"Come scrisse Maria Zambrano "La nostra anima è attraversata da sedimenti di secoli, le radici sono più grandi dei rami che vedono la luce." In queste fondamenta abbiamo fiducia: non cederanno agli attacchi di quanti vorrebbero smantellare la costruzione europea".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lectio magistralis all'università di Salamanca, dove riceve oggi una laurea honoris causa.
"Desidero anzitutto esprimere al Magnifico Rettore, al Senato Accademico e alla Facoltà di Filologia la più profonda riconoscenza per l'alto onore di ricevere un Dottorato honoris causa da un'istituzione così prestigiosa, con una tradizione accademica che le ha consentito nel corso dei secoli di accompagnare la Spagna e l'Europa, esprimendo illustri studiosi. In un ideale dialogo con i loro omologhi italiani, si può rinvenire un contributo rilevante alla formazione della cultura europea come la conosciamo oggi. In essa, infatti, le relazioni tra Spagna e Italia rappresentano uno degli assi portanti", ha proseguito Mattarella.
Tra Italia e Spagna c'è "una relazione profonda, che ha inciso, al di là del rapporto tra gli Stati, sulle società dei nostri popoli, nelle quali dimensioni politiche, culturali, religiose e intellettuali si sono costantemente intrecciate e vicendevolmente influenzate. Sappiamo che il primo fondamento delle relazioni tra Spagna e Italia si ritrova nell'Impero romano. La romanizzazione della Hispania e della penisola italiana produsse una base culturale condivisa, fondata sul diritto romano, sulla lingua latina e su un modello amministrativo complesso", ha aggiunto Mattarella. "Senza la Spagna e l'Italia non si può comprendere l'Europa", ha aggiunto il presidente.
Alla cerimonia è presente anche re Felipe VI di Spagna. Prima della cerimonia, il re e Mattarella, dopo un breve colloquio, hanno fatto una passeggiata nel centro storico.
I legami profondi che uniscono Italia e Spagna, i rapporti tra i grandi pensatori dei due Paesi nella cornice di un'Europa che deve saper rinnovarsi. E poi la necessità attualissima di rilanciare il multilateralismo in un mondo sempre più dominato da logiche di pura potenza.
Questo il senso di una veloce visita a Salamanca, città spagnola verso il confine portoghese, dove il presidente della Repubblica è atterrato ieri sera.
Proprio l'ateneo ha spiegato le motivazioni della laurea a Mattarella: il presidente italiano "crede nell'umanesimo, nell'europeismo e nella concordia tra i popoli".
Accompagnato dal sovrano di Spagna il capo dello Stato visiterà anche il palacio de Anaya, sede della facoltà di filologia, dove è previsto un breve saluto agli studenti italiani. Da qui il presidente raggiungerà il palazzo delle Scuole Maggiori, sede storica dell'Università. La mattinata si concluderà con un pranzo offerto da Re Felipe.
di Redazione
19/03/2026 - 12:59
"Come scrisse Maria Zambrano "La nostra anima è attraversata da sedimenti di secoli, le radici sono più grandi dei rami che vedono la luce." In queste fondamenta abbiamo fiducia: non cederanno agli attacchi di quanti vorrebbero smantellare la costruzione europea".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lectio magistralis all'università di Salamanca, dove riceve oggi una laurea honoris causa.
"Desidero anzitutto esprimere al Magnifico Rettore, al Senato Accademico e alla Facoltà di Filologia la più profonda riconoscenza per l'alto onore di ricevere un Dottorato honoris causa da un'istituzione così prestigiosa, con una tradizione accademica che le ha consentito nel corso dei secoli di accompagnare la Spagna e l'Europa, esprimendo illustri studiosi. In un ideale dialogo con i loro omologhi italiani, si può rinvenire un contributo rilevante alla formazione della cultura europea come la conosciamo oggi. In essa, infatti, le relazioni tra Spagna e Italia rappresentano uno degli assi portanti", ha proseguito Mattarella.
Tra Italia e Spagna c'è "una relazione profonda, che ha inciso, al di là del rapporto tra gli Stati, sulle società dei nostri popoli, nelle quali dimensioni politiche, culturali, religiose e intellettuali si sono costantemente intrecciate e vicendevolmente influenzate. Sappiamo che il primo fondamento delle relazioni tra Spagna e Italia si ritrova nell'Impero romano. La romanizzazione della Hispania e della penisola italiana produsse una base culturale condivisa, fondata sul diritto romano, sulla lingua latina e su un modello amministrativo complesso", ha aggiunto Mattarella. "Senza la Spagna e l'Italia non si può comprendere l'Europa", ha aggiunto il presidente.
Alla cerimonia è presente anche re Felipe VI di Spagna. Prima della cerimonia, il re e Mattarella, dopo un breve colloquio, hanno fatto una passeggiata nel centro storico.
I legami profondi che uniscono Italia e Spagna, i rapporti tra i grandi pensatori dei due Paesi nella cornice di un'Europa che deve saper rinnovarsi. E poi la necessità attualissima di rilanciare il multilateralismo in un mondo sempre più dominato da logiche di pura potenza.
Questo il senso di una veloce visita a Salamanca, città spagnola verso il confine portoghese, dove il presidente della Repubblica è atterrato ieri sera.
Proprio l'ateneo ha spiegato le motivazioni della laurea a Mattarella: il presidente italiano "crede nell'umanesimo, nell'europeismo e nella concordia tra i popoli".
Accompagnato dal sovrano di Spagna il capo dello Stato visiterà anche il palacio de Anaya, sede della facoltà di filologia, dove è previsto un breve saluto agli studenti italiani. Da qui il presidente raggiungerà il palazzo delle Scuole Maggiori, sede storica dell'Università. La mattinata si concluderà con un pranzo offerto da Re Felipe.