"E' urgente che a Bruxelles qualcuno si svegli, sospenda le regole ferree dei bilanci Ue, il green deal, e ci permetta di usare tutti i soldi che abbiamo per aiutare gli italiani in difficoltà". "Noi dobbiamo poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà, altrimenti a maggio si fermano migliaia di camion. E se si fermano i camion i negozi sono vuoti ed è il caos", "Bruxelles deve intervenire nell'arco di alcuni giorni", "chi dice ne riparleremo a giugno vive su Marte. O è in malafede, o è un cretino. A giugno ci sono le fabbriche chiuse". Lo ribadisce il vicepremier e ministro dei Trasporti della Lega Matteo Salvini. "Non stiamo prendendo in minima considerazione la chiusura di scuole, fabbriche, ospedali, razionamenti e lockdown", ha detto Salvini interpellato sulla situazione dello stretto di Hormuz. "Il mio problema non è la mancanza di carburante ma i costi del diesel, della luce, del gas e del carrello della spesa. Noi possiamo mettere miliardi nelle tasche di lavoratori ed imprenditori, le regole europee ce lo impediscono. Per assurdo, oltre a questa stramaledetta guerra, il primo problema per le tasche degli italiani è a Bruxelles. E anche la riunione di ieri non mi sembra abbia portato risultati".
di Redazione
25/04/2026 - 14:20
"E' urgente che a Bruxelles qualcuno si svegli, sospenda le regole ferree dei bilanci Ue, il green deal, e ci permetta di usare tutti i soldi che abbiamo per aiutare gli italiani in difficoltà". "Noi dobbiamo poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà, altrimenti a maggio si fermano migliaia di camion. E se si fermano i camion i negozi sono vuoti ed è il caos", "Bruxelles deve intervenire nell'arco di alcuni giorni", "chi dice ne riparleremo a giugno vive su Marte. O è in malafede, o è un cretino. A giugno ci sono le fabbriche chiuse". Lo ribadisce il vicepremier e ministro dei Trasporti della Lega Matteo Salvini. "Non stiamo prendendo in minima considerazione la chiusura di scuole, fabbriche, ospedali, razionamenti e lockdown", ha detto Salvini interpellato sulla situazione dello stretto di Hormuz. "Il mio problema non è la mancanza di carburante ma i costi del diesel, della luce, del gas e del carrello della spesa. Noi possiamo mettere miliardi nelle tasche di lavoratori ed imprenditori, le regole europee ce lo impediscono. Per assurdo, oltre a questa stramaledetta guerra, il primo problema per le tasche degli italiani è a Bruxelles. E anche la riunione di ieri non mi sembra abbia portato risultati".