi vigenti. Non il governo Meloni, il governo italiano di qualunque colore fosse nella storia della nostra repubblica" ha ripetuto Crosetto. "Ognuno di noi, man mano che ci avvicendiamo alla guida del Paese, ha degli obblighi da rispettare come quelli dei trattati internazionali. Siamo il semaforo che fa applicare delle regole. Dice sì quando sono possibili e no quando non sono possibili. Per il resto non ci sono meriti, ma solo dei patti che una nazione seria rispetta".

"Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione", ha ribadito, sottolineando che "noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento".

"In questo momento il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando", ha quindi ammonito Crosetto secondo il quale  c'è da "difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l'Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all'ordine del giorno". 

In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro sintetizza così l'attuale situazione gepolitica: "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia". Poi aggiunge: "Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla". "Spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo - spiega - È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere".

Alla domanda sulla possibilità di fermare il presidente Usa, risponde: "E' il leader di una nazione sovrana e nessuno dall'esterno è in grado di influenzarlo", e sottolinea di credere che Trump debba avere "collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo".

Sull'uscita dalla Nato: "Non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall'Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi". Quanto a Sigonella, gli viene chiesto se negherà in Parlamento che in altri casi sia stato concesso l'uso della base. "Lo negherò certamente - risponde - perché è falso ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare".

In tema di riserve di energia, c'è il rischio che tutto si blocchi nel giro di un mese? "È ciò che si teme. Non tutto ma molto", dice il ministro. Guardando all'Italia, Crosetto poi chiarisce: "Maggioranza e opposizione devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti". Inoltre, ad una domanda su un rimpasto o elezioni anticipate, il ministro risponde: "Obbligati a reggere perché tutto possiamo permetterci in questo momento, tranne una crisi".

"Ministro lei oggi ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella su quanto fatto dai governi precedenti. Poco fa Trump dichiarava che un'intera civiltà morirà e nemmeno oggi ha detto che si deve fermare". Lo ha detto la capogruppo del Pd Chiara Braga durante l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto in Aula. "Cosa sa oggi del rischio nucleare? Le sembra normale parlarne con tale leggerezza?. Il governo dovrebbe dire che non concederemo l'uso delle basi militari per una guerra che non condividiamo", ha aggiunto, "perché non avete coraggio di far votare l'Aula?". 

"Lei ha parlato del 2018, del 2020....La differenza rispetto al 2018 è che oggi c'è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire" e che, "insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato l'inferno a Gaza. C'è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C'è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018".

"Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio". Lo ha detto il capogruppo del M5s alla Camera Riccardo Ricciardi rivolto al ministro Guido Crosetto in Aula dopo l'informativa sulle basi militari. 

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL MINISTRO - Crosetto alla Camera sull'uso delle basi USA: "Sappiamo far rispettare i trattati, non siamo in guerra"

di Redazione

07/04/2026 - 17:43

"Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l'Iran. Sappiamo far rispettare i trattati". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell'informativa urgente sull'utilizzo delle basi Usa in territorio italiano. 

"L'applicazione degli accordi sull'uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un'assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l'ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati", ha affermato il ministro.

"Mi pare evidente che il governo italiano abbia sempre onorato gli accordi vigenti. Non il governo Meloni, il governo italiano di qualunque colore fosse nella storia della nostra repubblica" ha ripetuto Crosetto. "Ognuno di noi, man mano che ci avvicendiamo alla guida del Paese, ha degli obblighi da rispettare come quelli dei trattati internazionali. Siamo il semaforo che fa applicare delle regole. Dice sì quando sono possibili e no quando non sono possibili. Per il resto non ci sono meriti, ma solo dei patti che una nazione seria rispetta".

"Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione", ha ribadito, sottolineando che "noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento".

"In questo momento il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando", ha quindi ammonito Crosetto secondo il quale  c'è da "difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l'Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all'ordine del giorno". 

In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro sintetizza così l'attuale situazione gepolitica: "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia". Poi aggiunge: "Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla". "Spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo - spiega - È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere".

Alla domanda sulla possibilità di fermare il presidente Usa, risponde: "E' il leader di una nazione sovrana e nessuno dall'esterno è in grado di influenzarlo", e sottolinea di credere che Trump debba avere "collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo".

Sull'uscita dalla Nato: "Non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall'Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi". Quanto a Sigonella, gli viene chiesto se negherà in Parlamento che in altri casi sia stato concesso l'uso della base. "Lo negherò certamente - risponde - perché è falso ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare".

In tema di riserve di energia, c'è il rischio che tutto si blocchi nel giro di un mese? "È ciò che si teme. Non tutto ma molto", dice il ministro. Guardando all'Italia, Crosetto poi chiarisce: "Maggioranza e opposizione devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti". Inoltre, ad una domanda su un rimpasto o elezioni anticipate, il ministro risponde: "Obbligati a reggere perché tutto possiamo permetterci in questo momento, tranne una crisi".

"Ministro lei oggi ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella su quanto fatto dai governi precedenti. Poco fa Trump dichiarava che un'intera civiltà morirà e nemmeno oggi ha detto che si deve fermare". Lo ha detto la capogruppo del Pd Chiara Braga durante l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto in Aula. "Cosa sa oggi del rischio nucleare? Le sembra normale parlarne con tale leggerezza?. Il governo dovrebbe dire che non concederemo l'uso delle basi militari per una guerra che non condividiamo", ha aggiunto, "perché non avete coraggio di far votare l'Aula?". 

"Lei ha parlato del 2018, del 2020....La differenza rispetto al 2018 è che oggi c'è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire" e che, "insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato l'inferno a Gaza. C'è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C'è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018".

"Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio". Lo ha detto il capogruppo del M5s alla Camera Riccardo Ricciardi rivolto al ministro Guido Crosetto in Aula dopo l'informativa sulle basi militari.