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IL MINISTRO - Pichetto: "A fine aprile la valutazione sulle accise, prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini, sul gas siamo tranquilli"
10.04.2026 12:48 di Napoli Magazine
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Giberto Pichetto, Ministro della Sicurezza energetica, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni: “A fine aprile faremo la valutazione sulle accise. Prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini perché si tratta di ribaltare su altri o sul sistema più allargato l'onere che è di quasi un miliardo al mese, quindi un onere pesante. La misura non può essere fatta a debito perché rischieremmo di sforare il 3% di deficit con conseguenze sui tassi di interesse e sulla credibilità. Verrebbe a costare molto di più agli italiani. Verso il 28-29 di aprile se i prezzi delle forniture saranno ancora alte verrà fatta una valutazione. Vorrei ricordare anche la tempistica però, perché è vero che oggi i prezzi sono ancora alti ma ciò che viene venduto oggi probabilmente è stato comprato due mesi fa, quando erano basse. Bisogna capire anche ciò rispetto ai contratti di fornitura e ai contratti a termine di fornitura. È molto complesso, poi come in ogni mercato c'è chi guadagna di più e chi perde di più, il ruolo dello Stato è anche controllare tutto questo. Queste misure si assumono quando si arriva alla carenza di carburante o combustibile. Noi non abbiamo la condizione di carenza: io sono tranquillo per quanto riguarda la fornitura di gas, la tempistica e per il petrolio possono esserci delle disfunzioni dovute ad alcuni blocchi. Vorrei però ricordare che solo una settimana fa abbiamo rilasciato, in solidarietà, 10 milioni di barili di petrolio, circa il 12% del nostro stoccaggio. Pertanto, le misure si prendono quando manca. Complessivamente sul fronte petrolifero e delle disponibilità non ho grandi preoccupazioni. Possono esserci però settori specifici o parti specifiche di questo, e in questo caso il Jet Fuel è uno di questi con criticità, perchè una gran parte della produzione del Jet Fuel arriva dal Golfo Persico ed quello che ha subito in questi tempi la maggiore carenza a livello di offerta che hanno portato automaticamente ad alcune situazioni di criticità, ma sono criticità settoriali specifiche sulle quali dobbiamo intervenire. Non è che con questo voglia sminuire, ma non è la crisi complessiva, certamente queste situazioni ci sono. Adesso, almeno dagli elementi che abbiamo, dovrebbe essere ripresa la fornitura, probabilmente era legata al ragionamento che facevo prima: che se si ferma un carico, devo andare a cercare il carico da un'altra parte. Quindi, speriamo che si ristabilisca il tutto”. 

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IL MINISTRO - Pichetto: "A fine aprile la valutazione sulle accise, prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini, sul gas siamo tranquilli"

di Redazione

10/04/2026 - 12:48

Giberto Pichetto, Ministro della Sicurezza energetica, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni: “A fine aprile faremo la valutazione sulle accise. Prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini perché si tratta di ribaltare su altri o sul sistema più allargato l'onere che è di quasi un miliardo al mese, quindi un onere pesante. La misura non può essere fatta a debito perché rischieremmo di sforare il 3% di deficit con conseguenze sui tassi di interesse e sulla credibilità. Verrebbe a costare molto di più agli italiani. Verso il 28-29 di aprile se i prezzi delle forniture saranno ancora alte verrà fatta una valutazione. Vorrei ricordare anche la tempistica però, perché è vero che oggi i prezzi sono ancora alti ma ciò che viene venduto oggi probabilmente è stato comprato due mesi fa, quando erano basse. Bisogna capire anche ciò rispetto ai contratti di fornitura e ai contratti a termine di fornitura. È molto complesso, poi come in ogni mercato c'è chi guadagna di più e chi perde di più, il ruolo dello Stato è anche controllare tutto questo. Queste misure si assumono quando si arriva alla carenza di carburante o combustibile. Noi non abbiamo la condizione di carenza: io sono tranquillo per quanto riguarda la fornitura di gas, la tempistica e per il petrolio possono esserci delle disfunzioni dovute ad alcuni blocchi. Vorrei però ricordare che solo una settimana fa abbiamo rilasciato, in solidarietà, 10 milioni di barili di petrolio, circa il 12% del nostro stoccaggio. Pertanto, le misure si prendono quando manca. Complessivamente sul fronte petrolifero e delle disponibilità non ho grandi preoccupazioni. Possono esserci però settori specifici o parti specifiche di questo, e in questo caso il Jet Fuel è uno di questi con criticità, perchè una gran parte della produzione del Jet Fuel arriva dal Golfo Persico ed quello che ha subito in questi tempi la maggiore carenza a livello di offerta che hanno portato automaticamente ad alcune situazioni di criticità, ma sono criticità settoriali specifiche sulle quali dobbiamo intervenire. Non è che con questo voglia sminuire, ma non è la crisi complessiva, certamente queste situazioni ci sono. Adesso, almeno dagli elementi che abbiamo, dovrebbe essere ripresa la fornitura, probabilmente era legata al ragionamento che facevo prima: che se si ferma un carico, devo andare a cercare il carico da un'altra parte. Quindi, speriamo che si ristabilisca il tutto”.