Oggi a Verona l’UNICEF Italia e la Fondazione Don Calabria hanno firmato un Protocollo d’Intesa della durata di tre anni per promuovere i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e realizzare attività di sensibilizzazione a favore dei bambini, delle bambine e dei giovani più vulnerabili.
Hanno preso parte alla firma: Nicola Graziano, Presidente UNICEF Italia, Gedovar Nazzari, presidente della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, Alessandro Padovani, direttore della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS; Presente alla cerimonia anche Gabriella Reniero, Special Advisor dell’UNICEF Italia.
“Con la Fondazione Don Calabria siamo già impegnati in un percorso comune di promozione dell’allattamento con il riconoscimento da parte dell’UNICEF dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ad Ospedale Amico dei Bambini e delle Bambine.” - ha dichiarato Nicola Graziano Presidente dell’UNICEF Italia- “La firma di questo Protocollo rappresenta un passo ulteriore nella promozione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La sinergia con la Fondazione Don Calabria segna un passo concreto per realizzare insieme attività di sensibilizzazione, orientate alla giustizia minorile, che prestano particolare attenzione ai contesti più marginali e caratterizzati da disuguaglianze.”
“È ancora possibile mettersi accanto ad adolescenti che vivono condizioni di vulnerabilità e che, a un certo punto della loro vita, hanno compiuto un gesto sbagliato? Noi crediamo di sì. Ed è proprio da questa domanda che nasce il protocollo siglato con UNICEF Italia”, ha spiegato Alessandro Padovani, direttore della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS.“L’obiettivo è dimostrare che anche da un reato minorile può prendere forma un’opportunità di crescita. Lo faremo attraverso un percorso di confronto e dibattito che si svilupperà a Verona da giugno a ottobre e che avrà come protagonisti proprio i ragazzi. Puntiamo sull’accoglienza, sulla formazione e sulla possibilità per ciascun ragazzo di scoprire e sviluppare i propri talenti: è da qui che può nascere il vero antidoto alla devianza e la possibilità di costruire un futuro diverso.”
Il Protocollo in particolare prevede di promuovere la conoscenza e la tutela dei principi sanciti dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza attraverso: attività orientate all’educazione civica e alla giustizia minorile; il rafforzamento delle competenze connesse ai diritti dei minorenni e dei professionisti coinvolti nella presa in carico delle persone di minore età; la promozione del principio di non discriminazione al fine di garantire interventi qualificati, integrati e adeguati alle esigenze dei minorenni.
L’iniziativa è stata promossa grazie alla collaborazione di Gabriella Reniero, recentemente nominata Special Advisor dell’ufficio di Presidenza dell’UNICEF Italia.
In questa occasione l’obiettivo è di creare e rafforzare sinergie con il tessuto imprenditoriale e sociale veronese per realizzare iniziative e raccogliere fondi a favore dei programmi dell’organizzazione, valorizzando il ruolo del territorio.
di Redazione
11/03/2026 - 16:45
Oggi a Verona l’UNICEF Italia e la Fondazione Don Calabria hanno firmato un Protocollo d’Intesa della durata di tre anni per promuovere i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e realizzare attività di sensibilizzazione a favore dei bambini, delle bambine e dei giovani più vulnerabili.
Hanno preso parte alla firma: Nicola Graziano, Presidente UNICEF Italia, Gedovar Nazzari, presidente della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, Alessandro Padovani, direttore della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS; Presente alla cerimonia anche Gabriella Reniero, Special Advisor dell’UNICEF Italia.
“Con la Fondazione Don Calabria siamo già impegnati in un percorso comune di promozione dell’allattamento con il riconoscimento da parte dell’UNICEF dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ad Ospedale Amico dei Bambini e delle Bambine.” - ha dichiarato Nicola Graziano Presidente dell’UNICEF Italia- “La firma di questo Protocollo rappresenta un passo ulteriore nella promozione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La sinergia con la Fondazione Don Calabria segna un passo concreto per realizzare insieme attività di sensibilizzazione, orientate alla giustizia minorile, che prestano particolare attenzione ai contesti più marginali e caratterizzati da disuguaglianze.”
“È ancora possibile mettersi accanto ad adolescenti che vivono condizioni di vulnerabilità e che, a un certo punto della loro vita, hanno compiuto un gesto sbagliato? Noi crediamo di sì. Ed è proprio da questa domanda che nasce il protocollo siglato con UNICEF Italia”, ha spiegato Alessandro Padovani, direttore della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS.“L’obiettivo è dimostrare che anche da un reato minorile può prendere forma un’opportunità di crescita. Lo faremo attraverso un percorso di confronto e dibattito che si svilupperà a Verona da giugno a ottobre e che avrà come protagonisti proprio i ragazzi. Puntiamo sull’accoglienza, sulla formazione e sulla possibilità per ciascun ragazzo di scoprire e sviluppare i propri talenti: è da qui che può nascere il vero antidoto alla devianza e la possibilità di costruire un futuro diverso.”
Il Protocollo in particolare prevede di promuovere la conoscenza e la tutela dei principi sanciti dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza attraverso: attività orientate all’educazione civica e alla giustizia minorile; il rafforzamento delle competenze connesse ai diritti dei minorenni e dei professionisti coinvolti nella presa in carico delle persone di minore età; la promozione del principio di non discriminazione al fine di garantire interventi qualificati, integrati e adeguati alle esigenze dei minorenni.
L’iniziativa è stata promossa grazie alla collaborazione di Gabriella Reniero, recentemente nominata Special Advisor dell’ufficio di Presidenza dell’UNICEF Italia.
In questa occasione l’obiettivo è di creare e rafforzare sinergie con il tessuto imprenditoriale e sociale veronese per realizzare iniziative e raccogliere fondi a favore dei programmi dell’organizzazione, valorizzando il ruolo del territorio.