Circa 10mila metri quadri per ospitare, in caso di necessità, soccorritori e mezzi. È l'Area ammassamento soccorsi e risorse inaugurata oggi nel comune di Bacoli, realizzata grazie a un finanziamento di 500mila euro della Città Metropolitana di Napoli e testata grazie all'allestimento predisposto dalla Protezione civile della Regione Campania come se davvero vi fosse una emergenza da fronteggiare nel comune. Situata in via Cuma, l'area ha accolto il "campo soccorritori" con 8 tende pneumatiche, un modulo cucina con mensa, la segreteria, l'officina, una tenda per il collegamento con il Centro Coordinamento Soccorsi che sarebbe riunito presso la Prefettura di Napoli e i mezzi eventualmente necessari per l'intervento connesso al rischio idrogeologico, le unità cinofile, il modulo per il soccorso subacqueo e anche un presidio per gli psicologi dell'emergenza a sostegno degli operatori. Nel "polo logistico" anche un Presidio medico Avanzato a cura dell'Asl Napoli 2 Nord. "L'area inaugurata oggi - ha affermato il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi - rappresenta un importantissimo presidio di sicurezza per il territorio di Bacoli e va ad integrare in maniera significativa i piani di protezione civile del Comune e dell'intero territorio dei Campi Flegrei. L'investimento della Città Metropolitana di Napoli per quest'area, dotata delle più avanzate tecnologie, rientra nell'ambito di un programma complessivo di opere volte alla messa in sicurezza dell'intero territorio, che vive il rischio bradisismico ma che deve affrontarlo, insieme con tutte le istituzioni, in maniera competente e consapevole. Quest'opera testimonia proprio questo, che c'è una sinergia istituzionale forte, concreta, che non abbassa la guardia ma che lavora quotidianamente per garantire sicurezza ai cittadini". "È questo il posto - ha detto l'assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta - dove si riunirebbero tutte le forze del sistema regionale della protezione civile attivate e necessarie per garantire i soccorsi da una base di partenza prossima al luogo in cui si è determinata l'emergenza. Parliamo di scenari connessi al rischio sismico e bradisismico, al dissesto idrogeologico, quindi frane o allagamenti e a tutte le emergenze che potrebbero determinarsi in un territorio ad esclusione del rischio vulcanico connesso allo scenario eruttivo che seguirebbe la Pianificazione nazionale vigente".
di Redazione
03/03/2026 - 21:55
Circa 10mila metri quadri per ospitare, in caso di necessità, soccorritori e mezzi. È l'Area ammassamento soccorsi e risorse inaugurata oggi nel comune di Bacoli, realizzata grazie a un finanziamento di 500mila euro della Città Metropolitana di Napoli e testata grazie all'allestimento predisposto dalla Protezione civile della Regione Campania come se davvero vi fosse una emergenza da fronteggiare nel comune. Situata in via Cuma, l'area ha accolto il "campo soccorritori" con 8 tende pneumatiche, un modulo cucina con mensa, la segreteria, l'officina, una tenda per il collegamento con il Centro Coordinamento Soccorsi che sarebbe riunito presso la Prefettura di Napoli e i mezzi eventualmente necessari per l'intervento connesso al rischio idrogeologico, le unità cinofile, il modulo per il soccorso subacqueo e anche un presidio per gli psicologi dell'emergenza a sostegno degli operatori. Nel "polo logistico" anche un Presidio medico Avanzato a cura dell'Asl Napoli 2 Nord. "L'area inaugurata oggi - ha affermato il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi - rappresenta un importantissimo presidio di sicurezza per il territorio di Bacoli e va ad integrare in maniera significativa i piani di protezione civile del Comune e dell'intero territorio dei Campi Flegrei. L'investimento della Città Metropolitana di Napoli per quest'area, dotata delle più avanzate tecnologie, rientra nell'ambito di un programma complessivo di opere volte alla messa in sicurezza dell'intero territorio, che vive il rischio bradisismico ma che deve affrontarlo, insieme con tutte le istituzioni, in maniera competente e consapevole. Quest'opera testimonia proprio questo, che c'è una sinergia istituzionale forte, concreta, che non abbassa la guardia ma che lavora quotidianamente per garantire sicurezza ai cittadini". "È questo il posto - ha detto l'assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta - dove si riunirebbero tutte le forze del sistema regionale della protezione civile attivate e necessarie per garantire i soccorsi da una base di partenza prossima al luogo in cui si è determinata l'emergenza. Parliamo di scenari connessi al rischio sismico e bradisismico, al dissesto idrogeologico, quindi frane o allagamenti e a tutte le emergenze che potrebbero determinarsi in un territorio ad esclusione del rischio vulcanico connesso allo scenario eruttivo che seguirebbe la Pianificazione nazionale vigente".