Poco
Tanto
Mediamente
"Le inchieste e i sequestri sono la conferma che i rifiuti sono il settore perfetto per fare il salto di qualità, poiché non si tratta di gestire materiali illegali (come le droghe, per esempio) ma di fare affari mettendo le mani su almeno una fetta di quei milioni di tonnellate di scarti che produciamo, come società, ogni giorno. E non fa notizia che avviene in Campania, nella Terra dei fuochi dove nel 2025 sono stati accertati più di 2 mila reati (2.034), il 18,6% sul totale nazionale portando alla denuncia di 1.803 persone e all'arresto di 33, insieme a 1.003 sequestri e 482 illeciti amministrativi. La provincia di Napoli è la prima a livello nazionale con 818 reati con un incremento del 35% rispetto il 2024. Seconda la provincia di Caserta che fa registrare un incremento record dei reati pari al 57% (381 reati nel 2025 contro i 242 del 2024). Quarta a livello nazionale la Provincia di Salerno con 310 reati (+22.5% rispetto il 2024)". In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania commenta le due inchieste, sversamento di fanghi su terreni nella terra dei fuochi e di appalti di rifiuti in odore di camorra.
"Al di là dei numeri - prosegue Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania - assistiamo, soprattutto nel ciclo dei rifiuti, ad un salto di livello degli ecomafiosi: dall'ecomafia dei trasporti, dei sotterramenti e degli sversamenti illeciti all'ecomafia della gestione degli impianti, del riciclaggio dei capitali sporchi (grazie alle false fatturazioni connesse alla compilazione ad hoc dei registri di carico e scarico e alla sofisticazione dei formulari identificativi dei rifiuti) e delle mani nell'economia circolare in nero. Contro i ladri di futuro - conclude Mariateresa Imparato - occorre completare la rete degli impianti di riciclo perchè solo dotando i territori delle infrastrutture adeguate sarà possibile trasformare l'organico in energia e compost di qualità, chiudendo davvero il ciclo dei rifiuti e sottrarre il business illegale alla criminalità ambientale. Allo stesso tempo serve potenziare controlli, monitoraggi ambientali e garantire le risorse necessarie per rafforzare il lavoro di prevenzione".
di Redazione
02/11/2026 - 17:26
"Le inchieste e i sequestri sono la conferma che i rifiuti sono il settore perfetto per fare il salto di qualità, poiché non si tratta di gestire materiali illegali (come le droghe, per esempio) ma di fare affari mettendo le mani su almeno una fetta di quei milioni di tonnellate di scarti che produciamo, come società, ogni giorno. E non fa notizia che avviene in Campania, nella Terra dei fuochi dove nel 2025 sono stati accertati più di 2 mila reati (2.034), il 18,6% sul totale nazionale portando alla denuncia di 1.803 persone e all'arresto di 33, insieme a 1.003 sequestri e 482 illeciti amministrativi. La provincia di Napoli è la prima a livello nazionale con 818 reati con un incremento del 35% rispetto il 2024. Seconda la provincia di Caserta che fa registrare un incremento record dei reati pari al 57% (381 reati nel 2025 contro i 242 del 2024). Quarta a livello nazionale la Provincia di Salerno con 310 reati (+22.5% rispetto il 2024)". In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania commenta le due inchieste, sversamento di fanghi su terreni nella terra dei fuochi e di appalti di rifiuti in odore di camorra.
"Al di là dei numeri - prosegue Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania - assistiamo, soprattutto nel ciclo dei rifiuti, ad un salto di livello degli ecomafiosi: dall'ecomafia dei trasporti, dei sotterramenti e degli sversamenti illeciti all'ecomafia della gestione degli impianti, del riciclaggio dei capitali sporchi (grazie alle false fatturazioni connesse alla compilazione ad hoc dei registri di carico e scarico e alla sofisticazione dei formulari identificativi dei rifiuti) e delle mani nell'economia circolare in nero. Contro i ladri di futuro - conclude Mariateresa Imparato - occorre completare la rete degli impianti di riciclo perchè solo dotando i territori delle infrastrutture adeguate sarà possibile trasformare l'organico in energia e compost di qualità, chiudendo davvero il ciclo dei rifiuti e sottrarre il business illegale alla criminalità ambientale. Allo stesso tempo serve potenziare controlli, monitoraggi ambientali e garantire le risorse necessarie per rafforzare il lavoro di prevenzione".