"Dobbiamo assicurarci che l'Iran non possa dotarsi dell'arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l'Europa, dimostrano che un Iran dotato dell'arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre". Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, nel suo intervento allo Europe Gulf Forum, a Navarino, in Grecia. "Noi europei - ha aggiunto - non siamo stati gli unici a prendere coscienza delle nostre vulnerabilità quando gli shock hanno colpito il sistema internazionale. Se la guerra in Ucraina ha scosso anzitutto l'Europa, le tensioni che attraversano il Medio Oriente e le minacce alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz hanno posto anche le nazioni del Golfo davanti alla necessità di confrontarsi con nuove fragilità e nuove incertezze". "È quello che molti definiscono il tempo della 'policrisi' - ha sottolineato la presidente del Consiglio -: uno scenario nel quale crisi differenti, anche lontane tra loro per origine e natura, finiscono per sommarsi, amplificarsi reciprocamente e produrre effetti sempre più profondi sugli equilibri globali. Ed è proprio per questo che serve una capacità nuova di cooperazione strategica, fondata non soltanto sulla gestione delle emergenze, ma sulla condivisione di una visione di lungo periodo".
di Redazione
16/05/2026 - 18:15
"Dobbiamo assicurarci che l'Iran non possa dotarsi dell'arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l'Europa, dimostrano che un Iran dotato dell'arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre". Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, nel suo intervento allo Europe Gulf Forum, a Navarino, in Grecia. "Noi europei - ha aggiunto - non siamo stati gli unici a prendere coscienza delle nostre vulnerabilità quando gli shock hanno colpito il sistema internazionale. Se la guerra in Ucraina ha scosso anzitutto l'Europa, le tensioni che attraversano il Medio Oriente e le minacce alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz hanno posto anche le nazioni del Golfo davanti alla necessità di confrontarsi con nuove fragilità e nuove incertezze". "È quello che molti definiscono il tempo della 'policrisi' - ha sottolineato la presidente del Consiglio -: uno scenario nel quale crisi differenti, anche lontane tra loro per origine e natura, finiscono per sommarsi, amplificarsi reciprocamente e produrre effetti sempre più profondi sugli equilibri globali. Ed è proprio per questo che serve una capacità nuova di cooperazione strategica, fondata non soltanto sulla gestione delle emergenze, ma sulla condivisione di una visione di lungo periodo".